17.3952 · Mozione · 2017-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione, nello specifico l'ordinanza sulla circolazione stradale, o di proporre una modifica di legge affinché, in prossimità delle località bilingui o la cui minoranza linguistica costituisca almeno il 30 per cento della popolazione, possa essere utilizzata una segnaletica in due lingue nazionali per i nomi degli svincoli autostradali (riferiti a località o quartieri urbani). La denominazione in due lingue nazionali deve poter essere riportata almeno sul "cartello preannunciante il prossimo raccordo" (segnale 4.60), sull'"indicatore di direzione avanzato ai raccordi" (4.61 e 4.62) e sul "cartello di preselezione collocato al di sopra di una corsia" (4.69).
Begründung
L'apertura del ramo est dell'autostrada di circonvallazione di Biel/Bienne, la più grande città bilingue in Svizzera, ha messo in evidenza l'eccessiva rigidità della legislazione svizzera in materia di segnaletica autostradale. Nonostante più del 40 per cento degli abitanti della città sia francofono, i nomi degli svincoli sono infatti riportati soltanto in tedesco.
L'ordinanza sulla segnaletica stradale prevede sì, all'articolo 49, che, qualora il nome di una località sia scritto in maniera diversa nelle due lingue, "la parte anteriore del cartello di località reca le due ortografie, se la minoranza linguistica rappresenta almeno il 30 per cento degli abitanti"; tuttavia, questa disposizione non sembra trovare applicazione nel caso della segnaletica autostradale, soggetta alle norme di cui all'articolo 84 e seguenti.
Sarebbe sensato che questo principio valesse anche per la segnaletica autostradale onde poter tener conto delle minoranze linguistiche nelle località bilingui.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legislazione sulla circolazione stradale ammette l'indicazione plurilingue dei nomi delle località soltanto in presenza di determinate condizioni ed esclusivamente sui segnali di località (art. 49 cpv. 1 dell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale, OSStr; RS 741.21), escludendo quindi gli altri cartelli di indicazione stradale. La denominazione "Biel/Bienne" presente sulla rete delle strade nazionali costituisce un'eccezione a questa regola (istruzioni del 29 aprile 1996 del Dipartimento federale di giustizia e polizia "concernenti l'indicazione della direzione ai raccordi e i nomi delle ramificazioni su autostrade e semiautostrade") che il Consiglio federale non prevede di estendere.
Il Collegio respinge inoltre una modifica legislativa generale per i seguenti motivi: indicare le località sui segnali di direzione con una doppia denominazione risulterebbe complesso già solo per ragioni di spazio; la leggibilità ne risentirebbe, con conseguente scarsa utilità concreta per gli utenti stradali; si rischierebbe inoltre di confondere l'utenza poco pratica della zona, con possibili ripercussioni negative per la sicurezza stradale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.