Porre fine all'esportazione di pesticidi vietati in Svizzera. I prodotti considerati pericolosi da noi non sono meno pericolosi all'estero
17.4094 · Mozione · 2017-12-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza relativa alla Convenzione di Rotterdam sulla procedura di assenso preliminare in conoscenza di causa per taluni prodotti chimici nel commercio internazionale (ordinanza PIC; OPICChim) al fine di vietare l'esportazione di pesticidi il cui uso è vietato in Svizzera a causa dei loro effetti sulla salute umana o sull'ambiente.
Begründung
La Svizzera esporta pesticidi pericolosi il cui uso è vietato sul suo territorio a causa dei loro effetti sulla salute umana o sull'ambiente. Nella sua risposta all'interpellanza 17.3872, il Consiglio federale ha indicato che dal 2011 sono state effettuate in media 74 esportazioni all'anno, per un volume annuo medio di 145 tonnellate. I pesticidi in questione sono l'ametrina, l'atrazina, il metidation, il paraquat, la permetrina e il diafentiuron. Quattro di queste esportazioni riguardano il paraquat e tredici l'atrazina e sono dirette soprattutto verso Paesi in via di sviluppo. Queste due sostanze sono tra i pesticidi più tossici al mondo. Il paraquat è vietato in Svizzera dal 1989 a causa della sua elevata tossicità acuta (parere del CF sul postulato 02.3477). Il paraquat è anche associato al morbo di Parkinson e può causare danni irreversibili al genoma. L'uso dell'atrazina è vietato in Svizzera dal 2007. L'atrazina è un perturbatore endocrino che può interferire con il sistema riproduttivo e causare numerosi tipi di tumore. L'atrazina è soprannominata "l'uranio dei pesticidi", perché una volta vietato continua a inquinare la falda freatica per molti anni. La Svizzera espone pertanto migliaia di persone nei Paesi in via di sviluppo a prodotti che sa essere altamente tossici. In questi Paesi, dove la regolamentazione e i mezzi di controllo sono meno severi, i pesticidi causano ogni anno oltre 200 000 decessi. Secondo il recente rapporto degli esperti delle Nazioni Unite al Consiglio per i diritti umani, "il fatto di esporre la popolazione di altri Paesi a tossine che comprovatamente causano gravi problemi di salute e persino la morte costituisce chiaramente una violazione dei diritti umani". La Svizzera è direttamente responsabile delle conseguenze dell'uso di questi pesticidi e deve pertanto smettere di applicare due pesi e due misure.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'esportazione di prodotti chimici industriali e pesticidi pericolosi, vietati, non ammessi o ammessi solo in quantità limitate in Svizzera a causa dei loro effetti sulla salute umana o sull'ambiente, e quindi iscritti nell'appendice 1 dell'ordinanza PIC (RS 814.82), sono soggetti alla procedura di notifica d'esportazione ai sensi dell'articolo 12 della stessa ordinanza. Tale procedura garantisce che le autorità del Paese importatore siano informate dell'imminente importazione di prodotti chimici industriali o pesticidi pericolosi e possano prendere le misure necessarie per proteggere gli esseri umani e l'ambiente. Il Consiglio federale ritiene sproporzionato un divieto generale di esportazione dei pesticidi non commerciabili in Svizzera a causa dei loro effetti sulla salute umana o sull'ambiente, se la protezione degli esseri umani e dell'ambiente può essere garantita con altri provvedimenti che limitano in misura meno incisiva la libertà economica.
L'utilizzo di pesticidi dannosi per la salute umana e l'ambiente può causare, a determinate condizioni, seri problemi sanitari e ambientali in particolare nei Paesi in via di sviluppo, dove i lavoratori e i contadini non dispongono di formazione, informazioni e dispositivi di protezione sufficienti per un utilizzo sicuro dei prodotti. Queste persone espongono regolarmente la propria persona e l'ambiente a questi pesticidi pericolosi.
Il Consiglio federale è pertanto disposto a far elaborare un progetto di disposizione di ordinanza che sottoponga l'esportazione di determinati pesticidi pericolosi per la salute umana e l'ambiente (sostanze attive di prodotti fitosanitari e prodotti biocidi), la cui commercializzazione è vietata in Svizzera, a un assenso preliminare in conoscenza di causa da parte del Paese importatore. Il progetto dovrà essere posto in consultazione presso le cerchie interessate. La condizione di assenso preliminare in conoscenza di causa è già applicata a livello europeo per determinati prodotti chimici vietati o soggetti a severe limitazioni all'interno dell'Unione europea.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.