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17.3703 · Postulato · 2017-09-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare un divieto dell'utilizzo di pesticidi nella regione d'estivazione.

Begründung

Nel quadro della Politica agricola 2014-2017 la regione d'estivazione viene, peraltro giustamente, promossa in misura decisamente maggiore rispetto al passato. Quale controprestazione ci si può aspettare che i contadini rinuncino all'utilizzo di pesticidi chimico-sintetici. Anche la maggior parte delle persone e, in particolare, i turisti partono dal presupposto che nella regione d'estivazione non vengano impiegati pesticidi e apprezzano la "natura incontaminata".

Sul piano legale vigono già restrizioni sull'utilizzo di prodotti fitosanitari nella regione d'estivazione. Possono infatti essere impiegati soltanto erbicidi per il trattamento pianta per pianta ed è possibile effettuare trattamenti sull'intera superficie soltanto se autorizzati dal servizio cantonale competente e nell'ambito di un piano di risanamento.

Tuttavia, nella pratica si constata sempre più frequentemente che esperti e non distribuiscono erbicidi a cadenze regolari e su vaste superfici. Il principale proprietario di alpi in Svizzera (42 alpi nella Svizzera centrale) fornisce gli erbicidi ai propri affittuari e gestori addirittura gratuitamente. Numerosi animali al pascolo e selvatici si cibano di piante trattate, poiché sembra che essiccando diventano particolarmente saporite. Da un sondaggio svolto in diversi Cantoni emerge tuttavia che le autorità competenti non rilasciano praticamente autorizzazioni.

Vista la situazione, chiedo una normativa chiara, del tipo di quella applicata dall'Austria, Paese nostro concorrente nel campo del turismo, ovvero un divieto generalizzato dell'utilizzo di erbicidi nella regione d'estivazione. Ciò crea certezza del diritto per tutte le parti coinvolte, allenta la pressione sull'uomo, sugli animali e sulla natura e dà un segnale positivo per il turismo. Il Consiglio federale è incaricato di valutare un divieto dell'utilizzo di pesticidi nella regione d'estivazione e di rivedere le rispettive ordinanze.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Sui pascoli alpestri non crescono solo piante da foraggio o preziose per la diversità delle specie ma anche piante problematiche quali romice, stoppione, veratro comune, erba di San Giacomo e senecione alpino. La Politica agricola 2014-2017 prevede un sostegno finanziario per l'estivazione maggiore rispetto al passato, ma nonostante ciò talvolta le superfici a bassa resa vengono sfruttate meno.

Il conseguente avanzamento del bosco rappresenta una minaccia per specie di fauna e flora degne di protezione. Alcune piante problematiche (senecione alpino, veratro comune) sono addirittura velenose per gli animali da reddito e devono essere eliminate. La cura dei pascoli è dunque necessaria, oltre a essere un presupposto previsto dalla legislazione al fine di beneficiare dei contributi d'estivazione. Esistono diversi metodi: migliore gestione dei pascoli, taglio (felci, arbusti), estirpazione (senecione), sradicamento (romice) o trattamento pianta per pianta con erbicidi autorizzati.

Le attuali basi legali sono chiare e limitano notevolmente l'impiego di prodotti fitosanitari nella regione d'estivazione. Gli erbicidi possono essere utilizzati soltanto in maniera mirata per il trattamento pianta per pianta. Il trattamento su intere superfici è consentito soltanto previa autorizzazione del competente servizio cantonale nel quadro di un piano di risanamento. Vanno rispettati i termini di attesa. L'impiego non autorizzato di un erbicida comporta una riduzione dei pagamenti diretti.

Un divieto generale per gli erbicidi nella regione d'estivazione ridurrebbe la scelta delle misure di lotta. A fronte di una maggiore densità di piante problematiche quali romice o cardo sarebbe più difficile risanare le superfici. Nella maggior parte dei casi per evitare che le piante problematiche attecchiscano e si diffondano sarebbe necessario ricorrere a un ulteriore lavoro manuale che risulterebbe assai arduo nella regione d'estivazione, pari complessivamente a 465'000 ettari, data la carenza di manodopera. Nel quadro del Piano d'azione sui prodotti fitosanitari il Consiglio federale non prevede un divieto generale per gli erbicidi nella regione d'estivazione. Ritiene che siano sufficienti le severe norme esistenti per il loro impiego.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.