17.4096 · Mozione · 2017-12-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sancire a livello legislativo che fatturare l'emissione di una fattura cartacea è una pratica commerciale abusiva da eliminare.
Begründung
Da alcuni anni sempre più aziende del terziario (operatori di telefonia, società di carte di credito, gestioni immobiliari) fanno pagare la fattura cartacea. Questo costo aggiuntivo è compreso nel contratto di base, per cui il cliente deve per forza accettarlo.
La pratica in questione costituisce una discriminazione nei confronti di coloro che non usano dispositivi elettronici per gestire le proprie finanze, e in particolare nei confronti degli anziani. Questi costi si aggiungono a quelli già previsti per il pagamento allo sportello postale: pagare una semplice fattura diventa molto oneroso.
È paradossale dover pagare per poter pagare!
Nella sua risposta all'interpellanza John-Calame 13.3326, "È legale fatturare le fatture?", il Consiglio federale esprimeva la sua comprensione per il malcontento generato da tale prassi, ma precisava anche che spetta al Tribunale agire, come avvenuto in Austria, dove le clausole di questo tipo sono state giudicate abusive.
Rimane però difficile, se non impossibile, prevedere l'esito di una procedura giudiziaria, a maggior ragione dato che non esiste ancora una giurisprudenza sull'articolo 8 LCSl (condizioni commerciali abusive). Risulterebbe quindi più semplice ed efficace sancire questo principio a livello legale.
Il consumatore deve poter scegliere liberamente la modalità di emissione della fattura, senza essere penalizzato finanziariamente da tale scelta. Per sostenere la fatturazione digitale sarebbe più utile un incentivo finanziario, per esempio uno sconto, per coloro che la richiedono.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già affermato nella sua risposta all'interpellanza John-Calame 13.3326, il Consiglio federale ritiene che, da un punto di vista ecologico, la sostituzione sempre più diffusa di documenti cartacei con documenti elettronici sia positiva. Questo andamento rientra nel contesto della svolta tecnologica in un mondo sempre più digitale.
Per l'addebito della fatturazione cartacea può inoltre essere applicato il principio di causalità, se il costo della stampa e dell'invio riguarda solamente i clienti che scelgono questa modalità. Il Consiglio federale parte dal principio che vengano fatturati solamente questi costi effettivi.
La libertà contrattuale prevista nei principi generali del diritto contrattuale stabilisce che la fatturazione di un emolumento supplementare per una fattura cartacea è ammissibile soltanto se precedentemente pattuita con il cliente.
In caso contrario, l'emissione di una fattura cartacea è da considerarsi una prestazione contrattuale accessoria del creditore da fornire gratuitamente.
In base al principio della verità e della chiarezza nella concorrenza, le imprese che fanno pagare le fatture cartacee devono indicarlo in modo trasparente, fornendo inoltre informazioni sull'ammontare dei costi e su una modalità di recapito alternativa gratuita e usuale, come per esempio l'invio per e-mail oppure la possibilità di scaricare la fattura da un portale on line.
Stando all'articolo 8 della legge sulla concorrenza sleale (LCSl), sono abusive le condizioni commerciali generali che, violando il principio della buona fede, comportano a detrimento dei consumatori un notevole e ingiustificato squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali. Spetta al tribunale civile stabilire, per ogni singolo caso, se una clausola contenuta nelle condizioni commerciali generali che prevede il pagamento da parte del cliente della fattura cartacea debba essere ritenuta abusiva e sleale ai sensi dell'articolo 8 LCSl.
Alla luce della svolta digitale, una disposizione di legge che preveda un divieto esplicito di fatturare costi aggiuntivi per la fattura cartacea sarebbe un'inutile regolamentazione, anacronistica e sproporzionata.
Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene che un intervento sul piano legislativo non sia necessario.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.