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17.4305 · Mozione · 2017-12-15

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un pacchetto di misure per combattere efficacemente i reati fiscali sul territorio nazionale. A tal fine si dovranno coinvolgere i Cantoni, in particolare la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF). Occorre colmare le lacune di controllo e legislative note alle autorità fiscali. Le risorse necessarie (personale e non solo) devono essere iscritte nel Preventivo 2019 e nel PICF 2019-2021 e per gli anni successivi.

Begründung

Con l'adozione dei postulati 17.3706 e 17.3665, il Consiglio federale ha rinunciato alla revisione del diritto penale fiscale conformemente al progetto posto in consultazione nel 2013. Ciò rischia di far rimanere la Svizzera una piazza per il denaro sporco, nonostante la strategia per l'emersione del denaro non dichiarato proclamata a livello internazionale. Per rafforzare la credibilità agli occhi dei contribuenti onesti, il Consiglio federale è chiamato ad adottare misure volte a promuovere l'equità fiscale.

La necessità d'intervento è ingente.

Dal 2010, solo con l'autodenuncia esente da pena, i Cantoni hanno dichiarato oltre 40 miliardi di franchi di denaro sporco (per i Cantoni come Vaud, che finora non hanno dato prova di trasparenza, si devono estrapolare i dati).

Secondo formule note, come quelle illustrate da Schneider, Torgler, Schaltegger nel loro libro dedicato all'economia sommersa e all'etica fiscale ("Schattenwirtschaft und Steuermoral", pag. 26), si stima che l'evasione fiscale in Svizzera raggiunga un volume di 103,4 miliardi di franchi (= 23,5 per cento del reddito lordo delle economie domestiche nel 2015, che ammontava a 440,4 miliardi di franchi). Con un'aliquota d'imposta del 20 per cento (fissata in modo prudente), ciò si traduce in un'imposta sul reddito di 20,7 miliardi di franchi, di cui la Confederazione, i Cantoni, i Comuni, la popolazione e le imprese in generale si privano ogni anno a causa di valori non dichiarati.

Inoltre, dal punto di vista giuridico e di politica finanziaria, è preoccupante vedere come, a seguito della riduzione dei termini di prescrizione, sfuggano alla tassazione utili, redditi e IVA per centinaia di milioni di franchi.

Per questo motivo, il Consiglio federale deve presentare al Parlamento un disegno di legge che preveda una proroga sufficiente dei termini di prescrizione. In questo modo, all'interno delle complesse procedure di evasione fiscale, non sono le persone disoneste ad approfittarsene, mentre quelle oneste sostengono tutto l'onere fiscale. Lo stesso Consiglio federale ha dovuto ammettere che negli ultimi anni l'etica fiscale in Svizzera è peggiorata sensibilmente (risposta all'Ip. 10.3311). Il pacchetto di misure richiesto punta a contrastare questo sviluppo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'applicazione equa del diritto tributario e il perseguimento dei reati fiscali sono elementi centrali del sistema d'imposizione e servono a garantire l'equità fiscale. Il legislatore decide le risorse e gli strumenti messi a disposizione delle autorità fiscali per l'adempimento di questi compiti. Nel quadro della revisione del diritto penale fiscale, peraltro fallita, l'estensione degli strumenti d'inchiesta delle autorità fiscali cantonali non ha ottenuto consensi a livello politico. Tuttavia, il Consiglio federale in molti punti non condivide il parere dell'autrice della mozione sulla necessità d'intervento:

- Non esistono dati affidabili sulla portata della sottrazione d'imposta in Svizzera. Le cifre menzionate nella motivazione della mozione si basano su numerose ipotesi e speculazioni;

- L'elevato numero di autodenunce degli ultimi anni conferma che gli sviluppi internazionali negli ambiti della trasparenza e dello scambio di informazioni hanno ripercussioni anche sui contribuenti svizzeri. Segnatamente lo scambio automatico di informazioni relativo a conti finanziari ha un effetto preventivo e dovrebbe anche permettere di individuare i reati fiscali già commessi.

- Per quel che concerne i valori patrimoniali detenuti da contribuenti svizzeri presso le banche svizzere, il diritto tributario non prevede un sistema di notifica ma la riscossione di un'imposta preventiva. Il Consiglio federale ha avviato una riforma per rafforzarne la funzione di garanzia;

- Nel maggio del 2014 il Consiglio federale ha deciso di creare in seno all'Amministrazione federale delle contribuzioni complessivamente 75 posti tra il 2015 e il 2019 per potenziare le risorse di personale necessarie per i controlli fiscali interni ed esterni nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta preventiva. In occasione dei dibattiti sul preventivo il Parlamento ha confermato la tranche di posti per gli anni 2015-2018. Il potenziamento dell'attività di controllo interna ed esterna avrà un effetto preventivo, nel senso che in caso di sospetto di sottrazione d'imposta o frode fiscale si procederà a darne comunicazione alla pertinente autorità d'inchiesta.

- I termini di prescrizione nell'ambito delle imposte sul reddito e sull'utile sono stati adeguati, con effetto al 1° gennaio 2017, alla Parte generale del Codice penale. In occasione del dibattito parlamentare il termine di prescrizione per la sottrazione d'imposta è stato ridotto da 15 a 10 anni, mentre quello di 15 anni previsto per la frode fiscale è rimasto invariato. In tal modo si è rispettato il principio secondo cui la durata della prescrizione deve basarsi sulla gravità dell'infrazione.Il Parlamento ha respinto il prolungamento del termine di prescrizione assoluta da 10 a 15 anni proposto nel messaggio concernente la revisione parziale della legge sull'IVA (15.025). Tuttavia, attualmente non esistono prove che la regolamentazione vigente comporti perdite fiscali importanti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.