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17.4257 · Mozione · 2017-12-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre le modifiche legislative utili a istituire un rimedio giuridico contro le decisioni di reiezione di istanze probatorie rese prima della chiusura di un'istruzione penale.

Begründung

In linea di massima è possibile interporre reclamo contro le decisioni e gli atti del pubblico ministero (art. 393 cpv. 1 lett. a CPP). Con l'intento di evitare importanti ritardi procedurali (FF 2006 1174, cap. 2.6.3.4), il Legislatore ha tuttavia escluso questo rimedio giuridico contro una decisione incidentale che respinge un'istanza probatoria prima della chiusura dell'istruzione (art. 318 cpv. 3, 380 e 394 lett. b CPP).

L'articolo 394 lettera b CPP autorizza un tale reclamo soltanto in circostanze rarissime, in particolare se un mezzo di prova rischia di scomparire o se elementi da sottoporre a perizia rischiano di essere modificati o alterati (DTF 1B_17/2013 consid. 1.1). Il Tribunale federale considera inoltre che le decisioni relative all'assunzione delle prove non sono in linea di massima atte a causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF; DTF 1B_17/2013 consid. 1.2).

Come unico correttivo, la legge prevede che le istanze respinte durante l'istruzione possono essere riproposte durante la procedura dibattimentale (art. 318 cpv. 2 in fine CPP). L'esperienza insegna che tale possibilità si rivela quasi sempre illusoria, poiché i giudici respingono quasi sistematicamente le istanze probatorie che comportano un rinvio all'istruzione. Di fatto, l'esito dei processi penali è fissato prima della chiusura dell'istruzione.

Una tale situazione è manifestamente contraria alla garanzia di un processo equo (art. 6 n. 1 CEDU e 29 cpv. 1 Cost.) e al diritto all'assunzione delle prove derivante dal diritto di essere sentiti (art. 29 cpv. 2 Cost.).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto di revisione del Codice di procedura penale (CPP). La consultazione costituisce una delle tappe per l'adempimento della mozione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati 14.3383, "Adeguamento del Codice di procedura penale", che incarica il Consiglio federale di esaminare le esperienze fatte dalla prassi con il nuovo CPP e di proporre le necessarie modifiche di legge entro la fine del 2018. All'origine di tale mozione vi sono numerosi interventi che hanno chiesto singole modifiche del CPP già poco dopo la sua entrata in vigore. Ritenendo poco auspicabile tale modo di procedere, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha incaricato il Consiglio federale di procedere a un esame approfondito e di elaborare un unico disegno di revisione. La presente mozione contraddice quindi il modo di procedere adottato dal Parlamento.

Anche sul piano materiale si può obiettare che l'esclusione di massima dei reclami contro le reiezioni di istanze probatorie serve, soprattutto nei casi complessi, ad accelerare la procedura. Inoltre, l'autorità di ricorso, coinvolta in maniera assai sporadica in un procedimento, spesso non dispone di conoscenze sufficientemente approfondite del caso per poter giudicare se un'istanza probatoria sia stata respinta a torto o a ragione.

Peraltro, secondo il Consiglio federale il disciplinamento vigente è compatibile con le prescrizioni della Costituzione federale o della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Nemmeno dall'esame delle esperienze maturate nella prassi, effettuato nel quadro dell'attuazione della citata mozione della CAG-S, è risultata una necessità impellente di modificare la normativa in materia di istanze probatorie. L'avamprogetto posto in consultazione non prevede quindi alcuna modifica nell'ambito in questione. Se in sede di consultazione dovesse emergere un'ampia necessità di estendere la possibilità di interporre reclamo contro la reiezione di istanze probatorie, il Consiglio federale non mancherà di rivedere la sua posizione. La questione potrà inoltre essere trattata nei pertinenti dibattiti parlamentari.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.