17.4268 · Mozione · 2017-12-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di vietare per legge la pubblicità dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche nei media cartacei e nei prodotti on line (inclusi la pubblicità editoriale, i social media e le app) facilmente accessibili ai minorenni.
Sono considerati "facilmente accessibili" i prodotti cartacei on-line accessibili senza abbonamenti a pagamento o altre forme di identificazione.
Begründung
Per proteggere più efficacemente dai rischi del fumo i bambini e gli adolescenti, le Camere hanno incaricato il Consiglio federale di schermarli meglio dalla pubblicità del tabacco.
Tra carta stampata, manifesti, spot per le sale cinematografiche e supporti digitali, nel 2013 l'industria del tabacco ha speso quasi 21 milioni di franchi in pubblicità.
La convenzione liberamente conclusa tra l'industria del tabacco e la Commissione svizzera per la lealtà prevede che soltanto le riviste con almeno l'80 per cento di lettori adulti possono pubblicizzare prodotti del tabacco.
Nella prassi tuttavia lo spirito della convenzione viene eluso.
I giornali gratuiti sono particolarmente popolari tra i giovani. Le riviste gratuite "20 minuti" e "Friday" sono molto importanti per la pubblicità del tabacco. Secondo l'industria delle sigarette i minorenni non sono nemmeno il 10 per cento dei lettori di "20 minuti", ma nella Svizzera romanda il 41 per cento dei giovani tra i 14 e i 17 anni legge l'edizione francese. Le inserzioni sono circondate da colonne di testo che hanno lo scopo di dissimularne l'effetto o sono pubblicate nelle pagine degli spettacoli in modo da creare un nesso tra il fumo e il mondo dello show business. "Friday" si rivolge in primo luogo a un pubblico giovane, e più precisamente alle lettrici tra i 14 e i 34 anni, ha una tiratura di 160 000 esemplari e raggiunge 499 000 lettrici e lettori. Quasi il 54 per cento dei lettori di "Friday" ha meno di 25 anni.
Secondo la convenzione, la pubblicità del tabacco non deve essere accessibile ai minorenni nemmeno su Internet.
A quanto si è potuto constatare, la metà dei siti delle marche non solo è accessibile ai minorenni, ma è chiaramente rivolta ai giovani sia nei contenuti che nella veste grafica. Nei social media, gli internauti si fanno promotori dei prodotti del tabacco. Basti pensare a Facebook, Snapchat ecc.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha posto in consultazione il secondo avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco (www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > DFI). Rispetto al primo disegno sono state modificate le limitazioni alla pubblicità, conformemente al mandato del Parlamento, che aveva rinviato il progetto al Consiglio federale. Il divieto di pubblicità al cinema, sui cartelloni e sulla stampa a pagamento è stato stralciato.
La richiesta dell'autore della mozione è già stata attuata nel secondo avamprogetto. Per adeguare ai nuovi vettori pubblicitari il divieto di pubblicità rivolta in special modo ai minorenni e rafforzare la protezione di bambini e adolescenti, adempiendo in tal modo la richiesta avanzata dal Parlamento con il rinvio del disegno, è previsto il divieto di pubblicità per prodotti del tabacco e sigarette elettroniche sui quotidiani gratuiti e in Internet, visto che la loro accessibilità è illimitata e i giovani ne sono assidui fruitori.
Al termine della procedura di consultazione il Consiglio federale deciderà se sarà il caso di apportare altri adeguamenti all'avamprogetto, tenendo conto anche della decisione di rinvio del parlamento.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.