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17.4081 · Interpellanza · 2017-12-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Un nuovo studio mostra che, nelle case di cura, i residenti oltre i 65 anni assumono in media nove medicamenti contemporaneamente, subendo spesso gravi effetti collaterali. La quetiapina, un neurolettico utilizzato contro la schizofrenia, viene per esempio somministrata per i disturbi del sonno benché non sia omologata per questa indicazione. Un altro esempio sono le benzodiazepine, che creano dipendenza ma vengono somministrate come sonniferi e tranquillanti anche se aumentano il rischio di cadute. Gli effetti collaterali di questi cocktail di medicamenti aggravano problemi di salute esistenti, causando costi incalcolabili per la salute, oltre a una spesa di 210 milioni di franchi l'anno per i medicamenti.

Domande:

1. Il Consiglio federale è a conoscenza di queste irregolarità?

2. Quali misure intende adottare contro la somministrazione impropria di medicamenti, nociva alla salute, e gli elevati costi che ne risultano?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale conosce lo studio del rapporto sui medicamenti 2017 di Helsana, cui si riferisce l'autrice dell'interpellanza. È un dato di fatto che gran parte degli anziani residenti in una casa per anziani o in una casa di cura sia affetta da più patologie (polimorbilità) e debba quindi assumere contemporaneamente numerosi medicamenti. In questi casi occorre considerare e armonizzare bene tra loro gli effetti collaterali e le eventuali interazioni.

La prescrizione di medicamenti è di competenza dei medici. Secondo la legislazione sugli agenti terapeutici, all'atto della prescrizione e dispensazione di medicamenti vanno rispettate le norme delle scienze mediche e farmaceutiche.

In campo geriatrico capita spesso che i medicamenti debbano essere impiegati off-label (ossia al di fuori del settore di applicazione e del dosaggio omologati da Swissmedic), perché non vengono effettuati studi clinici su persone ultrasessantenni e manca dunque una base sufficiente per rilasciare un'omologazione per questa fascia d'età. Se i medici dovessero rinunciare all'impiego off-label, non esisterebbero più terapie per gli anziani. Purché siano rispettati gli obblighi di diligenza, la somministrazione off-label è ammessa sotto la responsabilità del medico curante.

2. La vigilanza sulle attività mediche (p. es. sulle modalità di prescrizione e di utilizzo) rientra nella sfera di competenza dei Cantoni. Per prevenire prassi di prescrizione e dispensazione di medicamenti nocive alla salute, l'Associazione dei farmacisti cantonali ha pubblicato raccomandazioni sull'impiego off-label per gli specialisti del settore medico.

Anche le case per anziani e le case di cura sono soggette alla vigilanza cantonale. Se vi è il sospetto che vengano dispensati medicamenti secondo una prassi nociva alla salute, i residenti e i loro famigliari devono segnalarlo ai dirigenti della struttura o all'autorità cantonale di vigilanza. Al contrario, il personale della struttura non ha alcun obbligo di segnalare eventuali infrazioni.

Alla luce di quanto esposto, per il momento il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.

Risposta del Consiglio federale.