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17.4316 · Interpellanza · 2017-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:

1. È vero che non è ancora stata liberata la riserva di bilancio agricola conformemente all'articolo 19a della legge sull'agricoltura, contrariamente al contenuto del messaggio su cui essa si fonda e alle ripetute dichiarazioni del Consiglio federale?

2. Qual è la posizione del Consiglio federale rispetto alle sue precedenti affermazioni secondo cui il termine per la liberazione della riserva in questione scade, per legge, a fine 2016?

Begründung

Con il messaggio 09.022 del 25 febbraio 2009, il Consiglio federale aveva proposto che i proventi dei dazi fossero vincolati a favore dell'agricoltura svizzera quale riserva di bilancio per l'attuazione di un accordo di libero scambio con l'Unione europea e/o di un accordo OMC. Il Consiglio federale all'epoca aveva prospettato che la destinazione vincolata dovesse essere limitata in un primo tempo a otto anni (messaggio, pag. 1050). Anche la legge non fa riferimento a una scadenza più lunga. Al contrario: senza accordo si libera la riserva (art. 19a cpv. 3 LAgr).

A giugno 2011 e a marzo 2012 le due Camere hanno incaricato il Consiglio federale tramite la mozione Darbellay 10.3818 di "sospendere immediatamente" i negoziati in corso per un accordo di libero scambio nel settore agroalimentare (ALSA). Il Consiglio federale è stato altresì incaricato di riprendere tali negoziati soltanto qualora si fosse giunti a un accordo del ciclo di Doha dell'OMC.

Il 12 novembre 2012 nel parere sulla mozione Fetz 12.3962, il Consiglio federale si è espresso per iscritto nella maniera seguente: "Se entro il 2016 non si dovesse concludere nessuno dei due accordi, all'articolo 19a capoverso 3 LAgr è indicato chiaramente come procedere: 'se i negoziati non sfociano in un accordo il Consiglio federale annulla la destinazione vincolata e libera i mezzi finanziari'." L'autrice dell'interpellanza constata, con la presente, che finora non è stato concluso alcun accordo con l'UE né nel quadro dell'OMC.

Nel 2013 il competente rappresentante del Consiglio federale ha ribadito verbalmente al Consiglio degli Stati: "All'articolo 19a capoverso 3 della legge sull'agricoltura si legge: 'se i negoziati non sfociano in un accordo il Consiglio federale annulla la destinazione vincolata e libera i mezzi finanziari.' Ciò significa entro il 2016."

Ciononostante, nella sua Analisi globale del 1° novembre 2017 dell'evoluzione a medio termine della politica agricola al numero 9.3 (pag. 56) il Consiglio federale sostiene che i fondi corrispondenti, della portata di 4,6 miliardi di franchi, sono tuttora iscritti nella riserva.

In questo contesto è lecito chiedersi se si possa ancora dare fiducia al testo legislativo e all'interpretazione scritta e orale fornita in merito dal Consiglio federale, oppure se quanto indicato nell'Analisi globale sia soltanto un'incresciosa svista e la riserva di bilancio sia stata debitamente liberata.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Ai sensi dell'articolo 19a LAgr (RS 910.1), i proventi dei dazi d'importazione sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari negli anni 2009-2016 sono stati iscritti in una riserva a destinazione vincolata per il finanziamento di misure collaterali in relazione all'attuazione di un accordo di libero scambio nel settore agroalimentare con l'Unione europea (ALSA) o di un accordo OMC. Tale riserva di bilancio per ora non è stata liberata. Da fine 2016 essa ammonta a 4,629 miliardi di franchi. Con la costituzione di questa riserva il Consiglio federale e il Parlamento hanno inviato un segnale volto a instaurare un clima di fiducia, senza tuttavia disciplinare anche il finanziamento di eventuali misure collaterali rispettando il freno all'indebitamento. Concretamente ciò significa che né il mantenimento né la liberazione della riserva di bilancio influisce sul margine di manovra della Confederazione in materia di politica finanziaria. Conformemente all'articolo 19a LAgr, dal 2017 non vengono più accreditate entrate a tale riserva.

2. Nella sua Analisi globale dell'evoluzione della politica agricola del 1° novembre 2017, il Consiglio federale ha aperto un dibattito sugli scenari in vista di una riduzione della protezione doganale, menzionando in questo contesto la riserva di bilancio. I negoziati per nuovi accordi di libero scambio e per lo sviluppo di accordi esistenti sono sempre più vincolati alle richieste di allentare in maniera significativa la protezione doganale nel settore agricolo. Futuri accordi commerciali senza ulteriori concessioni relative all'accesso al mercato nel settore agricolo sono pertanto poco realistici. È invece molto più verosimile che ulteriori accordi avranno un impatto considerevole sui dazi agricoli e sulla situazione economica del settore agricolo. Attualmente non è tuttavia possibile stabilire il momento, la portata e la velocità di un'ulteriore apertura al mercato. Di conseguenza occorre anche chiarire, se e in quale misura, siano necessarie eventuali misure collaterali per supportare un cambiamento strutturale socialmente sostenibile.

Il Consiglio federale porterà avanti i negoziati internazionali e parallelamente concretizzerà i contenuti dell'Analisi globale dell'evoluzione della politica agricola. Nell'ambito della Politica agricola 2022+ deciderà in merito all'ulteriore procedura in relazione alla riserva di bilancio.

Risposta del Consiglio federale.