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17.3690 · Mozione · 2017-09-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adoperarsi su scala internazionale, nell'ambito dell'UE nonché in seno ai propri contatti bilaterali, per creare corridoi di fuga e migrazione legali e sicuri.

Begründung

La tragedia dei rifugiati non diventa meno grave se è tenuta lontana dagli occhi del pubblico europeo. Nell'estate 2015 era visibile a tutti. Poi è stata spostata gradualmente negli Stati balcanici, in Grecia, in Italia e in altri Paesi affacciati sul Mediterraneo. L'ultimo passo è stato confinarla in Libia e negli Stati del Sahel.

Ciò ha sì permesso di ridurre il numero delle pericolose traversate del Mediterraneo e quindi anche il numero di vittime. I decessi e le sofferenze non sono tuttavia cessati, ma continuano più di prima, lontano dagli occhi del pubblico europeo.

Secondo le informazioni fornite dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), nel 2016 5143 persone non sono sopravvissute al tentativo di attraversare il Mediterraneo. Altre 1604 hanno perso la vita durante la fuga nel Corno d'Africa, attraverso il Sahara o nel Nord Africa.

I decessi sono continuati nel 2017, registrando poi per fortuna un certo rallentamento. Nei primi nove mesi dell'anno, 2556 profughi hanno pagato con la loro vita la pericolosa traversata del Mediterraneo, altri 515 sono deceduti durante la fuga nel Corno d'Africa, attraverso il Sahara o nel Nord Africa.

È vero che i dati relativi a settembre sono i più bassi da molto tempo a questa parte, i resoconti sulle condizioni nei campi profughi in Libia e altri Paesi africani sono tuttavia terrificanti. La tragedia non è stata risolta, ma soltanto spostata. Lontano dagli occhi non deve significare lontano dal cuore.

Neanche la lotta contro i passatori può essere vinta senza aprire vie di fuga e migrazione legali e sicure. La sfida non può essere affrontata soltanto con la repressione. Le persone perseguitate e disperate faranno infatti tutto il possibile per proseguire la loro migrazione.

A ciò si aggiunge che la dipendenza europea dall'immigrazione continuerà ancora a lungo in ragione dello sviluppo demografico secolare. Per questo motivo occorre creare possibilità di entrata legali e sicure, coordinate a livello internazionale ed europeo, ma anche nell'ambito dei contatti propri della Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la preoccupazione riguardo alla difficile situazione delle persone bloccate in Libia, impegnandosi per migliorarla. Pertanto si adopera già sul piano bilaterale, europeo e internazionale per creare itinerari migratori legali e sicuri per le persone bisognose di protezione.

La maggior parte dei rifugiati e delle persone costrette a fuggire resta nella propria regione di origine. In rapporto al loro numero di abitanti, Libano e Giordania figurano ai primi posti tra gli Stati di accoglienza. Nell'Africa orientale Uganda, Etiopia e Kenia ospitano ciascuno da mezzo fino a un milione di persone. Per questo motivo, la Svizzera li aiuta da anni a creare e potenziare strutture per garantire la protezione di queste persone nella loro regione di origine. In tal modo si intende pure impedire che i migranti si ritrovino alla mercé dei passatori.

Il Consiglio federale si adopera costantemente per una maggiore solidarietà e una ripartizione più equa dei richiedenti l'asilo in Europa. Anche a livello multilaterale la Svizzera partecipa attivamente ai dibattiti condotti per rendere la migrazione più sicura e meglio controllata. Ad esempio, partecipa attivamente all'elaborazione di due convenzioni globali dell'ONU sul tema della migrazione sicura, controllata e ordinata e su quello dei rifugiati, ritenendo fondamentale la tutela dei diritti umani dei migranti. Queste discussioni comprendono anche la migrazione legale dei migranti economici, anche se le possibilità della Svizzera in tale ambito sono limitate in ragione delle condizioni quadro legali in vigore.

In virtù dell'articolo 56 capoverso 1 della legge sull'asilo, il Consiglio federale può inoltre disporre l'accoglienza di gruppi consistenti di rifugiati (reinsediamento). Dal 2013 la Svizzera accoglie annualmente un contingente di rifugiati. A dicembre 2016 il Consiglio federale ha deciso di accogliere 2000 rifugiati nei prossimi due anni. La Svizzera ha pure deciso di partecipare volontariamente al programma di ricollocazione dell'UE e di accogliere 1500 richiedenti l'asilo (600 dalla Grecia e 900 dall'Italia). Tutte queste persone giungeranno in Svizzera entro la fine del 2017. Una volta che il programma attuale sarà in uno stadio avanzato o al momento opportuno, il Consiglio federale vaglierà un'eventuale proroga.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.