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Casse pensioni e urgenza climatica. Divulgazione dell'impatto degli investimenti sul clima

17.3904 · Interpellanza · 2017-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Quali strumenti e norme internazionali potrebbero essere applicate dalle casse pensioni per informare in modo trasparente sull'impatto climatico dei loro investimenti e investire nella maniera più rispettosa possibile del clima?

2. Prevede di rendere obbligatoria la divulgazione dell'impatto sulla sostenibilità degli investimenti delle casse pensioni o di incoraggiarla attivamente?

3. Prevede inoltre di definire requisiti minimi chiari per la pubblicazione dei rischi climatici che le casse pensioni dovranno integrare nei loro rapporti finanziari annuali?

Begründung

L'accordo di Parigi fa parte del diritto vigente ed è giuridicamente vincolante per gli Stati firmatari, tra cui la Svizzera. L'accordo rinvia al carattere centrale dei fondi privati per realizzare gli obiettivi climatici e attira l'attenzione sul fatto che i flussi finanziari devono essere in linea con l'obiettivo che prevede un riscaldamento massimo di 1,5° a 2° C. Uno studio sulla "bolla del carbonio" pubblicato dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) nel 2015 giunge alla conclusione che gli investimenti delle imprese e delle istituzioni che dipendono in ampia misura dai combustibili fossili potrebbero perdere considerevolmente di valore in caso di riduzione delle emissioni mondiali di gas a effetto serra per raggiungere l'obiettivo climatico dei 2° C. Le casse pensioni potrebbe essere confrontate con costi che potrebbero ammontare fino a un quinto delle rendite versate annualmente. Devono pertanto tenere conto, e il più rapidamente possibile, dei rischi climatici nelle loro decisioni di investimento.

Finora soltanto alcune casse pensioni hanno rinunciato a investire nel carbonio (Publica, BVK). Altre utilizzano lo strumento messo a disposizione dall'UFAM per valutare l'impatto dei loro investimenti sul clima con l'obiettivo di ridurlo, se possibile.

Le casse pensioni garantiscono le rendite future degli assicurati e devono pertanto rendere pubblici i loro conti. In Svizzera, la maggior parte di loro però non lo fa ancora. Sul piano internazionale, invece, le casse pensioni sono sempre più tenute a informare sull'impatto dei loro investimenti in termini di sostenibilità (in particolare in Francia).

Stellungnahme des Bundesrates

1. Ad oggi non esistono ancora standard internazionali per misurare la compatibilità climatica dei prodotti finanziari. Dal 2016 il Consiglio federale sostiene i lavori internazionali (in particolare nel quadro del G-20 e del Financial Stability Board) tesi a sviluppare parametri standardizzati che consentano di presentare in modo uniforme gli effetti indiretti degli investimenti e dei finanziamenti sul clima. Sul piano nazionale, nel febbraio del 2016 il Consiglio federale ha definito un certo numero di principi per un'azione coerente della Svizzera in materia di sostenibilità ambientale nella sua politica dei mercati finanziari. Questi principi sono esposti anche nel suo rapporto dell'ottobre del 2016 concernente gli orientamenti strategici della politica dei mercati finanziari (www.sif.admin.ch > Documentazione > Pubblicazioni > Rapporto politica mercati finanziari). L'impegno del Consiglio federale si è concretizzato in particolare nell'istituzione di una tavola rotonda che riunisce, a intervalli regolari e su base volontaria, gli attori del settore finanziario, quelli della previdenza professionale e rappresentanti degli uffici federali interessati. L'obiettivo prioritario di questa tavola rotonda è favorire lo scambio di informazioni e di esperienze tra gli attori del settore finanziario sui metodi applicati negli investimenti sostenibili. Il Consiglio federale segue attentamente l'andamento dei lavori, a livello sia internazionale che nazionale.

2./3. Da aprile a luglio del 2017, sotto la direzione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), sono stati svolti test pilota di compatibilità climatica per tutte le casse pensioni e assicurazioni svizzere. Varie decine di istituti di previdenza hanno così potuto far analizzare in modo gratuito e volontario la compatibilità dei loro portafogli azionari e obbligazionari con gli obiettivi climatici. Queste analisi pilota, che hanno riguardato circa due terzi dei patrimoni gestiti dalle casse pensioni e dalle assicurazioni svizzere nelle categorie di attivi interessate, sono state realizzate mediante un test di compatibilità climatica sviluppato in gran parte con fondi di ricerca europei. Ora è prevista la messa a punto definitiva di questo test, che dovrebbe poi essere messo a disposizione gratuitamente, senza licenza. Il 23 ottobre 2017 l'UFAM ha pubblicato un rapporto (in inglese) sui risultati dei metadati anonimizzati (www.ufam.admin.ch > Flussi finanziari clima-compatibili).

Considerato quanto precede, per il momento il Consiglio federale non prevede di definire obblighi o requisiti minimi in materia di investimenti sostenibili nella previdenza professionale. Auspica tuttavia che le casse pensioni tengano conto adeguatamente dei rischi climatici nell'adempimento dei loro doveri fiduciari nei confronti degli assicurati e che la relativa comunicazione avvenga piuttosto su base volontaria.

Risposta del Consiglio federale.