17.3636 · Mozione · 2017-09-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare rapidamente il principio di "obbligatorietà con possibilità di esenzione" nel sistema di ripresa e di riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici usati. È necessario garantire che anche i commercianti on line non aggirino più il sistema in Svizzera.
Begründung
In Svizzera, la raccolta e il riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici usati è un successo. Ai sistemi di ripresa su base volontaria hanno aderito oltre 1000 produttori, commercianti e importatori, garantendo così una rete di ripresa capillare e pratica per i consumatori.
I sistemi di ripresa su base volontaria sono sottoposti a una pressione sempre maggiore. La loro esistenza è messa a rischio da un lato dal commercio on line con l'estero, poiché i commercianti stranieri, che non sono registrati in Svizzera, non contribuiscono allo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici usati. Dall'altro lato, i commercianti svizzeri non aderiscono più al sistema volontario. Nel parere del 15 febbraio 2017 in merito al postulato Hegglin Peter, il Consiglio federale ha sottolineato che i sistemi di ripresa su base volontaria "sono da alcuni anni sempre più esposti a pressioni finanziarie crescenti". Non sussiste quindi alcun dubbio sulla necessità di agire.
Nel 2013, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha inviato in consultazione la revisione dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE). L'obiettivo della revisione era rafforzare i sistemi di ripresa su base volontaria, includere anche gli approfitatori e aumentare l'efficienza delle risorse. Inoltre, la revisione mirava a garantire che i commercianti on line stranieri non aggirassero più il sistema in Svizzera (analogamente all'art. 17 della direttiva UE 2012/19).
A tal fine, l'UFAM aveva creato il modello di "obbligatorietà con possibilità di esenzione": chiunque importa o produce e vende apparecchi in Svizzera secondo l'elenco dell'ORSAE deve pagare una tassa di smaltimento anticipata a un'organizzazione privata incaricata dall'UFAM. Coloro che aderiscono a un sistema di ripresa su base volontaria sono esentati da tale obbligo. L'UFAM non ha mai pubblicato i risultati della consultazione e, nell'autunno del 2015, ha annunciato che avrebbe rinunciato al principio di "obbligatorietà con possibilità di esenzione", nonostante il parere favorevole di commercianti, esercenti dei sistemi di ripresa e imprese di riciclaggio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli autori della mozione chiedono l'introduzione di una tassa di smaltimento anticipata (TSA) obbligatoria con possibilità di esenzione (cosiddetto "obbligo di principio"): chi immette apparecchi elettrici sul mercato svizzero è tenuto a pagare una TSA a un'organizzazione incaricata dalla Confederazione e chi aderisce a un sistema di finanziamento su base volontaria è esentato da questo obbligo.
L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) aveva già proposto questa soluzione nell'ambito della revisione dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (RS 814.620). Nel loro parere, i gestori dei sistemi di finanziamento su base volontaria e altri 30 attori del settore, hanno criticato il fatto che la soluzione proposta avrebbe richiesto un apparato amministrativo più esteso nonché ingenti risorse in termini di infrastrutture, finanze e personale, senza però produrre un effettivo beneficio supplementare. Il rapporto sui risultati della consultazione è stato pubblicato nell'agosto 2017.
Considerati i pareri negativi espressi nel quadro della consultazione e le prevedibili difficoltà di attuazione pratica dell'obbligo di principio con possibilità di esenzione (in particolare per quanto riguarda il controllo dei flussi finanziari tra le organizzazioni incaricate dalla Confederazione e i sistemi di finanziamento su base volontaria come pure i rischi finanziari per la Confederazione) e tenuto conto degli oneri amministrativi sproporzionati per l'economia privata e la Confederazione, il Consiglio federale intende rinunciare all'introduzione di un obbligo di principio (cfr. la sua risposta all'interpellanza Girod 15.3881, "Garantire il finanziamento del riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche").
Il Consiglio federale ritiene che, in caso di rinuncia al sistema di finanziamento su base volontaria, la soluzione più ragionevole sia l'introduzione di un obbligo totale per il finanziamento dello smaltimento di rottami elettronici (come per le bottiglie di vetro e le pile). La Confederazione affiderebbe la riscossione del contributo obbligatorio a un'organizzazione privata sotto la sua vigilanza e questo resterebbe pertanto nel contesto dell'economia privata. In caso di introduzione di una TSA obbligatoria, la base legale sarebbe chiara, l'onere amministrativo e per il personale sostenibile e la Confederazione si troverebbe a dover vigilare soltanto sull'attività dell'organizzazione privata incaricata. Al contempo, verrebbero meno le spese amministrative supplementari nonché il controllo sui gestori dei sistemi di finanziamento su base volontaria.
Gli autori della mozione auspicano altresì che, d'ora in avanti, i fornitori di servizi Internet all'estero non possano più sottrarsi al sistema di finanziamento in Svizzera. Analogamente alla regolamentazione europea (art. 17 della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), propone quindi di obbligare i fornitori esteri a nominare un procuratore in Svizzera responsabile di adempiere gli obblighi finanziari, in particolare in materia di pagamento della TSA. La regolamentazione europea concerne la vigilanza in materia di procura reciproca in un altro Paese membro dell'Unione europea. I Paesi terzi non sono interessati. Il Consiglio federale è del parere che la richiesta di designare un rappresentante non sia compatibile con gli obblighi commerciali presi a livello internazionale (Accordo di libero scambio, GATT). Inoltre, ritiene che sarebbe pressoché impossibile attuare una simile richiesta nella pratica.
Il Consiglio federale ritiene in linea di massima che il sistema su base volontaria funziona bene e auspica il mantenimento di questa soluzione settoriale piuttosto che una nuova regolamentazione.
Nel caso in cui la camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale si riserva il diritto di chiedere alla seconda camera di modificare la mozione a favore di un obbligo totale meno oneroso dal punto di vista amministrativo come segue:
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre una tassa di smaltimento anticipata secondo l'articolo 32abis della legge sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01) per il finanziamento dello smaltimento di rottami elettronici.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.