17.3568 · Interpellanza · 2017-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
L'olio di palma è presente in numerose derrate alimentari che consumiamo quotidianamente. Oggigiorno si sa che durante il processo di raffinazione, in questo olio e in altri oli vegetali possono formarsi contaminanti a base di glicerolo. Potenzialmente cancerogeni e genotossici, questi contaminanti si trovano in preparati per lattanti e in torte, barrette al cioccolato, cereali e altri alimenti consumati regolarmente da bambini e adulti. Il gruppo di esperti dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha analizzato questi contaminanti ed è giunto alla conclusione che i glicidil esteri degli acidi grassi (GE) rappresentano un potenziale rischio per la salute dei consumatori medi di alimenti che li contengono delle fasce d'età più giovani e dei forti consumatori di tutte le fasce di età. I valori più elevati di GE e dei due altri tipi di contaminanti sono stati riscontrati in oli e grassi di palma. Benché tra il 2010 e il 2015 i produttori abbiano dimezzato il livello di contaminanti, la strada da percorrere per far uscire questi oli dalla zona a rischio è ancora lunga.
Tenuto conto di quanto precede e considerato il rapporto dell'OMS e della FAO pubblicato nel novembre del 2016, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria dispone di informazioni che gli consentono di prendere, come previsto, misure regolamentarie?
2. Definirà valori di riferimento in grado di ridurre l'esposizione a queste sostanze presenti negli alimenti?
3. È in corso una collaborazione con i partner europei?
4. Qual è la tabella di marcia prevista?
Stellungnahme des Bundesrates
Durante la trasformazione dell'olio di palma, ma anche di altri oli vegetali, nella produzione di derrate alimentari possono formarsi sostanze indesiderate come i glicidil esteri degli acidi grassi. Dal 2007, quando queste sostanze sono state rilevate per la prima volta nei grassi vegetali raffinati, i loro possibili rischi per la salute sono stati valutati da diversi organismi nazionali e internazionali e i processi produttivi dell'industria alimentare sono stati adeguati permettendo di ridurne notevolmente le quantità riscontrate. Sono però necessarie ulteriori misure (cfr. la risposta del Consiglio federale nell'ora delle domande del 12 dicembre 2016 alla domanda Thorens Goumaz 16.5578 sul punto della situazione per quanto concerne i contaminanti nel latte in polvere per bebè).
1./2. La valutazione dei rischi dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e quella del comitato congiunto OMS/FAO di esperti sugli additivi alimentari presentano divergenze. Per questa ragione il comitato responsabile della Commissione europea ha incaricato l'EFSA di avviare una nuova valutazione che dovrebbe essere conclusa entro l'inizio del 2018. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria vuole attenderne il risultato prima di esaminare e attuare ulteriori misure.
3./4. Sia le autorità sia l'industria dispongono dei contatti necessari con partner europei per elaborare una soluzione comune. Insieme all'industria sono stati inoltre formulati obiettivi per ridurre gradualmente le contaminazioni, soprattutto negli alimenti per lattanti. Nell'autunno del 2017, insieme all'industria verrà fatto il punto della situazione sulle misure introdotte.
Risposta del Consiglio federale.