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17.4150 · Mozione · 2017-12-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di vietare per legge che le sale cinematografiche pubblicizzino prodotti del tabacco e le sigarette elettroniche in occasione della proiezione di film la cui visione è permessa a partire dai 18 anni o ancora prima.

Begründung

Chi non comincia a fumare prima dei 21 anni con ogni probabilità non comincerà mai. 57 fumatori su 100 hanno cominciato a fumare da minorenni.

Per proteggere più efficacemente dai rischi del fumo i bambini e gli adolescenti, le Camere hanno incaricato il Consiglio federale di schermarli meglio dalla pubblicità del tabacco.

Secondo la convenzione liberamente conclusa tra l'industria del tabacco e la Commissione svizzera per la lealtà, dopo le otto di sera le sale cinematografiche rinunciano alla pubblicità del tabacco se oltre un quarto del pubblico è composto da giovani. Buona parte dei teenager, una categoria particolarmente a rischio, resta così esclusa dalla protezione.

I giovani non vivono in una campana di vetro. La pubblicità del tabacco pensata per attrarre i giovani adulti è altrettanto seducente per i minorenni.

Nelle sale cinematografiche dei Cantoni di Soletta, San Gallo, Vallese e Ginevra la pubblicità del tabacco è del tutto vietata. Con questo divieto, i quattro Cantoni sono andati oltre quanto richiede l'autrice della presente mozione.

La pubblicità del tabacco influenza i giovani. Perché mai i giovani americani che ne hanno già vista iniziano a fumare dalle due alle tre volte più spesso dei loro coetanei che non la conoscono? E perché mai la quota dei 13- a 14enni spagnoli che iniziano a fumare cresce con l'esposizione alla pubblicità delle sigarette? Per una sola ragione: perché c'è un rapporto di causa-effetto tra la frequenza con cui i bambini e gli adolescenti sono esposti alla pubblicità dei prodotti del tabacco e la frequenza con cui li provano.

La rinomata London School of Hygiene and Tropical Medicine aveva constatato l'esistenza di questo rapporto di causa-effetto già nel 1965(!).

La protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi del tabacco deve essere rafforzata e disciplinata a livello nazionale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione il secondo avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco (www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > DFI). Rispetto al primo disegno sono state modificate le limitazioni alla pubblicità, conformemente al mandato del Parlamento, che aveva rinviato il disegno al Consiglio federale. Il divieto di pubblicità al cinema, sui cartelloni e sulla stampa a pagamento è stato stralciato.

Il Parlamento chiede che sia rafforzata la protezione di bambini e adolescenti, in particolare vietando la pubblicità rivolta in special modo ai minorenni. A tal fine, nel secondo avamprogetto è stato inserito un divieto di pubblicizzare prodotti del tabacco e sigarette elettroniche in media quali i quotidiani gratuiti e Internet, visto che la loro accessibilità è illimitata e che i giovani ne sono assidui fruitori. Inoltre dev'essere limitata anche la pubblicità in alcuni punti strategici degli spacci (p. es. accanto ai dolciumi, esposti ad altezza di bambino).

Al termine della procedura di consultazione il Consiglio federale deciderà se sarà il caso di apportare altri adeguamenti all'avamprogetto, tenendo conto anche della decisione di rinvio del Parlamento.

Già oggi, i Cantoni possono introdurre nelle proprie legislazioni una limitazione della pubblicità al cinema, come chiesto nella presente mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.