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17.4126 · Mozione · 2017-12-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Si incarica il Consiglio federale di modificare la legge sull'IVA (LIVA; RS 641.20) come segue:

Articolo 35 Periodo di rendiconto

1 All'interno del periodo fiscale, il periodo di rendiconto dell'imposta è:

a. di norma il semestre civile;

b. in caso di regolare eccedenza dell'imposta precedente, su domanda del contribuente, il mese civile.

Begründung

Il sistema dell'IVA è strutturato in maniera eccessivamente complessa e causa alle imprese enormi oneri aggiuntivi che colpiscono in particolare le piccole e medie imprese. Non tutte le PMI dispongono al loro interno di un ufficio contabilità, di conseguenza il carico amministrativo supplementare si ripercuote sull'attività aziendale. La frequenza dei rendiconti annuali rappresenta un fattore determinante e influisce direttamente sul carico burocratico. In base alla legislazione attuale il rendiconto dell'IVA può essere svolto con il metodo effettivo o con il metodo delle aliquote saldo. Le imprese che si avvalgono del metodo effettivo devono inoltrare il rendiconto trimestralmente, mentre quelle che utilizzano il sistema delle aliquote saldo possono inoltrarlo soltanto ogni sei mesi. Poiché circa due terzi di tutte le PMI utilizzano il metodo effettivo, l'introduzione del rendiconto semestrale potrebbe rappresentare uno sgravio burocratico per la maggior parte delle PMI. Un rendiconto semestrale uniforme per entrambi i metodi consentirebbe inoltre di ridurre la complessità del sistema dell'IVA.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per le imprese assoggettate all'imposta che presentano regolarmente o di tanto in tanto eccedenze dell'imposta precedente, il rendiconto trimestrale dell'imposta è vantaggioso per motivi di liquidità. In tal modo le imprese possono ottenere rapidamente il versamento delle eccedenze dell'imposta precedente, senza dover passare al rendiconto mensile. Nel corso del 2015 e del 2016 il 51 per cento delle imprese che ha applicato la rendicontazione trimestrale ha dichiarato almeno una volta un'eccedenza dell'imposta precedente. Quasi il 20 per cento ha presentato quattro o più rendiconti con un'eccedenza dell'imposta precedente.

Le piccole e medie imprese possono applicare il metodo delle aliquote saldo, un metodo di rendiconto semplificato in cui occorre soltanto determinare la cifra d'affari e moltiplicarla per l'aliquota saldo autorizzata. Dato che questo metodo non genera mai un credito fiscale e che quindi non vi è alcuna necessità di chiedere una rapida restituzione delle eccedenze, due rendiconti all'anno sono sufficienti.

Per le imprese sono attività onerose soprattutto l'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto alle transazioni commerciali giornaliere e la tenuta della contabilità. Una contabilità tenuta regolarmente e corretta è indispensabile già per motivi aziendali. Il rendiconto dell'imposta sul valore aggiunto costituisce l'ultima fase del processo e nella maggior parte dei software contabili correnti tale passaggio è altamente automatizzato. Anche lo studio di PricewaterhouseCoopers del settembre 2013 sulla misurazione dei costi della regolamentazione nell'ambito delle imposte ("Messung der Regulierungskosten im Bereich Steuern") ha mostrato che la compilazione e l'invio del rendiconto comporta un onere minimo. Secondo tale studio i costi annuali legati all'imposta sul valore aggiunto di un'impresa che applica il metodo di rendiconto effettivo ammontano in media a circa 6700 franchi. Il 3 per cento di questo importo, ossia 200 franchi, è riconducibile alla compilazione dei quattro rendiconti. Quindi, in caso di rendicontazione semestrale, il contribuente risparmierebbe 100 franchi. Per tutte le imprese che finora hanno presentato rendiconti trimestrali risulterebbe un potenziale di risparmio globale di 25 milioni di franchi.

Affinché il passaggio alla rendicontazione semestrale non abbia incidenza sul bilancio, i periodi di rendiconto dovrebbero terminare il 31 marzo e il 30 settembre. Per la maggior parte delle imprese, tuttavia, queste scadenze non coinciderebbero con la chiusura annuale. Tale circostanza comporterebbe difficoltà nella riconciliazione annuale, ossia nel confronto della contabilità con il rendiconto. Per contro, se i periodi di rendiconto terminassero il 31 dicembre e il 30 giugno, come nel caso delle aliquote saldo, nell'anno di introduzione si verificherebbe una diminuzione una tantum delle entrate di circa 3,5 miliardi di franchi. Infatti, le entrate del terzo trimestre verrebbero a mancare in tale anno e confluirebbero nelle casse della Confederazione soltanto l'anno successivo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.