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17.3888 · Mozione · 2017-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché la Posta comunichi e discuta con le associazioni regionali e i Comuni coinvolti in merito alla visione della Posta a medio e lungo termine quanto alla rete di uffici postali da mantenere in futuro.

Begründung

I responsabili regionali e comunali di numerose zone del nostro Paese sono particolarmente preoccupati a seguito dell'annuncio delle numerose chiusure previste, che dà adito a grandi incertezze quanto al futuro degli uffici postali situati in luoghi centrali a livello abitativo e/o lavorativo. Il Nord vodese ad esempio, che conta 83 000 abitanti, dispone attualmente di quindici uffici, di cui solo tre sono definiti "fuori pericolo". A termine ciò potrebbe significare un ufficio ogni 28 000 abitanti!

In una regione come il Nord vodese, in cui come anche altrove in Svizzera il tessuto economico è composto per oltre il 90 per cento da PMI con meno di 50 dipendenti che complessivamente rappresentano quasi la metà degli impieghi, l'accesso a dei servizi di prossimità performanti è determinante.

Un servizio pubblico di base come la Posta deve continuare ad essere di facile accesso, senza che gli utenti siano costretti a fare lunghi spostamenti per accedere alle sue prestazioni.

Lo sviluppo del tessuto economico delle regioni dipende anche dalla garanzia a medio e lungo termine, per le diverse imprese, del mantenimento o meno del servizio pubblico. L'incertezza attuale preoccupa i Comuni e le regioni. Occorre pertanto che avvenga uno scambio tra gli attori politici ed economici di tali entità, in modo da fornire una visione chiara e precisa del ruolo e soprattutto dell'evoluzione a medio e lungo termine del numero di uffici postali che saranno mantenuti in questi luoghi centrali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per far fronte alla crescente digitalizzazione e alla diminuzione dei volumi della posta-lettere, garantendo al contempo l'autofinanziamento del servizio universale, la Posta Svizzera interviene nel settore della rete postale sostituendo progressivamente gli uffici postali con delle agenzie e istituendo in talune regioni un servizio a domicilio.

Nell'autunno 2016 la Posta ha reso nota la sua strategia in materia di rete fino al 2020. Ha dichiarato che nei prossimi anni intende proseguire lo sviluppo delle possibilità di accesso mantenendo l'approccio attuale. Al contempo occorrerà intensificare il dialogo con i Cantoni e i Comuni interessati e con la popolazione. Sulla base dei colloqui effettuati con ciascun Cantone, a giugno 2017 la Posta ha illustrato il quadro generale della pianificazione di rete prevista fino al 2020.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le misure attuate dalla Posta possono essere percepite come uno smantellamento delle prestazioni. Di fatto, la strategia che la Posta attua per la sua rete prevede un aumento dei punti di accesso per la popolazione rispetto ad oggi, e tanto la posta-lettere quanto i pagamenti allo sportello continueranno a diminuire di numero. Il linea di principio la strategia della Posta è quindi corretta. Bisogna tuttavia valutare le tempistiche e le soluzioni sostitutive. Nel suo rapporto di valutazione della legge sulle poste del gennaio 2017, il Consiglio federale ha riconosciuto il particolare coinvolgimento di singole persone o regioni e annunciato al contempo che avrebbe effettuato uno studio per analizzare le esigenze della popolazione e dell'economia in materia di prestazioni del servizio universale nel settore postale, prima di intervenire a livello legislativo.

Ad agosto 2017, inoltre, sotto l'egida dell'Ufficio federale delle comunicazioni è stato creato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica, dell'Unione delle città svizzere, dell'Associazione dei Comuni svizzeri, dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, del Gruppo svizzero per le regioni di montagna e della Posta. Il suo compito è quello di elaborare, basandosi sullo studio di cui sopra, proposte per l'organizzazione della rete postale affinché, entro metà 2018, il Consiglio federale possa decidere sul da farsi e definire eventuali interventi a livello legislativo tenendo conto delle ripercussioni finanziarie.

Alla luce di quanto precede, è prematuro decidere in questo momento su un adeguamento della legislazione postale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.