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Riduzione del valore locativo come incentivo fiscale al rinnovo dei vecchi edifici nel rispetto delle prescrizioni energetiche

17.3705 · Mozione · 2017-09-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale che permetta una riduzione del 50 per cento del valore locativo allo scopo di incentivare, a livello fiscale, il rinnovo dei vecchi edifici dentro e fuori dai centri urbani, in conformità con le nuove prescrizioni energetiche.

Begründung

A seguito dell'entrata in vigore e all'applicazione della nuova legge federale sulla pianificazione del territorio, occorre constatare una difficoltà crescente nello sviluppare zone adatte alla costruzione di nuove proprietà individuali.

Lo scopo ufficiale della riduzione dei nuovi terreni edificabili è favorire il rinnovo dei vecchi edifici disabitati, situati dentro e fuori dai centri urbani.

Tuttavia, il costo di queste ristrutturazioni e trasformazioni supera ampiamente quello di una nuova costruzione. Questo ha un'incidenza sul valore locativo.

Inoltre, queste nuove abitazioni devono osservare gli standard Minergie per rispettare le nuove prescrizioni della politica energetica 2050. Un'ottima cosa, non fosse per il costo elevato!

In conclusione, una riduzione del 50 per cento del valore locativo costituirebbe un incentivo fiscale interessante e apprezzabile per compensare la differenza dei costi aggiuntivi sostenuti per un edificio vecchio o rinnovato rispetto a uno nuovo e incoraggiare il risanamento delle vecchie costruzioni nel rispetto delle nuove prescrizioni energetiche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel diritto vigente il valore locativo di una proprietà per uso personale è imponibile come entrata. Secondo il Tribunale federale il valore locativo cantonale deve raggiungere almeno il 60 per cento del valore di mercato della pigione. A questa regola non può prevedere eccezioni, altrimenti il principio costituzionale della parità di trattamento non è più garantito. Secondo la prassi abituale, per l'imposta federale diretta nella media cantonale il limite non deve scendere al di sotto del 70 per cento della pigione di mercato.

Una riduzione del 50 per cento del valore locativo come richiesta dall'autore della mozione, conservando tutte le attuali detrazioni relative alla proprietà abitativa, significherebbe scendere al di sotto della soglia sancita a livello costituzionale.

La mozione ha un'impostazione molto simile a quella presentata dal gruppo liberale-radicale 09.3142, che propone un esonero parziale dall'imposta sul valore locativo per un congruo periodo di tempo per chi opera risanamenti energetici a valore aggiunto. L'intervento è stato respinto dal Consiglio degli Stati nella sessione primaverile 2017.

Accanto alle considerazioni costituzionali si può inoltre partire dal presupposto che gli incentivi finanziari faranno aumentare i prezzi dei risanamenti energetici, permettendo di ottenere solo in parte gli effetti sperati.

Il diritto vigente prevede già incentivi finanziari per il risanamento di vecchi edifici, poiché i costi d'investimento destinati al risparmio di energia e alla protezione dell'ambiente sostenuti per edifici esistenti possono essere dedotti dall'imposta federale diretta (art. 32 cpv. 2 secondo periodo LIFD). Nella LAID questa disposizione è formulata soltanto come norma potestativa (art. 9 cpv. 3 lett. a LAID). Quasi tutti i Cantoni accordano le stesse deduzioni.

Da un punto di vista energetico, anziché risanare un vecchio edificio potrebbe essere ragionevole costruire un immobile sostitutivo. Con l'entrata in vigore della Strategia energetica 2050 proprio in questo ambito verranno create nuove possibili deduzioni fiscali: le spese di demolizione in vista della costruzione di un immobile sostitutivo e la possibilità di riportare i costi degli investimenti destinati al risparmio energetico e alla protezione dell'ambiente, compresi i costi di smantellamento, per un massimo di tre periodi fiscali. Queste possibili deduzioni dovrebbero incentivare l'edificazione di immobili sostitutivi più conformi ai parametri energetici.

Oltre a quello fiscale esiste anche lo strumento dell'incentivazione diretta. In questo modo il Programma Edifici, creato dalla Confederazione e dai Cantoni nel 2010 grazie a mezzi di promozione, aiuta a ridurre notevolmente il consumo energetico del parco immobiliare della Svizzera e le emissioni di CO2. Con 450 anziché 300 milioni di franchi all'anno, in futuro ci saranno più mezzi a disposizione per la prosecuzione del Programma derivanti dalla destinazione parzialmente vincolata delle emissioni di CO2.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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