17.3933 · Interpellanza · 2017-09-29
Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione
Liquidato
Wortlaut
La stampa ha rivelato l'esistenza di un procedimento penale per crimini di guerra contro Rifaat Al-Assad, lo zio del presidente siriano Bashar Al-Assad. Il MPC ha aperto tale procedimento circa quattro anni fa. Secondo gli avvocati, che hanno presentato anche un ricorso presso il Tribunale penale federale per denegata giustizia, in questo dossier non è stato fatto niente o quasi niente in materia di atti di inchiesta. L'imputato sarebbe stato interrogato solo una volta, nel 2015, su ordine del Tribunale penale federale, quindi contro la volontà del MPC. Non è stato effettuato nessun confronto con gli accusatori privati e non si è proceduto all'assunzione delle prove, vale a dire la lista di testimoni. Al contempo, in Francia, Spagna e Inghilterra, i beni di Rifaat Al-Assad sono stati sequestrati e in Francia l'imputato è perseguito per occultazione di fondi pubblici sottratti e riciclaggio.
Nella sua risposta alle domande poste dal "Matin Dimanche" e dalla "Sonntags-Zeitung", il MPC ha menzionato "la complessità e i tempi estremamente lunghi dei procedimenti".
Chiedo all'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione di rispondere alle seguenti domande:
1. Perché il MPC, nel quadro di questo procedimento, non ha compiuto praticamente nessun atto di inchiesta?
2. Perché il MPC non ha assunto le prove presentate dalle parti?
3. Perché il MPC non ha organizzato nessun confronto con le vittime?
Antrag des Bundesrates
Risposta dell’Autorità di vigilanza
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. L'interpellanza concerne un procedimento penale del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), attualmente in corso, nel quale un rappresentante delle vittime ha presentato ricorso al Tribunale penale federale contro il MPC riguardo ai temi sollevati nelle tre domande dell'interpellanza. Il MPC esprimerà il proprio parere al riguardo all'attenzione del Tribunale nell'ambito della procedura di ricorso. Il controllo di merito sulle decisioni e/o la conduzione del procedimento da parte del MPC nei singoli casi concreti è riservato al Tribunale competente e non è oggetto dell'alta vigilanza parlamentare (art. 26 cap. 4 della Legge sul Parlamento).
Risposta dell’Autorità di vigilanza