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17.4222 · Interpellanza · 2017-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Quando e per quali generi di professioni si è registrato in Svizzera un tasso di disoccupazione superiore rispettivamente al 5 e all'8 per cento dopo l'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone?

Begründung

L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha deciso le modalità con cui intende trasporre nelle ordinanze pertinenti la legge di applicazione dell'articolo 121a che il Popolo e i Cantoni hanno introdotto il 9 febbraio 2014 nella Costituzione federale accettando l'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa.

In questo contesto, ha in particolare deciso che l'obbligo di annunciare i posti vacanti previsto dall'articolo 21a capoverso 3 della legge federale sugli stranieri (LStr) si applicherà ai generi di professioni il cui tasso di disoccupazione nazionale raggiunge o supera il valore soglia dell'8 per cento dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2019 (art. 63 OC) e del 5 per cento dal 1° gennaio 2020 (art. 53a cpv. 1 OC).

Viene tuttavia da chiedersi se queste soglie non siano superiori, e anche di molto - a parte qualche situazione eccezionale in determinate professioni - ai tassi di disoccupazione effettivamente registrati da quando esistono statistiche in merito (cfr. a questo proposito le spiegazioni contenute nel rapporto basato sui dati del 2015 pubblicato dalla SECO nel novembre 2017, https://www.sem.admin.ch/dam/data/sem/aktuell/gesetzgebung/vo-umsetzung-art121a/erlaeuterungen-avv-i.pdf).

In base alla risposta si porrà anche un'altra questione: si può ragionevolmente sperare che il meccanismo deciso dal Parlamento con la revisione della LStr del 16 dicembre 2016 troverà un giorno l'applicazione che ne ha prospettato la maggioranza che ha accettato queste disposizioni in Parlamento?

Stellungnahme des Bundesrates

Prima di fissare i valori soglia, il Consiglio federale ha verificato sulla base dei dati relativi al 2016 quali professioni sarebbero state soggette all'obbligo di annuncio in base alla soglia prevista e quante persone in cerca d'impiego erano in precedenza attive in esse (Spiegazioni concernenti l'avamprogetto di modifica dell'ordinanza sul collocamento: misure per persone in cerca d'impiego, novembre 2017, capitolo 8; www.sem.admin.ch > Attualità > Progetti di legislazione in corso > Modifiche di ordinanze per l'attuazione dell'articolo 121a Cost. > risultati).

Queste persone sono quelle che probabilmente dovrebbero trarre maggior beneficio immediato dalla misura. Le relative stime per i valori soglia del 5 e dell'8 per cento sono contenute nel rapporto esplicativo del novembre 2017 concernente l'avamprogetto di modifica dell'ordinanza sul collocamento.

90 000, ossia il 28 per cento, delle circa 322 400 persone che nel 2016 si sono iscritte come persone in cerca d'impiego presso un URC erano state attive in un genere di professione che sarebbe stato soggetto all'obbligo di annuncio nel caso di una soglia dell'8 per cento; 187 000, ossia il 58 per cento, esercitavano un genere di professione che sarebbe stato sottoposto all'obbligo di annuncio nel caso di una soglia del 5 per cento.

La percentuale di persone in cerca d'impiego nelle professioni soggette a questo obbligo può variare in base alla situazione del mercato del lavoro. Con un valore soglia costante i generi di professioni che sono soggetti all'obbligo di annuncio tendono a diminuire nelle fasi caratterizzate da un basso livello di disoccupazione e ad aumentare nelle fasi con un tasso di disoccupazione elevato. Questo fenomeno è confermato dall'andamento degli anni 2010 a 2017, per i quali sono disponibili dati dettagliati sul tasso di disoccupazione. In questo periodo, la percentuale di nuovi iscritti agli URC per i generi di professioni con un tasso di disoccupazione dell'8 per cento o oltre si è situata tra il 26 e il 32 per cento. Per un valore soglia del 5 per cento, la percentuale era compresa tra il 41 e il 58 per cento.

Risposta del Consiglio federale.