17.3571 · Mozione · 2017-06-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché nell'ambito delle commesse pubbliche aventi per oggetto ordini di stampa aggiudicate dall'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica e dalle aziende della Confederazione siano tenute in considerazione solamente le imprese svizzere (creazione di valore aggiunto in Svizzera).
Begründung
Nell'industria tipografica svizzera sono attive all'incirca 800 imprese, che occupano circa 10 000 posti di lavoro e 1500 tirocinanti. Il settore si caratterizza per l'elevata consapevolezza tecnologica e l'alta propensione a investire, ma, come ogni settore industriale in Svizzera, soffre nel confronto internazionale dello svantaggio in termini di costi (mercato degli acquisti pubblici e del lavoro). I concorrenti stranieri beneficiano di un mercato interno più grande, insieme a standard sociali e ambientali più bassi. Nell'acquistare prodotti di stampa, l'amministrazione pubblica e le imprese statali sovvenzionate non devono escludere dal mercato l'industria tipografica svizzera, efficiente e competitiva, sulla base degli svantaggi sistemici in termini di costi comparativi. Alla luce delle condizioni di disparità tra i concorrenti nazionali ed esteri, i prodotti di stampa devono essere acquistati unicamente da imprese svizzere, che creano valore aggiunto in Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I servizi di aggiudicazione della Confederazione e delle imprese parastatali si rifanno alle disposizioni della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1) e sulla relativa ordinanza dell'11 dicembre 1995 (RS 172.056.11). Nell'acquistare i beni, essi devono applicare il principio della parità di trattamento tra gli offerenti svizzeri ed esteri, ancorato negli accordi internazionali in materia di acquisti pubblici. Questi accordi internazionali su cui si basano gli atti normativi svizzeri garantiscono non da ultimo anche agli offerenti svizzeri di prodotti di stampa un accesso non discriminatorio a commesse pubbliche all'estero.
Anche per il Consiglio federale è importante che l'industria grafica svizzera sia solida e sana. Il fattore determinante per l'aggiudicazione di commesse pubbliche è però l'economicità dell'offerta, che in linea di principio deve essere determinata in condizioni di concorrenza e sulla base di criteri di aggiudicazione e di idoneità trasparenti. Il diritto in materia di acquisti pubblici non lascia pertanto alcun margine per il perseguimento di obiettivi di politica regionale o strutturale (cfr. interpellanza Pantani 14.4142, mozione Pardini 11.3853, interpellanza Robbiani 04.3714, interpellanza Müri 16.3898).
Secondo la statistica dei pagamenti nel settore degli acquisti della Confederazione, negli anni 2011 e 2012 la percentuale degli offerenti esteri nella categoria "Pubblicazioni, stampati e supporti d'informazione" ammontava solo al 5 rispettivamente al 6 per cento. Negli ultimi anni questa percentuale è costantemente scesa, raggiungendo nel 2015 addirittura il 2 per cento.
A prescindere da ciò, l'influenza che l'amministrazione federale può esercitare sull'industria grafica è minima e rappresenta soltanto poco più dell'1 per cento della cifra d'affari annua del settore grafico svizzero.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.