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17.3678 · Interpellanza · 2017-09-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Con riferimento alla strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2014 (strategia MNT) e alla decisione di adeguare il Tarmed, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come giudica la contraddizione manifesta tra gli obiettivi della Strategia MNT, che intende promuovere e finanziare le prestazioni di prevenzione, e l'adeguamento del Tarmed che limita la consultazione di base, riducendo di conseguenza le prestazioni mediche di prevenzione?

2. Cosa intende per remunerazione appropriata delle prestazioni mediche di prevenzione secondo il piano di misure della strategia MNT?

3. Come intende garantire che i pazienti ricevano le necessarie prestazioni di prevenzione nel quadro dell'assistenza medica di base?

4. Come giudica le palesi incongruenze rispetto al piano di formazione Profiles delle facoltà di medicina, approvato nel 2017 e che sarà introdotto nel 2020?

Begründung

La Confederazione e i Cantoni hanno elaborato e adottato la strategia MNT. In Svizzera le malattie non trasmissibili colpiscono circa 2,2 milioni di persone e sono responsabili della metà dei decessi tra gli uomini e del 60 per cento tra le donne prima del 70° anno di età, ma anche dell'80 per cento dei costi totali della salute. Grazie alla promozione della salute e alla prevenzione è possibile diminuire i casi di malattie non trasmissibili e ridurre i costi.

La prevenzione nell'ambito dell'assistenza sanitaria, intesa come una delle due principali aree di intervento della strategia MNT, persegue lo scopo di migliorare le interfacce tra la prevenzione e le cure. Per raggiungere tale scopo è stato allestito un Piano di misure. La misura 2.3 concerne le possibilità di finanziamento delle prestazioni di prevenzione. In questo contesto è formulata tra l'altro la seguente attività: in occasione della revisione della struttura tariffale Tarmed da parte dei partner tariffali, dovrà essere applicata una remunerazione appropriata delle prestazioni mediche di prevenzione (p. es. colloquio motivante; cfr. anche Profiles: General Objective 1.13).

Con l'adeguamento del Tarmed, la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2018, il Consiglio federale ha deciso di limitare a 20 minuti la consultazione di base per tutti i medici. Per i bambini sotto i sei anni e le persone ultrasettantacinquenni, questo limite temporale è di 30 minuti. Per i casi complessi (e d'intesa con gli assicuratori) è parimenti di 30 minuti, oppure può essere fatturata una posizione supplementare per la consulenza.

In realtà, un colloquio che tocca aspetti di prevenzione o di promozione della salute si svolge nel quadro della consultazione di base, in modo situazionale e verte sui problemi concreti del paziente. La prestazione medica di prevenzione è parte integrante della consultazione di base, è generalmente a bassa soglia e non è disgiunta dalla prestazione curativa. Limitando il tempo a disposizione, la capacità di agire del medico verrebbe fortemente ridotta. Il tempo per il dialogo, e in particolare per discutere delle importanti misure di prevenzione da adottare, sarà scarso o mancherà totalmente. La soluzione delle consultazioni supplementari e dei minuti aggiuntivi nella pratica non è attuabile. Nessun medico convocherà un paziente per una consulenza di prevenzione supplementare o vorrà accordarsi con l'assicuratore per prolungare di dieci minuti il tempo di consultazione. L'onere amministrativo non è proporzionato al beneficio ottenuto con queste posizioni supplementari che creeranno inoltre un incentivo sbagliato. Per i fornitori di prestazioni potrebbero essere finanziariamente interessanti numerose consultazioni brevi, il che però sul piano terapeutico non avrebbe senso né per i pazienti, né per gli stessi fornitori di prestazioni e nemmeno per gli assicuratori e sarebbe più di ostacolo che di stimolo a parlare di prevenzione durante la consultazione.

