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17.3977 · Mozione · 2017-11-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 50 LPSU in modo che i sussidi federali alle università cantonali e alle scuole universitarie professionali non costituiscano uscite vincolate.

Una minoranza (Schneider Schüttel, Bendahan, Brélaz, Carobbio Guscetti, Hadorn, Kiener Nellen, Meyer Mattea) propone di respingere la mozione.

Begründung

Il 29 maggio 2009 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il suo messaggio relativo alla revisione della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero(09.057 s). Il Parlamento ha adottato il progetto il 30 settembre 2011. La nuova legge stabilisce gli importi di cui la Confederazione dovrà farsi carico dal 1° gennaio 2020, ossia il 20 per cento dell'importo globale dei costi di riferimento per le università cantonali e il 30 per cento per le scuole universitarie professionali (cfr. art. 50 "Aliquote").

Dopo la decisione del Parlamento, l'Amministrazione federale delle finanze si è concentrata sulle uscite fortemente vincolate e il 12 gennaio 2017 ha pubblicato un rapporto concernente le uscite vincolate della Confederazione (Gebundene Ausgaben des Bundes. Inventar und Ansatzpunkte für Reformen, disponibile in tedesco e francese). Il rapporto stila un elenco di queste uscite e fornisce alcuni spunti per possibili riforme, rilevando che nel 2015 le uscite fortemente vincolate rappresentavano già il 50 per cento delle uscite totali della Confederazione. Secondo le proiezioni, nel 2020 le uscite vincolate dovrebbero raggiungere addirittura il 64 per cento. L'aumento maggiore delle spese - problematico dal punto di vista della politica finanziaria - si registra in ambito sociale. Per quanto riguarda le misure di risparmio intese a rispettare il freno all'indebitamento, gli ambiti formazione, ricerca e innovazione, aiuto allo sviluppo, esercito e agricoltura nonché le uscite proprie della Confederazione, in particolare quelle legate al personale, sono sotto attenta osservazione e potrebbero essere oggetto di tagli al bilancio. Si tratta di una situazione che non è praticabile a lungo termine e l'AFF ne è consapevole. Nel suo rapporto del 12 gennaio 2017 afferma infatti che le uscite fortemente vincolate limitano il margine di manovra del Consiglio federale e del Parlamento nell'ambito della politica finanziaria; non possono essere ridotte rapidamente nel quadro di programmi di risparmio. Sotto il profilo della politica finanziaria, le uscite fortemente vincolate, continua il rapporto, risultano particolarmente problematiche quando crescono più velocemente delle entrate ... e conclude che a breve e a medio termine bisogna innanzitutto evitare per quanto possibile di vincolare nuove uscite.

Alla luce di queste considerazioni la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale non ritiene opportuno che si aumentino queste uscite fortemente vincolate facendo entrare in vigore un'aliquota fissa di sussidi a favore delle università cantonali e delle SUP il 1° gennaio 2020. Secondo il piano finanziario 2019-2021 a partire dal 2020 più di 1,2 miliardi di franchi non potrebbero più essere oggetto di misure di risparmio e di conseguenza aumenterebbe la pressione sugli ambiti in cui le uscite sono scarsamente vincolate. La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ritiene pertanto che l'articolo 50 LPSU debba essere modificato con una disposizione potestativa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come già affermato nel suo parere sulla mozione 17.3259, "Ridurre le uscite vincolate", il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione secondo la quale le uscite fortemente vincolate limitano il margine di manovra del Consiglio federale e del Parlamento nell'ambito della politica finanziaria. Ogni aumento delle uscite fortemente vincolate - in questo caso di circa 1,2 miliardi di franchi - fa aumentare il rischio di inosservanza del principio del freno all'indebitamento e sposta la pressione al risparmio sulle uscite debolmente vincolate, che si riducono sempre di più; concretamente l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2020, dell'articolo 50 della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) limiterebbe l'applicazione dei programmi di risparmio in particolare all'agricoltura, alla difesa nazionale, alla politica regionale e del turismo, alla cooperazione internazionale e, nel campo della formazione, ai politecnici federali (PF), alla formazione professionale, all'Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP), a Innosuisse e al Fondo nazionale svizzero (FNS). Da questo punto di vista, l'articolo 50 LPSU crea qualche problema di politica finanziaria. Nel settore delle scuole universitarie gli istituti universitari federali, ossia i PF (sotto la responsabilità della Confederazione in virtù dell'art. 63a cpv. 1 Cost.) e lo IUFFP, rischierebbero di essere oggetto di misure di risparmio maggiori a causa dei sussidi federali vincolati a favore delle scuole universitarie cantonali e ciò porterebbe a una disparità di trattamento. Va però anche considerato che la LPSU, e in particolare l'articolo 50, sono stati il risultato di un lungo processo politico, che ha coinvolto la Confederazione e i Cantoni, per attuare le nuove disposizioni costituzionali nel campo della formazione. Le aliquote di sussidi fisse, con la sicurezza di pianificazione e di finanziamento che offrono ai Cantoni, si integrano con il ruolo centrale assunto dalla Confederazione nella gestione del sistema universitario attraverso la presidenza della Conferenza svizzera delle scuole universitarie e la necessità di un suo assenso per le decisioni prese da quest'ultima.

A prescindere da tali questioni specifiche relative all'articolo 50 LPSU, il Consiglio federale ha già avviato una serie di misure per contrastare la tendenza all'aumento delle uscite vincolate: l'8 novembre 2017 ha incaricato i dipartimenti e la Cancelleria federale di esaminare in maniera approfondita entro giugno 2018 varie misure strutturali volte a diminuire le spese della Confederazione. Vi rientrano anche misure che potrebbero ridurre la quota delle uscite vincolate. In questo contesto il DEFR è stato incaricato di elaborare alcune varianti per allentare i vincoli alle uscite previsti dall'articolo 50 LPSU. La mozione va nella stessa direzione.

La Confederazione offre un importante sostegno finanziario ai Cantoni anche in settori della formazione non contemplati dalla LPSU (formazione professionale, formazione medica ecc.). Nell'ambito dei mandati di verifica strutturali il Consiglio federale intende pertanto esaminare anche altre questioni di finanziamento nel campo della formazione; temi affini saranno inoltre analizzati nel quadro della riforma della ripartizione dei compiti e della nuova perequazione finanziaria chiesta dalla Conferenza dei Governi cantonali.

Questi processi necessitano di una buona preparazione e richiedono tempo. Se dovesse sorgere a breve un conflitto tra il rispetto del freno all'indebitamento e l'articolo 50 LPSU, il Consiglio federale proporrà l'adeguamento temporaneo delle aliquote tramite una revisione dell'articolo 50 LPSU nel quadro di programmi di consolidamento e di sgravio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.