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17.480 · Iniziativa parlamentare · 2017-09-27

Parlamento

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Ausgangslage

Comunicato stampa della Commissione sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale del 11.04.2025

Con 13 voti contro 12, la Commissione ha adottato il proprio progetto di attuazione dell’iv. Pa. (Weibel) Bäumle «Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali» (17.480), che sottopone alla propria Camera. La Commissione aveva precedentemente preso atto dei risultati della consultazione. Nonostante i numerosi pareri critici, constata che alcuni Cantoni vorrebbero ricorrere a un aumento mirato della partecipazione ai costi per creare un effetto dissuasivo e ridurre così il sovraccarico nei reparti di pronto soccorso degli ospedali. Al fine di consentire a questi Cantoni di introdurre tale misura, la Commissione ha deciso, con 13 voti contro 11 e 1 astensione, di entrare in materia sul progetto.

In occasione della deliberazione di dettaglio, con 13 voti contro 8 e 4 astensioni la Commissione ha optato per la variante più incisiva tra le due che aveva posto in consultazione. In caso di consultazione nei reparti di pronto soccorso degli ospedali, gli assicurati dovranno sostenere un supplemento all’aliquota percentuale di 50 franchi. Il supplemento sarà applicato non appena l’assicurato avrà raggiunto la propria franchigia annuale, indipendentemente dall’importo dell’aliquota percentuale già pagato. L’altra variante, che prevede un aumento di 50 franchi dell’importo massimo annuale dell’aliquota percentuale per ciascuna consultazione nei reparti di pronto soccorso degli ospedali, è stata ripresa quale proposta di minoranza. La competenza di introdurre e attuare queste misure sarà delegata ai Cantoni.

Secondo il progetto preliminare, le donne incinte, i minorenni e le persone che si recano nei reparti di pronto soccorso degli ospedali su indicazione scritta di un medico, di un centro di telemedicina o di un farmacista sono esclusi da questa regolamentazione. A seguito dei riscontri pervenuti durante la procedura di consultazione, la Commissione ha deciso, con 20 voti contro 4 e 1 astensione, di estendere l’esenzione alle persone che sono indirizzate ai reparti di pronto soccorso degli ospedali da un numero d’emergenza cantonale o che vi vengono accompagnate dai servizi di trasporto dei pazienti e di salvataggio. Il supplemento all’aliquota percentuale si applicherà unicamente alle persone assoggettate all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Secondo un’ampia minoranza della Commissione il progetto comporterà un onere amministrativo importante senza apportare alcun beneficio. Ritiene che si debba tenere conto dei numerosi pareri negativi espressi nell’ambito della consultazione e propone quindi di non entrare in materia. Altre minoranze propongono di rinunciare alla delega ai Cantoni a favore di un’attuazione a livello nazionale o di estendere l’esenzione anche alle persone che risiedono in una casa di cura o che chiedono una consultazione per un’emergenza psichiatrica.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 20.08.2025

Il Consiglio federale conclude che una tassa per le cure in pronto soccorso non sgraverebbe i reparti di questi ultimi. Comunica questa decisione il 20 agosto 2025 nella sua risposta al rapporto pubblicato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale sull’iniziativa parlamentare 17.480 «Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali». Il progetto conferisce ai Cantoni la competenza di prevedere per ogni consultazione nei reparti di pronto soccorso degli ospedali un supplemento massimo di 50 franchi all’aliquota percentuale dei pazienti. Il Consiglio federale propone di non entrare in materia.

Negli ultimi anni il numero di consultazioni dei pazienti nei reparti di pronto soccorso degli ospedali è aumentato. In base all’esperienza delle strutture, spesso si tratta di casi di lieve entità. Nel quadro dell’iniziativa parlamentare Bäumle 17.480 è stata discussa la possibilità di introdurre una tassa per tali casistiche, al fine di migliorare la distribuzione dei flussi di pazienti e sgravare i reparti di pronto soccorso. Il progetto elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), tuttavia, non si limita più ai casi di lieve entità, ma prevede che tutti gli assicurati debbano pagare un supplemento all’aliquota percentuale fino a 50 franchi per ogni trattamento ricevuto in un reparto di pronto soccorso ospedaliero senza esservi stati indirizzati per scritto da un medico, una farmacia, un centro di telemedicina o per il tramite di un numero cantonale per le urgenze.

