17.3693 · Mozione · 2017-09-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di atto legislativo che abroghi l'articolo 97 capoverso 3 CC, il quale vieta di celebrare la cerimonia religiosa prima del matrimonio civile.
Begründung
Questa disposizione rientra in considerazioni risalenti all'epoca del "Kulturkampf". Anche se l'avamprogetto di revisione del Codice civile del 26 giugno 1998 prevedeva l'abrogazione della suddetta norma (FF 1996 I 1), alla fine le Camere federali decisero di mantenerla. Le ragioni alla base di questa decisione erano di natura sociale, ossia evitare che i coniugi pensassero che il matrimonio religioso esplicasse effetti giuridici. Questo timore riguardava anzitutto gli stranieri il cui Paese d'origine prevede un matrimonio religioso che esplica effetti giuridici.
Occorre tuttavia constatare che la società ha registrato una notevole evoluzione negli ultimi venti anni. Le forme di unione sono cambiate con l'arrivo dell'unione domestica registrata nonché la democratizzazione del concubinato. Questi tipi di unione evolveranno ancora, in particolare in adempimento dei postulati 15.3431 e 15.4082, che chiedono di esaminare concretamente le modalità di una nuova forma di vita comune, ma anche in caso di accettazione dell'iniziativa parlamentare 13.468, che chiede un matrimonio civile per tutti.
Queste proposte puntano a una politica liberale del matrimonio; vari tipi di unioni per tutte le coppie (etero e omosessuali), senza distinzioni. Alla fine, nonostante questo approccio liberale, l'unica forma di unione vietata sarebbe il matrimonio religioso, che rimarrebbe possibile soltanto dopo un matrimonio civile. Ciò non è coerente.
Il principio di autonomia delle Chiese, ma anche quello della separazione tra Stato e Chiesa devono invece portare ad autorizzare i matrimoni religiosi senza alcuna restrizione. Le coppie credenti non devono più essere discriminate, se vogliono sposarsi soltanto in chiesa perché non si riconoscono più nel matrimonio civile. Infine, i motivi addotti in occasione della revisione del Codice civile del 1998 per mantenere la suddetta disposizione non hanno oggigiorno più ragione d'essere. Non si deve supporre che qualcuno ignori la legge, e i credenti svizzeri non devono più subire questo divieto. Alla luce di quanto precede, chiedo pertanto di abrogare l'articolo 97 capoverso 3 CC.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente all'articolo 97 capoverso 3 CC, chiunque intende sposarsi con rito religioso deve prima contrarre matrimonio civile. Questa disposizione serve ad assicurare la certezza del diritto, in quanto garantisce che nessuno possa sposarsi soltanto con rito religioso nell'errata convinzione che esplichi gli effetti giuridici di un matrimonio civile. Nel quadro della revisione del diritto del divorzio, entrata in vigore il primo gennaio 2000, il Parlamento ha deciso, dopo intensi dibattiti, di mantenere questa disposizione.
Oltre a garantire la certezza del diritto, questa disposizione esplica anche una funzione protettiva, che ha acquisito importanza negli ultimi anni: diverse organizzazioni hanno infatti constatato un aumento dei matrimoni forzati di minorenni (risposte del Consiglio federale all'interpellanza Buffat 16.3655, Matrimoni forzati nel nostro Paese e all'interrogazione Rickli 16.1060, Matrimoni precoci in Svizzera). Vanno considerati pure gli sviluppi in Germania, dove il divieto di celebrare un matrimonio religioso prima di quello civile era stato abrogato il 1° gennaio 2009. In particolare alla luce dell'aumento dei rifugiati minorenni sposati con rito religioso, questo divieto è stato reintrodotto per i minorenni, il 22 luglio 2017, nel quadro dell'adozione di una legge volta a lottare contro i matrimoni precoci.
La Confederazione ha elaborato una strategia globale volta a prevenire i matrimoni forzati o precoci. Ha ad esempio adottato la legge federale del 15 giugno 2012 sulle misure contro i matrimoni forzati e avviato un programma nazionale (2013-2017) di lotta ai matrimoni forzati. In adempimento del postulato Arslan 16.3897, "Valutazione della revisione del Codice civile del 15 giugno 2012 (matrimoni forzati)", l'Amministrazione federale sta valutando le misure adottate nel quadro del Codice civile, in particolare per quanto riguarda i minorenni. Oggi in Svizzera non è possibile contrarre matrimonio civile se la persona è minorenne o costretta a sposarsi. In questi casi non è ammessa nemmeno la semplice cerimonia religiosa. L'abrogazione del divieto di celebrare il matrimonio religioso prima di quello civile invierebbe un segnale contraddittorio e sarebbe in contrasto con gli sforzi attualmente profusi per prevenire i matrimoni forzati e precoci.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.