17.3722 · Interpellanza · 2017-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Gastrosuisse, la Fondation pour la promotion du goût, Slow Food Svizzera e la Federazione romanda dei consumatori (FRC), riunite nell'associazione "Promotion du Fait Maison", hanno lanciato di recente il marchio "Fait Maison".
Tale marchio distingue su base volontaria i ristoranti che preparano i pasti, completamente o per la maggior parte, nelle proprie cucine senza ricorrere a piatti e prodotti precotti e persegue diversi obiettivi:
- rispondere alle esigenze di trasparenza dei consumatori;
- contrastare l'uniformazione del gusto;
- valorizzare le capacità della cucina elvetica;
- assicurare la tracciabilità e l'autenticità dei pasti serviti nei ristoranti.
Il Consiglio federale si è sempre rifiutato di prendere in considerazione una regolamentazione, da parte della Confederazione, di un marchio di qualità per i ristoratori. Per contro, a più riprese si è dichiarato disposto a favorire le iniziative private e a collaborare con il settore della ristorazione per trovare soluzioni che permettano agli attori economici che lavorano in maniera tradizionale di profilarsi positivamente sul mercato e ai consumatori di essere informati in maniera più trasparente (risposte del Consiglio federale alle interpellanze Thorens Goumaz 12.4083 e de Buman 13.3618).
1. Il Consiglio federale è disposto a sostenere la promozione del marchio "Fait Maison" lanciato di recente da attori privati?
2. Se sì, che tipo di sostegno potrebbe fornire all'associazione "Promotion du Fait Maison", per esempio tramite l'Ufficio federale del consumo?
3. Si potrebbe prevedere un sostegno finanziario all'associazione "Promotion du Fait Maison", per esempio sulla base dell'articolo 5 capoverso 2 della legge federale sull'informazione dei consumatori?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale accoglie con favore gli sforzi privati per un marchio di qualità e dunque anche l'iniziativa di Gastrosuisse, della Federazione romanda dei consumatori (FRC), di Slow Food Svizzera e della Settimana del gusto. Come ha già affermato nelle sue risposte alle interpellanze 12.4083 Thorens Goumaz "Piatti industriali al ristorante a nostra insaputa" e 13.3618 de Buman "Un marchio per promuovere i veri ristoranti", è disposto a collaborare con queste organizzazioni e a fornire loro consulenza. Non ritiene tuttavia che sia compito della Confederazione stabilire i criteri per un marchio di qualità o addirittura disciplinarli per legge.
2./3. L'Ufficio federale del consumo (UFDC) può accordare aiuti finanziari per l'informazione oggettiva e corretta dei consumatori nei media stampati o elettronici a organizzazioni di consumatori con attività d'importanza nazionale che statutariamente si dedicano all'informazione dei consumatori (art. 5 cpv. 2 della legge federale sull'informazione dei consumatori, LIC; RS 944.0). Tali aiuti sono concessi nel limite dei crediti stanziati e non superano di norma il 50 per cento delle spese computabili (art. 4 cpv. 1 dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori; RS 944.05). Nella domanda all'UFDC deve essere dimostrato che sono adempiuti i requisiti fissati nella LIC. L'UFDC ha elaborato una direttiva concernente la concessione e la ripartizione di aiuti finanziari della Confederazione alle organizzazioni di consumatori ai sensi dell'articolo 5 capoverso 2 LIC (www.consumo.admin.ch > Temi > Aiuto finanziario della Confederazione alle organizzazioni dei consumatori).
Risposta del Consiglio federale.