Sono esonerati dal pagamento solo le donne incinte, i bambini e le persone portate al pronto soccorso ospedaliero da imprese di trasporto o salvataggio. La decisione in merito all’introduzione di un tale supplemento all’aliquota percentuale e all’ammontare di questo supplemento spetterebbe ai singoli Cantoni.


Limitato effetto dissuasivo sui flussi di pazienti

Il Consiglio federale condivide in linea di principio l’obiettivo della proposta di sgravare i reparti di pronto soccorso degli ospedali per permettere loro di svolgere al meglio il loro compito principale, vale a dire prendere in carico rapidamente ed efficacemente le situazioni gravi. Tuttavia, il Consiglio federale ritiene, al pari della grande maggioranza delle parti interessate (ospedali, medici, assicuratori malattia, Cantoni) e di quasi l’87 per cento dei partecipanti alla consultazione, che il progetto presentato non consenta di raggiungere tali obiettivi.

Un effetto dissuasivo presuppone che i pazienti dispongano di un’alternativa al pronto soccorso ospedaliero. In particolare, negli orari marginali e nel fine settimana, però, il pronto soccorso di un ospedale è spesso l’unico punto di accesso all’assistenza medica. Soprattutto nelle aree rurali è difficile trovare un medico di famiglia disponibile.


Maggiori oneri amministrativi e costi supplementari

Per il Consiglio federale è particolarmente importante che il carico amministrativo dei fornitori di prestazioni mediche si mantenga entro limiti ragionevoli, di modo che possano dedicare le loro talvolta scarse risorse al trattamento dei pazienti. Tra i fornitori di prestazioni figurano ad esempio gli ospedali, i medici referenti, le farmacie o i centri di telemedicina.

In questo contesto il Consiglio federale ritiene, al pari dell’associazione degli ospedali H+ e di numerosi altri soggetti, che il progetto causi maggiori oneri amministrativi per i Cantoni, gli assicuratori-malattie e i fornitori di prestazioni a causa delle attività di attuazione della nuova regolamentazione e che sarebbe più gravoso anche per gli assicurati. I Cantoni, per esempio, dovrebbero adeguare le loro basi giuridiche, vigilare sull’attuazione, attuare campagne di informazione e dirimere questioni giuridiche sulla responsabilità civile. Gli assicuratori-malattie dovrebbero verificare se il Cantone in cui la persona è assicurata ha introdotto il supplemento o meno. Dovrebbero poi stabilire se l’assicurato si è recato al pronto soccorso con o senza indicazione e se vi sono i presupposti per una deroga. Anche per i fornitori di prestazioni l’emissione e il controllo delle indicazioni scritte determinerebbero attività amministrative supplementari.

I maggiori oneri per tutte le parti coinvolte potrebbero generare costi aggiuntivi, che risultano sproporzionati rispetto all’effetto presumibilmente contenuto delle disposizioni. Il Consiglio federale propone pertanto di non entrare in materia.

Il Consiglio federale ritiene che un accesso ottimale e a bassa soglia alle cure mediche di base, una maggiore informazione e sensibilizzazione possano contribuire a ridurre il numero di persone con disturbi lievi che si recano al pronto soccorso.

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre modificare le norme legali affinché tutti i pazienti che si rivolgono al pronto soccorso di un ospedale siano assoggettati sul posto a una tassa pari, ad esempio, a 50 franchi. Questo importo non è computabile sulla franchigia né sulla partecipazione ai costi. Sono esclusi i bambini e i giovani sino a 16 anni, i pazienti su prescrizione medica e quelli che vengono successivamente ricoverati.

