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17.4190 · Interpellanza · 2017-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Nel settore energetico e della ricerca è disposto, in ottemperanza al principio sancito dall'articolo 5 capoverso 2 della Costituzione, a promuovere dapprima le misure più efficaci dal punto di vista delle emissioni di CO2, meno costose e più rispettose del paesaggio, come per esempio gli edifici con standard Minergie P/Energia plus (PEB), al fine di raggiungere gli obiettivi energetici e di protezione del clima?

2. Conosce misure più efficienti e meno costose degli standard Minergie P/Energia plus, che consentano di ridurre ancora di più le emissioni di CO2 e di generare in Svizzera una maggiore quantità di energia elettrica direttamente sugli edifici? In caso affermativo, è disposto a promuovere queste misure anche conformemente all'articolo 89 capoverso 3 secondo periodo della Costituzione?

3. Perché la Confederazione

a. sostiene "progetti di ricerca" ormai superati per "impianti fotovoltaici isolati" che deturpano il paesaggio e vengono respinti da decenni dalla popolazione e dallo stesso settore degli impianti solari? (Rapporto: 450 impianti fotovoltaici collegati alla rete su edifici/infrastrutture per un impianto fotovoltaico isolato: 1331 contro 2 GWh/a!)

b. non predispone basi documentali per soluzioni basate su standard Minergie-P/PEB efficienti, capaci di ridurre le emissioni di CO2, rispettose del paesaggio, economicamente convenienti ed esemplari da un punto di vista estetico?

Begründung

Nel 1990 oltre il 70 per cento del corpo elettorale svizzero (Cost. 89) e nel 2017 il 58 per cento (LEne) ha votato a favore di misure per una maggiore efficienza energetica e per più energia da fonti indigene ecologicamente compatibili. Nel rapporto sull'energia del 2012 e nel messaggio sulla LEne del 2013 il Consiglio federale ha dichiarato che gli edifici giocano "un ruolo chiave" per raggiungere "gli obiettivi della Strategia energetica 2050". L'innovativo settore edile svizzero e il Consiglio federale affermano da anni che la realizzazione sistematica di edifici Minergie-P è il modo migliore per raggiungere gli obiettivi energetici del Consiglio federale, perché gli edifici Minergie-P efficienti consentono di ridurre dell'80 per cento le perdite di energia (fino a 90 TWh/a; interpellanza 10.3873) e, di conseguenza, le emissioni di CO2.

Se i tetti (e se opportuno ev. anche le facciate) degli edifici Minergie-P fossero utilizzati su tutta la loro superficie per la produzione di energia fotovoltaica, il parco edifici svizzero potrebbe da un lato ridurre le perdite energetiche di 90 terawattora per anno e, dall'altro lato, generare contemporaneamente circa 100 terawattora all'anno di elettricità fotovoltaica, come confermano le misurazioni eseguite su oltre 125 edifici PEB in 18 Cantoni. Ecco un esempio: in una casa dell'Emmental costruita nel 1765 e ristrutturata secondo lo standard Minergie-P, il consumo complessivo di energia si è ridotto dell'87 per cento rispetto ai circa 200 000 chilowattora all'anno originari. Per quattro famiglie bastano 26 000 chilowattora all'anno: l'edificio Min-P/PEB produce però 90 500 chilowattora all'anno. Il surplus di energia elettrica di origine solare è pari quindi a 64 000 chilowattora all'anno, con cui 46 automobili elettriche potrebbero percorrere ogni anno 12 000 chilometri senza emettere CO2.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Il settore degli edifici ha un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici. Secondo la Costituzione federale, la legislazione in materia compete principalmente ai Cantoni.

Per aumentare l'efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia elettrica a partire da energie rinnovabili e per raggiungere gli obiettivi climatici sanciti dalla legge esistono già oggi vari strumenti. La tassa sul CO2 sui combustibili fossili crea incentivi a ridurne il consumo e a impiegare maggiormente vettori energetici senza emissioni o a bassa emissione di CO2. Ogni anno circa due terzi dei proventi della tassa sono restituiti alla popolazione e alle imprese a prescindere dal consumo. Un terzo della tassa (al massimo 450 milioni di franchi) confluisce nel Programma Edifici, il quale ha lo scopo di promuovere misure di riduzione delle emissioni di CO2 come ad esempio i risanamenti di edifici secondo gli standard Minergie-P e Minergie-A. Il Consiglio federale intende portare avanti il Programma Edifici fino al 2025 conformemente al suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2.

La produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici installati sulle facciate o sui tetti è sostenuta mediante la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica o la rimunerazione unica. Le nuove possibilità di raggruppamento ai fini del consumo proprio creano anche incentivi a massimizzare il dimensionamento degli impianti fotovoltaici in ubicazioni favorevoli e a fornire l'energia elettrica generata ad esempio agli edifici vicini. A seguito della revisione del Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC 2014), i Cantoni stanno oggi inasprendo le proprie prescrizioni relative ai nuovi edifici, orientandosi verso edifici a energia zero: in futuro, i nuovi edifici dovranno coprire da soli una parte del loro fabbisogno di energia elettrica.

Nel Programma di ricerca "Edifici e città" dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), uno degli attuali temi di ricerca fondamentali è l'"edificio con funzione di centrale elettrica". Il Consiglio federale sostiene in questo modo lo sviluppo di nuovi approcci e la loro sperimentazione nell'ambito di progetti pilota, di dimostrazione e faro. Per dare chiari segnali al settore immobiliare, con il suo programma Svizzera Energia l'UFE sostiene quattro diversi strumenti: il certificato energetico cantonale degli edifici, gli standard Minergie, lo standard della costruzione sostenibile svizzera e il certificato per aree 2000 Watt.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che un'ulteriore promozione specifica non sia né necessaria né opportuna, anche perché sarebbe all'origine di notevoli effetti di trascinamento.

3a. Il Consiglio federale è dell'opinione che il fotovoltaico vada potenziato prioritariamente sui tetti degli edifici. Gli impianti fotovoltaici isolati generano conflitti, spesso di grande entità, con la protezione della natura e del paesaggio e mancano sovente di infrastrutture di collegamento. Il Consiglio federale non è a conoscenza di progetti attuali di impianti fotovoltaici isolati. Eventuali richieste di sostegno a tale tipo di progetti verrebbero trattate con estrema cautela.

3b. Mediante il programma Svizzera Energia, la Confederazione sostiene diverse basi documentali per edifici efficienti, capaci di ridurre le emissioni di CO2, rispettosi del paesaggio, economicamente convenienti ed esemplari da un punto di vista estetico. Esse sono pubblicate sul sito www.svizzeraenergia.ch.

Risposta del Consiglio federale.