17.3909 · Interpellanza · 2017-09-29
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Con il sì popolare del 5 giugno 2016 alla nuova legge sull'asilo, i nuovi centri federali d'asilo sono diventati realtà. Come spiegato prima della votazione, in questi centri sono previsti 5000 posti. Secondo il comunicato stampa della SEM dell'11 settembre 2017, le cifre più recenti sono eloquenti e indicano un calo del 30 per cento rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente. È pertanto lecito chiedersi se la Confederazione non preveda centri federali decisamente troppo grandi come pure cosa succederà con i posti vuoti. Trattandosi di posti assai costosi, vale la pena rianalizzare costantemente la situazione.
1. Corrisponde al vero che l'attuale numero di richiedenti l'asilo è inferiore a quanto previsto in sede di pianificazione?
2. Quanti sono i richiedenti l'asilo da allontanare?
3. Qual è il grado di utilizzo degli attuali alloggi per richiedenti l'asilo?
4. Come è evoluto il numero di richiedenti l'asilo in rapporto alle previsioni alla base del programma edilizio previsto per i centri d'asilo?
5. Non vi è il rischio, fondandosi su una situazione di crisi, di creare un numero eccessivo di posti, che non saranno più necessari una volta normalizzata la situazione?
6. Alla luce dell'attuale numero di richiedenti l'asilo, sarebbe ipotizzabile scaglionare il programma edilizio e sospendere temporaneamente determinati progetti?
7. Che si fa con i centri d'asilo poco o non integralmente utilizzati?
8. Quali altre forme di utilizzo dei centri d'asilo sono possibili?
Stellungnahme des Bundesrates
1./4./5. La pianificazione realizzata nel 2012 e nel 2013 si fondava su 24 000 domande d'asilo all'anno. Secondo la dichiarazione congiunta del 28 marzo 2014 adottata all'unanimità dai Cantoni e dalla Confederazione e il messaggio del Consiglio federale del 3 settembre 2014 (FF 2014 6917 segg., pag. 6925), le nuove strutture devono essere in grado di far fronte a 15 000 - 29 000 domande d'asilo. La pianificazione attuale garantisce tale requisito. Da inizio anno sono state depositate 14 411 domande d'asilo (stato al 10 ottobre 2017). Pertanto anche nell'anno corrente il numero delle domande d'asilo rientrerà probabilmente nella banda di oscillazione definita.
2. Tra gennaio e settembre 2017 il tasso di protezione è stato pari al 57,8 per cento. Ciò significa che il 42,2 per cento di tutti i richiedenti deve lasciare la Svizzera. Questo tasso di protezione attualmente elevato è dovuto, tra l'altro, al fatto che nel 2017 la SEM ha evaso meno procedure accelerate per domande d'asilo poco motivate, mentre ha ridotto i casi pendenti dal 2015 e dal 2016.
3. Il tasso di occupazione medio delle strutture federali è stato pari al 47 per cento nei primi tre trimestri del 2017. Nel 2014, 2015 e 2016 è stato pari rispettivamente al 94, all'88 e al 68 per cento.
6. Secondo i calcoli attuali, la velocizzazione delle procedure d'asilo permetterà alla Confederazione di risparmiare circa 60 milioni di franchi all'anno. Più rapidamente sarà realizzata, tanto prima potranno essere conseguiti questi risparmi. Sul piano giuridico e operativo non sarebbe possibile un'introduzione a tappe né una posticipazione di progetti. Ciò sarebbe anche alquanto oneroso in termini di gestione e le soluzioni transitorie necessarie cagionerebbero costi supplementari.
7. L'esperienza insegna che il numero delle domande d'asilo varia notevolmente. Come previsto già nel sistema attuale, le strutture federali e cantonali andranno adeguate alle oscillazioni delle domande, ad esempio riducendo il personale, oppure procedendo a chiusure parziali o totali di alloggi.
8. I centri della Confederazione sono edifici polivalenti, che possono essere utilizzati per vari scopi, come ad esempio per l'alloggiamento (temporaneo) di persone.
Risposta del Consiglio federale.