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17.3823 · Mozione · 2017-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale a prolungare gli intervalli dell'esame periodico obbligatorio di cui all'articolo 33 dell'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali, in particolare per automobili e autoveicoli pesanti che circolano sul territorio nazionale, e ad adeguarli all'evoluzione tecnologica.

Begründung

Gli esami in parola comportano un elevato dispendio di tempo e denaro sia per le ditte che per i cittadini. L'evoluzione tecnologica rende tuttavia sempre più superfluo effettuarli con la frequenza attuale. I veicoli commerciali di nuova generazione sono molto più ecologici rispetto al passato e dotati di moderni sistemi di assistenza, controllo e diagnosi che attivano segnalazioni o limitano alcune funzioni in caso di anomalie imminenti o già presenti. Attualmente anche i moderni sistemi di controllo di un intero parco veicoli sono in grado di monitorare centralmente lo stato tecnico, consentendo di effettuare in tempo utile gli interventi necessari. Diminuire la frequenza dei controlli incentiverebbe le ditte a introdurre questi sistemi ecocompatibili e all'avanguardia e consentirebbe di risparmiare sulle spese a livello cantonale.

In particolare nel caso delle autovetture, grazie agli attuali standard tecnologici la prima revisione obbligatoria potrebbe essere effettuata dopo sette anni e le successive ogni tre.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'obbligo dell'esame periodico è disciplinato dall'articolo 33 dell'ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (RS 741.41). L'innalzamento degli standard di sicurezza e la presenza di tecnologie più affidabili nel settore dei veicoli hanno consentito di estendere le scadenze dei controlli, dal 1° febbraio 2017 per autovetture e motoveicoli e dal 1° luglio 2017 per autocarri nel traffico interno. Sino a oggi non sono emersi nuovi elementi che giustifichino un ulteriore prolungamento dopo così poco tempo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.