17.4014 · Interpellanza · 2017-12-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Accettando la Strategia energetica 2050 il Popolo ha deciso di ridurre a partire dal 2020 le emissioni di CO2 delle nuove automobili a 95 grammi di CO2 per chilometro. Tuttavia siamo ancora molto lontani da questo obiettivo: le emissioni di CO2 della Svizzera sono ben al di sopra della media europea e la loro attuale riduzione è tanto bassa come non lo era da tempo. Dal 2015 al 2016, infatti, la media delle emissioni di CO2 del parco delle automobili nuove è stata abbassata solo di un grammo: un risultato assolutamente insufficiente. Per l'industria automobilistica una vera protezione del clima nel settore significherebbe dover ridurre le emissioni di CO2 del 60 per cento entro il 2030, come dimostrano diversi studi della Commissione europea. Quest'ultima vorrebbe pertanto ridurre le emissioni del 30 per cento entro tale anno e del 15 per cento, come traguardo intermedio, entro il 2025. Invece di uniformarsi a questo obiettivo minimo dell'UE, il Consiglio federale ha optato, nell'ordinanza sul CO2, per una soluzione più solidale nei confronti del settore automobilistico e avente quindi un maggiore impatto sull'ambiente: il raggiungimento dell'obiettivo viene di fatto posticipato di due anni prolungando la fase di phasing-in (art. 27 cpv. 2) e reintroducendo i supercrediti (art. 27 cpv. 2). A ciò si aggiunge il fatto che con il passaggio del sistema di misurazione dal metodo NEFZ al WLTP ci si sta avvicinando sempre più alla realtà.
1. Il Consiglio federale ritiene di essere sulla buona strada verso il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili nuove a 95 grammi di CO2 per chilometro a partire dal 2020? Se sì, come lo giustifica alla luce delle elevate emissioni di CO2 superiori alla media e del calo della diminuzione del CO2?
2. Il prolungamento della fase di phasing-in e la reintroduzione dei supercrediti non mettono a rischio il raggiungimento di questo obiettivo?
3. Perché il Consiglio federale ha reintrodotto i supercrediti andando contro la decisione del Parlamento riguardo alla mozione 15.4205?
4. Come giudica il Consiglio federale l'affermazione del Consigliere agli Stati Vonlanthen, secondo la quale supponendo che il 10 per cento delle auto vendute siano veicoli elettrici si raggiungerà di fatto un obiettivo di 119 grammi invece di quello di 95 grammi fissato nella Strategia energetica 2050?
5. Il Consiglio federale tiene conto dei recenti risultati che rivelano che la quantità effettiva di CO2 emessa dalle automobili nuove è superiore di circa il 42 per cento rispetto a quanto risulta dalle misurazioni effettuate finora?
6. Il Consiglio federale equiparerà i valori NEFZ a quelli WLTP senza fattore di conversione?
7. Quali altre misure prevede il Consiglio federale per raggiungere l'obiettivo accettato dal Popolo insieme alla Strategia energetica 2050?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'attuale stagnazione dei valori di emissione del CO2 delle automobili nuove non fa piacere al Consiglio federale poiché dimostra che in assenza di obiettivi ambiziosi non è possibile raggiungere una sufficiente riduzione delle emissioni. Per raggiungere l'obiettivo di 95 grammi di CO2 per chilometro sono necessari notevoli sforzi da parte di quasi tutti gli importatori. Numerosi produttori hanno annunciato nuovi modelli di automobili ibride ed elettriche per il periodo dopo il 2018; questo fattore potrebbe contribuire a raggiungere l'obiettivo prefisso.
2. Le disposizioni esecutive facilitano il raggiungimento degli obiettivi per un periodo limitato. Gli obiettivi stessi non vengono adeguati, si tiene però conto della situazione iniziale in Svizzera. Analisi effettuate dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) hanno dimostrato che la regolamentazione adottata per gli importatori svizzeri resta ambiziosa, ma attuabile e sostenibile.
3. La mozione 15.4205 chiedeva l'introduzione di supercrediti illimitati con un fattore di conversione pari a 3,5. Il Consiglio federale respinge la richiesta e nella presa di posizione dichiara che riproporrà disposizioni che agevoleranno il raggiungimento degli obiettivi in un determinato periodo, orientandosi alla normativa UE.
4. Il Consigliere agli Stati Vonlanthen ha fatto quest'affermazione nell'ambito del dibattito sulla mozione 15.4205, descrivendo l'effetto di supercrediti illimitati con un fattore di conversione pari a 3,5. Il Consiglio federale ha raccomandato di respingere la mozione e il Consiglio degli Stati ha dato seguito alla raccomandazione. Le agevolazioni per l'introduzione dell'obiettivo proposte attualmente si presentano in forma ridotta e sono limitate nel tempo.
5. Il Consiglio federale tiene conto di questi risultati. L'introduzione del nuovo ciclo di guida WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), più vicino alla situazione reale, garantisce uno scarto minore tra le emissioni effettive dei veicoli e le emissioni misurate durante i cicli di guida. In questo modo i veicoli contribuiranno in misura maggiore al raggiungimento degli obiettivi climatici.
6. La procedura per l'introduzione del ciclo di guida WLTP si orienterà alla normativa dell'UE. Per valutare il raggiungimento degli obiettivi fino al 2020 verranno utilizzati i valori misurati direttamente secondo l'attuale metodo NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo) oppure i valori WLTP estrapolati in valori NEDC. A partire dal 2021 varranno gli obiettivi basati sui valori del ciclo di guida WLTP. I dettagli relativi alla transizione sono oggetto di lavori in corso. Tuttavia, per principio, anche con il nuovo ciclo di guida WLTP occorrerà garantire il rispetto della nuova legge sul CO2.
7. Il Consiglio federale sostiene l'impiego di veicoli efficienti sotto il profilo energetico mediante diverse attività d'informazione e di coordinamento nel quadro del Programma SvizzeraEnergia. Inoltre, allacciando elettricamente le aree di sosta promuove la realizzazione di stazioni di ricarica veloce per la mobilità elettrica lungo le strade nazionali. Infine, la Confederazione promuove progetti di ricerca e pilota nel settore dei veicoli e delle tecnologie efficienti dal punto di vista energetico.
Risposta del Consiglio federale.