Commercio e lavorazione dell'oro conforme alla Convenzione di Minamata sul mercurio. La Svizzera intende risolvere le sue contraddizioni?
17.3803 · Interpellanza · 2017-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La Svizzera ha avuto un ruolo centrale nell'elaborazione della Convenzione di Minamata sul mercurio entrata in vigore nel 2017. L'OMS classifica il mercurio fra i prodotti chimici più pericolosi al mondo. Nel suo messaggio concernente l'approvazione della Convenzione, il Consiglio federale precisa che "in Svizzera le emissioni di mercurio sono ormai irrilevanti. Tuttavia le misure attuate a livello nazionale non sono sufficienti per contrastare i rischi legati al mercurio e ai relativi composti che si diffondono in tutto il mondo attraverso l'aria, l'acqua, la catena alimentare, i rifiuti e i prodotti". Nel quadro della sua attuazione, l'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici dovrà quindi essere modificata a partire dal 2018 al fine di disciplinare in modo severo il commercio del mercurio.
L'estrazione dell'oro è responsabile del 37 per cento delle emissioni di mercurio e circa il 50 per cento dell'oro commercializzato nel mondo è lavorato in Svizzera. Per ottenere 1 chilogrammo d'oro occorrono circa 2 chilogrammi di mercurio, tranne nelle miniere certificate che ne riducono drasticamente o completamente l'utilizzo. Il loro numero è comunque esiguo. Uno studio del 2017 del Politecnico federale di Zurigo ha dimostrato l'incoerenza fra le attività delle imprese svizzere e i progetti di cooperazione in Colombia, che sostengono miniere d'oro ecologiche e sociali. La seconda fase della Swiss Better Gold Initiative, che interessa Perù, Bolivia e Colombia è appena stata avviata.
Fra il 2011 e il 2015, secondo quanto indicato dall'UFAM, la Svizzera ha comunque esportato verso la Colombia ogni anno circa 11 tonnellate di mercurio destinato all'estrazione dell'oro.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Pur avendo un ruolo centrale nel commercio e nella lavorazione dell'oro, la cui estrazione rappresenta la principale fonte di emissioni di mercurio, la Svizzera si è impegnata a limitare le emissioni di mercurio a livello mondiale nell'ambito della Convenzione di Minamata. Il Consiglio federale come giudica questa contraddizione?
2. Può garantire che in Svizzera non venga lavorato o commercializzato "oro al mercurio"?
3. Che cosa intende fare per evitare che gli sforzi della Convenzione di Minamata vengano compromessi dal commercio svizzero dell'oro?
4. Il Consiglio federale come giudica queste problematiche alla luce della coerenza delle politiche di sviluppo raccomandata dall'OCSE?
Stellungnahme des Bundesrates
L'obiettivo della Convenzione di Minamata sul mercurio (RS 0.814.82) è proteggere l'ambiente e la salute umana dalle emissioni e dai rilasci antropogenici di mercurio. Le Parti contraenti della Convenzione di Minamata, le cui imprese utilizzano mercurio nei processi estrattivi dell'oro, sono tenute a sviluppare piani d'azione e strategie nazionali volte a ridurre in modo drastico o a eliminare il ricorso al mercurio.
Il Consiglio federale non ritiene che vi sia una contraddizione tra l'impegno assunto dalla Svizzera a livello internazionale nel contesto della Convenzione di Minamata e il fatto che il nostro Paese sia un'importante sede di negoziazione dell'oro. Con il suo impegno per un'efficace attuazione della Convenzione, la Svizzera contribuisce alla definizione di condizioni quadro rispettose dell'ambiente nel settore dell'estrazione dell'oro.
A livello nazionale, con le revisioni dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81), dell'ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 814.600) e dell'ordinanza sul traffico di rifiuti (OTRif; RS 814.610), che entreranno in vigore il 1° gennaio 2018, il Consiglio federale ha già garantito che in futuro verrà utilizzato meno mercurio in Svizzera e che verranno limitate sia le importazioni che le esportazioni.
A livello internazionale, tramite progetti bilaterali a lungo termine nel contesto della cooperazione allo sviluppo in svariati Paesi africani e asiatici, la Svizzera contribuisce a ridurre in modo drastico l'utilizzo del mercurio nell'attività estrattiva dell'oro effettuata a livello artigianale e su piccola scala.
Inoltre, con la Better Gold Initiative for Artisanal and Small-Scale Mining (BGI for ASM), un partenariato per le attività minerarie artigianali e su piccola scala, la Svizzera mira a potenziare il commercio di oro estratto dai piccoli giacimenti minerari peruviani, colombiani e boliviani secondo criteri sociali ed ecologici.
La Svizzera è membro dell'OCSE. Essa sostiene l'attuazione delle sue strategie, incluse quelle di promozione della coerenza delle politiche a favore dello sviluppo. L'azione poggia sulla strategia di sviluppo dell'OCSE del 2012. Successivamente, i relativi obiettivi concernenti la coerenza delle politiche sono stati esplicitati ed è stata promossa la loro attuazione. Su tale base e in attuazione di una raccomandazione del 2013/14 del Comitato di aiuto allo sviluppo, il Consiglio federale ha esposto nei rapporti sulla politica estera del triennio 2014-2016 la sua visione della tematica e gli sforzi necessari in tal senso. Ha reso noto di voler informare in futuro, mediante i suddetti rapporti e in modo prioritario, sulle questioni attinenti alla coerenza delle politiche.
Il Consiglio federale si aspetta che le imprese aventi sede sul territorio nazionale rispettino gli standard internazionali della gestione aziendale responsabile. Tra questi rientrano le linee guida dell'OCSE. Il Consiglio federale promuove la gestione aziendale responsabile basata sul documento programmatico sulla responsabilità sociale d'impresa (RSI) e sul piano d'azione 2015-2019.
Inoltre, entro la fine del 2017 il Consiglio federale presenterà una relazione sul bilancio del commercio di oro rapportato alle attività concernenti la Svizzera.
Risposta del Consiglio federale.