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17.440 · Iniziativa parlamentare · 2017-05-04

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa parlamentare:

Chiediamo che sia elaborata una legge federale che disciplini tutti gli aspetti legati alla canapa (cannabis) dalla coltivazione, al commercio, al consumo, alla protezione dei minori e all'imposizione fiscale.

Begründung

Una nuova legge sulla canapa: elaborare un disciplinamento chiaro per rendere credibile la politica svizzera in materia di droghe.

Diversamente dall'alcol e dal tabacco, la canapa non può essere coltivata, né commercializzata, né consumata. Eppure il 31 per cento della popolazione svizzera ha già consumato canapa almeno una volta nella vita. Si stima che vi siano circa 300 000 persone che ne fanno regolarmente uso nonostante il divieto e la pena prevista. Nel 2015 la polizia ha disposto 45 700 denunce e multe per detenzione di canapa. Tutto questo genera costi elevati, compromette la credibilità della prevenzione e rende fiorente il mercato nero, che non sottostà a controlli ed è esente da imposte.

Non soltanto da noi, bensì a livello mondiale sempre più Stati - quali recentemente il Canada, i Paesi Bassi o il Sudafrica - riconoscono che la depenalizzazione dei prodotti della canapa e un chiaro disciplinamento della coltivazione, del commercio e del consumo sono realistici e appropriati. È dunque giunto il momento che la Svizzera prosegua la sua politica, finora coerente, in materia di droghe dotandosi di una propria legge sulla canapa che sostituisca le norme di divieto riferite alla canapa contenute nella legge sugli stupefacenti. La nuova legge dovrebbe disciplinare in particolare i settori seguenti:

1. produzione, commercio e vendita da iscrivere in un registro di commercio della canapa;

2. controlli di qualità e tasse di licenza;

3. prevenzione e protezione dei minori;

4. inserimento nei settori di produzione dell'agricoltura svizzera di montagna;

5. ricerca e utilizzo a scopi medici;

6. imposta federale analoga a quella prevista nella legislazione sul tabacco e riversamento dell'utile a favore delle assicurazioni sociali.

Attualmente, le minori entrate fiscali dello Stato dovute al commercio illegale di canapa sono stimate dai 300 ai 600 milioni di franchi all'anno. Calcolando un prezzo di vendita di 10-20 franchi al grammo, il mercato della canapa in Svizzera raggiunge un volume di affari tra i 500 milioni e 1 miliardo di franchi. La Confederazione e i Cantoni devono inoltre sostenere un onere pari a 200 milioni di franchi per le spese giudiziarie delle autorità di perseguimento penale.

Mentre lo Stato deve finanziare la lotta contro lo spaccio e il consumo di canapa, il mercato nero è fiorente. La quota di consumo rimane costante. I confronti tra i diversi Paesi mostrano l'inefficacia delle politiche proibizioniste. La criminalizzazione delle 300 000 persone che si stima facciano regolarmente uso di canapa in Svizzera è controproducente e pure dannosa per la salute: sul mercato nero circolano sempre più prodotti tagliati e contaminati con pesticidi, non essendo nota né la qualità né il contenuto di THC.

Il divieto ha reso la canapa e i suoi prodotti un commercio illegale molto lucrativo.

Il consumo comporta dei rischi soprattutto per i giovani perché la canapa, al pari dell'alcol, può influire sullo sviluppo personale. La dispensazione della canapa e il suo accesso devono dunque rimanere vietati ai minori; allo stesso modo dev'essere applicato un divieto pubblicitario.

La pianta di cannabis è interessante anche dal profilo farmacologico e racchiude un grande potenziale per la ricerca e in ambito medico.

I modelli normativi funzionano solo se sono in sintonia con i cambiamenti sociali, se sono capiti e accettati dalla maggioranza della popolazione, se la loro applicazione comporta un onere ragionevole, nonché un'utilità, e se sono ottimizzati secondo le conoscenze più recenti. In base a queste considerazioni si potrebbe intervenire a due livelli: la nuova politica sulla canapa e la politica agraria. La canapa potrebbe essere prodotta per il consumo interno dalle famiglie di agricoltori con licenze analoghe a quelle rilasciate per i distillati. L'autorizzazione a coltivare cannabis dovrebbe essere subordinata all'iscrizione in un registro di commercio della canapa tenuto dalle autorità federali. Un disciplinamento di questo tipo corrisponde a un ordinamento tipicamente "elvetico": libertà imprenditoriale con licenze statali anziché sussidi, sostegno strutturale nelle regioni di montagna per la produzione di qualità svizzera bio, rigorosa protezione dell'infanzia e della gioventù, sostrato fiscale supplementare per le assicurazioni sociali e prevenzione mantenendo il primato della responsabilità individuale degli adulti.