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17.4213 · Interpellanza · 2017-12-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

In seguito alla trasformazione digitale, una vera e propria rivoluzione tecnologica, la piazza finanziaria svizzera (assicurazioni, banche, amministratori patrimoniali, imprese tecnofinanziarie, ecc.) subirà probabilmente notevoli cambiamenti strutturali. Le parole chiave sono ormai note: blockchain, criptovalute, Initial Coin Offering (ICO), InsureTech, RegTech, ecc. Per poter sfruttare il grande potenziale innovativo della digitalizzazione in questo settore, gli istituti finanziari svizzeri dipendono, tra i vari fattori, da un numero sufficiente di specialisti qualificati.

La Svizzera forma molti professionisti per l'economia digitale. Tuttavia, le banche e le assicurazioni, nonché il ramo delle start-up, lamentano una mancanza di specialisti con una buona formazione. A questo proposito, vorrei chiedere al Consiglio federale di fornire informazioni in risposta alle seguenti domande:

1. Quante nuove imprese tecnofinanziarie vogliono stabilirsi in Svizzera ogni anno?

2. Il Consiglio federale vede in queste nuove società una grande opportunità per la piazza finanziaria elvetica?

3. Che cosa rende la piazza economica svizzera un luogo attrattivo per queste aziende e quali ulteriori miglioramenti sono possibili?

4. Quali sono i principali problemi per queste nuove imprese tecnofinanziarie?

5. Una delle principali sfide menzionate per le imprese tecnofinanziarie è la limitata disponibilità di personale qualificato in Svizzera. Quali misure si devono adottare per porre rimedio a questa dannosa limitazione per la piazza economica?

6. Il Consiglio federale sarebbe disposto a presentare una proposta per aumentare il contingente di specialisti provenienti da Paesi terzi a favore di imprese tecnofinanziarie innovative?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Il Consiglio federale considera le start-up e il loro insediamento in Svizzera come un'opportunità per il settore finanziario. Anche grazie alla promozione della piazza economica nazionale la Svizzera viene scelta come sede dalle imprese tecnofinanziarie estere. Questo tipo di imprese dovrebbe contribuire a favorire una crescita in termini qualitativi e quantitativi, ad aumentare la diversità degli offerenti e dei prodotti e a migliorare la produttività e le strutture dei costi degli istituti finanziari. Attualmente il numero di start-up nel settore della tecnofinanza è di circa 200 unità. Non si può però sapere quante nuove imprese tecnofinanziarie saranno fondate ogni anno in futuro.

3. La Svizzera rappresenta un luogo attrattivo per le imprese tecnofinanziarie. In linea di principio, come accade per altri settori economici, anche queste imprese si basano sui classici fattori riguardanti la piazza economica, come l'elevato livello di istruzione, il buon funzionamento dell'infrastruttura e dell'amministrazione pubblica, la stabilità della valuta, la solidità delle finanze statali o un'imposizione fiscale moderata. A questo si aggiunge la reputazione internazionale della Svizzera. Un fattore specifico per le imprese tecnofinanziarie è rappresentato da una regolamentazione dei mercati finanziari favorevole all'innovazione. Il Consiglio federale cerca costantemente di apportare ulteriori miglioramenti al quadro regolamentare e di strutturarlo nel modo più neutrale possibile dal punto di vista tecnologico. Simili miglioramenti comprendono, ad esempio:

- l'estensione del periodo durante il quale i fondi sui conti di esecuzione non sono considerati depositi bancari, una misura interessante per il "crowdfunding";

- l'introduzione di un "sandbox" (estensione dell'ambito esente da autorizzazione per testare nuovi modelli aziendali nella prassi);

- l'introduzione di una licenza tecnofinanziaria nella futura legge sui servizi finanziari, che a condizioni regolatorie meno severe consentirà di accettare fondi fino a un importo complessivo di 100 milioni di franchi anche in assenza di una licenza bancaria completa.

Nel prossimo futuro, inoltre, dovrebbero essere creati i presupposti per migliorare le condizioni quadro giuridiche in materia di applicazioni "blockchain". Facendo seguito alla mozione Béglé (17.3818) la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SIF) del Dipartimento federale delle finanze (DFF) istituisce un gruppo di lavoro con il coinvolgimento dei rappresentanti degli Uffici interessati e del settore.

4. Il settore della tecnofinanza è molto eterogeneo. Un problema importante che riscontrano molte imprese, soprattutto quelle tecnofinanziarie, è trovare personale qualificato con conoscenze tecniche specifiche. Inoltre, diverse imprese che dispongono di applicazioni "blockchain" segnalano che le banche negano loro la possibilità di aprire un conto.

5. Il Consiglio federale ritiene che gli investimenti e le misure mirate nei settori della formazione, della ricerca e dell'innovazione siano strumenti fondamentali per consentire alla Svizzera di sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione. A tal fine devono essere rafforzate anche le competenze digitali nella formazione e nella ricerca. L'Esecutivo persegue questo obiettivo in virtù del piano d'azione elaborato dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) sulla digitalizzazione nel settore ERI per gli anni 2019 e 2020. Il piano d'azione riguarda tutti i livelli formativi, tra cui anche la formazione continua.

In ambito formativo tale piano prevede, tra l'altro, il rafforzamento delle materie MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica). Anche l'informatica riveste un ruolo fondamentale in tal senso, come scienza di base per tutti i campi specifici. Lo sviluppo delle competenze presso le scuole universitarie verrà rafforzato anche da nuovi poli di ricerca nazionali e da cattedre supplementari nel settore dei PF.

6. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza centrale che riveste il rilascio di autorizzazioni a lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi terzi. Per questo motivo, nel novembre del 2017, ha deciso di aumentare il contingente di specialisti per il 2018. Negli ultimi anni la maggior parte delle autorizzazioni destinate a cittadini di Paesi terzi sono state rilasciate a specialisti informatici altamente qualificati. L'Esecutivo segue costantemente la situazione della manodopera specializzata in Svizzera e l'evoluzione della domanda sul mercato del lavoro. In caso di necessità adotterà misure appropriate per contrastare la carenza di personale specializzato.

Risposta del Consiglio federale.