Begründung

Nel nostro Paese il medico di famiglia ha da sempre rappresentato il primo interlocutore per la fruizione di cure mediche, una prassi che si è dimostrata del tutto valida. In questi ultimi anni il numero di consultazioni nei reparti di pronto soccorso degli ospedali ha subito un forte aumento. I motivi sono di varia natura, ma spesso i casi si rivelano di lieve entità. Nel 2015 le consultazioni ambulatoriali negli ospedali sono costate in media 427 franchi ognuna, ossia più del doppio di una consultazione media presso uno studio medico. Anche rivolgersi a un farmacista sarebbe molto meno caro e spesso sufficiente.

La tendenza a ricorrere sempre più spesso ai reparti di pronto soccorso degli ospedali per casi di lieve entità mette a dura prova l'organizzazione stessa dei pronto soccorso. Inoltre anche il personale medico è messo inutilmente sotto pressione, mentre i tempi di attesa si allungano, con il rischio di compromettere la presa a carico delle vere emergenze.

La tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali renderebbe i pazienti più consapevoli delle varie componenti del sistema sanitario svizzero. Di conseguenza contribuirebbe a sgravare i reparti di pronto soccorso degli ospedali e quindi anche a contenere l'evoluzione dei costi nel sistema sanitario svizzero.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 18.03.2026

Sì a tassa per le cure in pronto soccorso

Una tassa di 50 franchi per le cure in pronto soccorso, da introdurre a discrezione dei Cantoni. È quanto vuole il Consiglio nazionale, che oggi ha approvato di misura, per 96 voti a 91 (tre astenuti), un progetto in tal senso elaborato dalla sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità, malgrado l'opposizione del governo. Il dossier si trasferisce ora agli Stati.

Il disegno legislativo prende spunto da un'iniziativa parlamentare presentata nel lontano 2017. Visto che il numero di consultazioni dei pazienti nei pronto soccorso degli ospedali è in aumento, spesso per casi di lieve entità, si è cercato un modo per creare un effetto dissuasivo e ridurre così il sovraccarico in questi reparti.

La definizione di cosa sia un caso di poco conto si è dimostrata complicata, ha dichiarato il relatore commissionale Patrick Hässig (Verdi liberali/ZH). La tassa di 50 franchi riguarderà quindi tutti, indipendentemente dal trattamento ricevuto, ma allo stesso tempo sono previste molte eccezioni, ha spiegato lo zurighese.

Parecchie deroghe

Non dovrà mettere mano al portafoglio chi arriva alle urgenze munito di un'indicazione scritta di un medico, una farmacia, un centro di telemedicina o per il tramite di un numero cantonale per le urgenze. Sono esonerati anche le donne incinte, i bambini e le persone portate in ambulanza. Il balzello concerne dunque gli adulti che si recano in pronto soccorso di loro iniziativa e senza aver prima contattato qualcuno, ha riassunto Hässig. La possibilità di escludere chi risiede in una casa di cura o chi chiede una consultazione per un'emergenza psichiatrica è invece stata bocciata.

Stando al disegno, gli assicurati - è interessato unicamente chi è assoggettato all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie - dovranno pagare un supplemento all'aliquota percentuale di 50 franchi, che sarà applicato non appena il diretto interessato avrà raggiunto la propria franchigia annuale. La competenza di introdurre queste misure sarà come detto delegata ai Cantoni, i quali potranno attivarsi su base volontaria. L'opzione di un'attuazione su scala nazionale, caldeggiata dal Centro, è stata scartata.

Dibattito animato

Il tema è stato oggetto di un animato dibattito soprattutto nel corso della discussione sull'entrata in materia, dove alla fine ha prevalso, con un risultato praticamente identico al voto sull'insieme, il sì. Il progetto ha incassato il sostegno di UDC, PLR e Verdi liberali, mentre d'altro canto sinistra e Centro si sono opposti.

