Conflitto in Corea del Nord. Proporre la Svizzera come mediatrice e facilitatrice
17.3934 · Mozione · 2017-09-29
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a fare una dichiarazione sul conflitto tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti per proporre ufficialmente la Svizzera come mediatrice e facilitatrice.
Begründung
Il conflitto tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti ha assunto dimensioni tali da rendere necessaria una mediazione. La Svizzera vanta una lunga tradizione di buoni uffici. Inoltre, il leader nordcoreano ha un legame speciale con la Svizzera.
Nella risposta all'oggetto 17.5368, il Consiglio federale ha affermato di limitarsi a monitorare questo grave conflitto e a condurre colloqui con rappresentanti dei governi nord e sudcoreano. Tuttavia, vista la situazione di partenza, le capacità della Svizzera di trovare una soluzione al conflitto sarebbero molto più grandi.
Secondo l'articolo 33 del regolamento del Consiglio nazionale, il Consiglio federale può fare dichiarazioni alla Camera su importanti avvenimenti o problemi concernenti la politica estera o la politica interna. Con tale dichiarazione è possibile formulare in modo rapido e ufficiale una proposta di mediazione volta a risolvere questo crescente conflitto. Con il conseguente dibattito alla camera il Consiglio federale può essere legittimato a sottoporre alle Nazioni Unite e alle parti in conflitto la propria proposta di mediazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Attraverso i buoni uffici il Consiglio federale mira a evitare o ad appianare i conflitti, adoperandosi su più fronti:
- la Svizzera come potenza protettrice: mantiene relazioni diplomatiche tra parti in conflitto che non intrattengono più relazioni di questo tipo;
- la Svizzera come facilitatrice: svolge il ruolo di Paese ospite sul suo territorio e all'estero, ad esempio mediante l'attivazione di canali di dialogo;
- la Svizzera come mediatrice: assume il ruolo di mediatrice, anche a livello di contenuti.
Quella dei buoni uffici è un'offerta permanente della Svizzera perfettamente nota a livello internazionale. La Svizzera è molto apprezzata per le sue competenze, l'indipendenza, la disponibilità e la discrezione.
Nel caso specifico della Corea del Nord, nelle ultime settimane la Svizzera ha avuto varie opportunità di contatto. Nel settembre 2017, ad esempio, si è tenuta a Montreux la 6a edizione della Zermatt Roundtable, che ha fornito diverse occasioni di scambio con la delegazione nordcoreana. Inoltre l'ambasciatore svizzero in Cina, competente anche per la Corea del Nord, si reca regolarmente nel Paese, dove mantiene contatti a vari livelli. Non bisogna poi dimenticare che il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord è oggetto di discussione anche con altri attori importanti, come la Corea del Sud, il Giappone, la Russia e gli Stati Uniti.
In qualità di membro della Neutral Nations Supervisory Commission, la Svizzera segue molto attentamente gli sviluppi sul posto, presso la linea di demarcazione tra le due Coree.
Da tutti questi contatti con i rappresentanti del regime nordcoreano e di altri colloqui è emerso che la parte nordcoreana non ha espresso né la necessità né la richiesta di una mediazione. In violazione di diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, la Corea del Nord intende dapprima portare a termine il suo programma nucleare e, in un secondo momento, negoziare con gli Stati Uniti, e solo con loro, su un piano di parità.
La Svizzera intrattiene contatti anche con gli Stati Uniti.
In sintesi si può affermare che al momento non sussistono le condizioni per una mediazione.
Di conseguenza il Consiglio federale non è disposto a formulare adesso una dichiarazione ai sensi dell'articolo 33 del regolamento del Consiglio nazionale (RS 171.13).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.