17.441 · Iniziativa parlamentare · 2017-05-04
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
La legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal) deve essere modificata in modo che le prestazioni fornite nell'ambito di programmi di gestione dei pazienti possano essere remunerate. L'adeguamento di legge potrebbe essere operato come segue:
Art. 25b Programmi di gestione dei pazienti
L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni fornite nell'ambito di programmi di gestione dei pazienti, se i programmi:
a. sono limitati a un gruppo ben definito di pazienti;
b. permettono di migliorare l'efficacia e la qualità rispetto a trattamenti dispensati al di fuori di questi programmi;
c. sono stati stabiliti per convenzione tra fornitori di prestazioni di cui all'articolo 35 e assicuratori.
Begründung
Contrariamente alla legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni, che conosce il principio delle prestazioni in natura, gli strumenti a disposizione degli assicuratori soggetti al regime della LAMal per gestire le prestazioni sono limitati. La rigida normativa che caratterizza attualmente la LAMal impedisce a chi non è medico di fornire e conteggiare prestazioni di coordinamento e di consulenza; anche talune prestazioni di provata efficacia ma non messe a carico dell'assicuratore non possono essere fornite né fatturate, soprattutto per il motivo che il catalogo delle prestazioni è esaustivo e che per esse è necessaria una prescrizione medica. Per risolvere questo problema e rendere possibile l'allestimento di programmi di gestione dei pazienti è necessario inserire nella LAMal un nuovo articolo che preveda la possibilità di farsi carico di queste prestazioni. In tal modo si creerebbero opportuni incentivi. Adeguati programmi di gestione dei pazienti permettono di migliorare l'esito dei trattamenti e di abbassare i costi.
La LAMal dà una definizione restrittiva delle prestazioni non mediche obbligatoriamente prese a carico. Ciò impedisce lo sviluppo di programmi di gestione dei pazienti, che apporterebbero invece particolare beneficio a quanti soffrono di malattie croniche, risultando al contempo vantaggiosi per il nostro sistema di cure. Solo i modelli managed care con responsabilità budgetaria offrono, in tal senso, maggiore flessibilità.
Considerata la costante diminuzione dei medici di famiglia sarebbe opportuno che per i compiti di coordinamento e di consulenza si possa far capo sempre più anche a fornitori di prestazioni che non sono medici. Ciò permetterebbe di sgravare i medici di famiglia. Inoltre, nell'ambito di questi programmi sarebbe possibile una rimunerazione di prestazioni appropriate che non sono a carico dell'assicuratore. L'assunzione dei costi è soggetta all'adempimento di tre condizioni: i programmi di gestione dei pazienti devono essere limitati a un gruppo ben definito di pazienti, devono permettere di migliorare l'efficacia e la qualità del trattamento e devono essere stabiliti per convenzione tra fornitori di prestazioni e assicuratori.