"Bisogna tenere conto del fatto che l'87% dei partecipanti alla consultazione ha mostrato scetticismo", ha detto Lorenz Hess (Centro/BE). "Lo hanno fatto per paura di certe cerchie, vi sono persone che amano litigare", gli ha replicato, alludendo agli stranieri, Andreas Glarner (UDC/AG), secondo cui è giusto che il servizio offerto abbia un costo.

Mostro burocratico

"Questa proposta non è efficace né realistica", si è lamentata Valérie Piller Carrard (PS/FR). Stando alla friburghese, si andrebbero inoltre a svantaggiare alcune categorie, come chi è afflitto da patologie croniche. I maggiori oneri amministrativi e i costi supplementari a carico dei fornitori di prestazioni e in generale di tutti gli attori coinvolti sono stati altri argomenti sollevati dai contrari. "Non si tratta affatto di un mostro burocratico", ha smentito questa tesi Kris Vietze (PLR/TG).

"Il governo ha simpatia per gli obiettivi del progetto, ma non ritiene che sia in grado di raggiungerli", ha sottolineato da parte sua la ministra della sanità Elisabeth Baume-Schneider. Lasciare a ogni Cantone libertà di scelta è incompatibile con il sistema, ha fatto notare invano la giurassiana, preoccupata pure dal fatto che la novità penalizzerebbe le persone in situazione d'urgenza. Negli orari marginali e nei fine settimana, il pronto soccorso è spesso l'unico punto di accesso all'assistenza medica, aveva rilevato il Consiglio federale lo scorso agosto motivando la sua diffidenza.

Comunicato stampa della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 26.06.2026

La Commissione propone all’unanimità di non entrare in materia sul progetto di attuazione dell’iv. pa. (Weibel) Bäumle «Tassa per i casi di lieve entità nei reparti di pronto soccorso degli ospedali» (17.480), elaborato dalla sua omologa del Consiglio nazionale e adottata da quest’ultimo durante la sessione primaverile 2026.

Il progetto prevede l’introduzione di un supplemento all’aliquota percentuale di 50 franchi per ciascuna consultazione nei reparti di pronto soccorso degli ospedali. Questo supplemento verrebbe applicato non appena la persona assicurata supera la sua franchigia annua, indipendentemente dall’importo dell’aliquota percentuale già pagato. Sarebbero escluse da questa regolamentazione le persone che si recano al pronto soccorso su indicazione scritta di un medico, un centro di telemedicina, un farmacista o per il tramite di un numero cantonale per le urgenze, le persone portate al pronto soccorso da un’impresa di trasporto o di salvataggio, le donne incinte e i minorenni. La competenza per l’introduzione e l’attuazione di queste misure verrebbe attribuita ai Cantoni.

La Commissione condivide appieno la volontà di decongestionare i reparti di pronto soccorso degli ospedali. Tuttavia, dopo aver sentito rappresentanti dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori-malattie, giunge alla conclusione che la soluzione proposta sia inefficace, se non addirittura controproducente.

Il progetto mira a creare un incentivo finanziario per orientare i pazienti verso altre forme di assistenza sanitaria. Una simile misura presuppone però che le cure di base necessarie siano effettivamente disponibili. Tuttavia, nelle regioni periferiche, così come al di fuori degli orari di apertura e durante i fine settimana, i reparti di pronto soccorso degli ospedali costituiscono spesso l’unico punto di riferimento in caso di emergenza.

Inoltre, la soluzione proposta comporterebbe oneri amministrativi supplementari per numerosi attori del sistema sanitario. Vi è inoltre il rischio che alcune consultazioni necessarie vengano posticipate o non abbiano luogo, il che potrebbe compromettere la salute dei pazienti e, a lungo termine, generare un aumento dei costi.

Infine, la Commissione ritiene preferibile privilegiare soluzioni alternative, quali il miglioramento dei sistemi di triage, la promozione e la valorizzazione delle cure mediche di base e lo sviluppo delle competenze in materia di salute delle persone assicurate.

Informazioni

Segreteria della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS)

sgk.csss@parl.admin.ch

Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS)