17.4238 · Mozione · 2017-12-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di pubblicare regolarmente un indice del potere d'acquisto delle economie domestiche differenziato secondo la loro composizione e situazione finanziaria. Quest'indice, calcolato in modo analogo a quello dei prezzi al consumo, deve considerare in modo rappresentativo il totale delle spese effettive per ciascuna categoria di economia domestica per la quale è pubblicato, mantenendo costante nel tempo il reddito dell'economia domestica.
Begründung
L'indice dei prezzi al consumo è utilizzato come base per stimare l'andamento del potere d'acquisto, a reddito costante, di un'economia domestica. È spesso preso come riferimento dalle parti sociali per i negoziati sui contratti collettivi e le discussioni sull'evoluzione dei salari.
L'indice dei prezzi al consumo è un parametro difficile da modificare, poiché deve restare un valore comparabile nel tempo e a livello internazionale. Tuttavia, dato che si basa su situazioni mediane e non include tutte le spese, non è rappresentativo a tutti gli effetti della situazione di numerose economie domestiche.
Per le parti sociali, come pure per i politici, i media e gli attori economici sarebbe estremamente utile disporre di un indice più vicino alla realtà che permetta di stimare l'andamento effettivo del potere d'acquisto in funzione del reddito e della composizione delle economie domestiche. La composizione delle spese di un'economia domestica a basso reddito è in effetti molto diversa da quella di una che dispone di un reddito elevato; anche le dimensioni dell'economia domestica possono incidere in modo rilevante sulle spese. Inoltre alcune tendono ad aumentare molto rapidamente, mentre altre a diminuire, il che per determinate economie domestiche si traduce in un aumento del potere d'acquisto e per altre in una sua significativa riduzione, benché l'indice dei prezzi al consumo resti invariato. A ciò si aggiunge il fatto che quest'ultimo non include determinate spese effettive, come i premi dell'assicurazione malattie a carico delle economie domestiche.
Introducendo un indice differenziato per categoria di economia domestica, le discussioni sul potere d'acquisto potranno essere documentate molto meglio, e anche i costi per il calcolo di un simile indice sarebbero a lungo termine molto contenuti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) misura l'evoluzione media dei prezzi di beni e servizi rappresentativi consumati da tutte le economie domestiche in Svizzera.
Sono prese in considerazione tutte le spese di consumo, secondo una definizione chiara della nozione di consumo. Spese obbligatorie come imposte, assicurazioni sociali o premi dell'assicurazione malattia obbligatoria sono escluse dall'IPC. Integrare le spese obbligatorie nel paniere tipo è un'operazione molto difficile da realizzare. Le difficoltà metodologiche e statistiche sono tali che, per quanto ne sappiamo, non lo ha fatto nessun altro Paese. L'operazione comporterebbe un investimento troppo oneroso rispetto all'informazione supplementare che se ne ricaverebbe e alle risorse disponibili. Cosciente del fatto che spese cospicue come quelle dei premi dell'assicurazione malattie obbligatoria sono escluse dall'IPC, l'Ufficio federale di statistica (UST) ha sviluppato un indice dei premi dell'assicurazione malattie che riflette l'evoluzione dei premi sia dell'assicurazione obbligatoria che di quella privata e stima l'incidenza degli aumenti sulla crescita del reddito domestico disponibile, il che costituisce un'informazione complementare all'IPC. Inoltre sul suo sito Internet l'UST mette a disposizione un calcolatore individuale che permette a ogni economia domestica di calcolare l'incidenza dei premi secondo la propria situazione specifica: www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Prezzi > Premi dell'assicurazione malattie > Calcolatore online.
I risultati dell'IPC non riflettono l'inflazione subita da un tipo di economia domestica in particolare, ma dall'insieme delle economie domestiche in generale. Siccome le economie domestiche possono presentare spese di consumo diverse a seconda del livello di reddito e dell'appartenenza socio-economica, tra il 2000 e il 2003 l'UST ha prodotto indici di prezzi al consumo per vari gruppi socio-economici (pensionati, famiglie monoparentali, coppie con figlio/i, attivi e indipendenti). Sebbene l'importanza dei beni e servizi variasse sensibilmente da un tipo di economia domestica all'altro, l'evoluzione di questi indici seguiva sostanzialmente la stessa tendenza dell'IPC e il loro scarto rispetto a quest'ultimo era minimo. La relativa stabilità dei prezzi dell'epoca spiega in ampia misura questi risultati. Di conseguenza l'UST ne ha cessato la produzione. Poiché però il tema resta di attualità, l'UST mette a disposizione sul suo sito Internet un calcolatore individuale del rincaro: www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Prezzi > Indice nazionale dei prezzi al consumo > Calcolatore del rincaro. Il calcolatore, del quale l'UST ha previsto di perfezionare le funzioni nel corso del 2018, consente a tutti di introdurre le proprie spese di consumo e di paragonare l'inflazione subita personalmente (stima) all'inflazione media pubblicata.
Su richiesta, l'UST è in grado di fornire analisi specifiche del budget delle economie domestiche per classe di reddito e per tipo di economia domestica. Queste informazioni sono tratte dall'indagine annuale sul budget delle economie domestiche (IBED). Introducendo questi dati nel calcolatore dell'inflazione individuale si ottiene agevolmente una stima dell'inflazione cui sono sottoposte determinate economie domestiche in particolare. Questo strumento è molto più flessibile e nettamente meno costoso della produzione di indici di prezzi ufficiali differenziati per categoria di economia domestica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.