Stellungnahme des Bundesrates

1./3. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza ad una ragionevole fornitura di prestazioni di prevenzione e alla loro appropriata remunerazione. Le prestazioni di medicina preventiva secondo l'articolo 26 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) sono esaustivamente elencate agli articoli 12a-12e dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). Le prestazioni di medicina preventiva che non figurano negli articoli sopracitati non sono rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Secondo l'articolo 26 LAMal, le prestazioni di prevenzione comprendono l'individuazione precoce di malattie o misure preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo (ad es. colonoscopia, mammografia, esami preventivi, vaccinazioni, ecc.). Il suo campo d'applicazione è quindi limitato.

Gli adeguamenti alla struttura tariffale Tarmed non mettono in questione la remunerazione delle misure di prevenzione nel quadro dell'AOMS, in quanto queste prestazioni sono definite in posizioni specifiche del tariffario o remunerate nel contesto della consultazione di base. Inoltre talvolta sono stipulati contratti specifici per la remunerazione di determinate misure di prevenzione, in particolare nel contesto di programmi cantonali (ad es. la vaccinazione contro l'HPV o lo screening mammografico). Le prestazioni di prevenzione intese come l'informazione dei pazienti da parte dei medici per prevenire e minimizzare i fattori di rischio o per fornire supporto preventivo a persone malate o a rischio, per la maggior parte possono essere fornite e fatturate anche più volte in un determinato periodo di tempo nell'ambito della consultazione di base. A complemento, sono inoltre previste posizioni tariffali specifiche come ad esempio la "Consulenza specifica da parte del medico specialista in assistenza di base".

Nel quadro dell'attuazione della strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (strategia MNT) sono per altro previste ulteriori attività in materia di finanziamento delle prestazioni di prevenzione: prendendo in considerazione diverse fonti di finanziamento, gli attori coinvolti, quali i poteri pubblici, gli assicuratori e i datori di lavoro, elaboreranno una soluzione comune. Sono discussi anche incentivi al di fuori del Tarmed e dell'AOMS, anche per le funzioni di consulenza e coordinamento non mediche, ad esempio per le offerte di consulenza delle leghe della salute. L'Ufficio federale della sanità pubblica è ancora impegnato nella fase iniziale dell'attuazione di queste attività. Il Consiglio federale deciderà su queste questioni a tempo debito.

2. Il concetto di adeguatezza figura nella LAMal: le tariffe devono infatti servire a remunerare le prestazioni in base al loro costo ed essere conformi al principio di causalità. Allo stesso tempo, nelle sue disposizioni la LAMal impone anche altri principi (economicità ed equità, cure appropriate e di alto livello qualitativo e a costi il più possibile convenienti).

Come chiarito nella risposta 1 e 3, le prestazioni mediche di prevenzione sono remunerate adeguatamente anche dopo la modifica del Tarmed apportata dal Consiglio federale in virtù della sua competenza sussidiaria, sempreché rientrino tra le prestazioni obbligatorie della LAMal. Nell'ottica della strategia MNT, sono sempre i partner tariffali ad avere il compito di garantire l'adeguatezza delle remunerazioni per le prestazioni obbligatorie.

4. Il piano di formazione Profiles costituisce il futuro catalogo degli obiettivi di apprendimento per i corsi di medicina umana in Svizzera. Approvato dalla Commissione interfacoltà di medicina svizzera, conformemente all'ordinanza sugli esami LPMed costituirà a partire dal 1° gennaio 2018 la base del contenuto dell'esame federale in medicina umana. Nell'obiettivo di apprendimento citato nell'interpellanza (General Objective 1.13) si attribuisce un ruolo fondamentale alle modalità di comunicazione dei medici, modalità che gli adeguamenti del Tarmed non rimettono in questione, in quanto nel quadro della consultazione di base i medici potranno continuare a tenere colloqui di consulenza con i pazienti, come auspicato negli obiettivi di apprendimento Profiles (cfr. risposta 1 e 3)

Risposta del Consiglio federale.