Porre fine alla carcerazione amministrativa di minorenni, nel rispetto dell'interesse superiore del fanciullo
17.486 · Iniziativa parlamentare · 2017-09-29
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
La legge federale sugli stranieri (LStr; RS 142.20) deve essere modificata in modo tale che la carcerazione amministrativa di migranti minorenni sia vietata.
Begründung
La legge federale sugli stranieri ammette la carcerazione amministrativa di minori tra i 15 e i 18 anni per un periodo non superiore a 12 mesi (art. 73-81). Nel 2016 i ragazzi incarcerati in tal modo in Svizzera erano 64. La privazione della libertà disposta contro minori per ragioni legate al loro statuto migratorio ha conseguenze sulla loro salute. Tentativi di suicidio, automutilazioni e disturbi post-traumatici rientrano fra i casi registrati. Quando un genitore viene incarcerato, anche il figlio ne subisce le conseguenze, dato che la carcerazione compromette la capacità dell'adulto di assolvere i suoi doveri parentali.
La Convenzione sui diritti del fanciullo è entrata in vigore in Svizzera nel 1997. Fondandosi sugli obblighi legali derivanti dalla sua ratifica, il Comitato dei diritti del fanciullo delle Nazioni Unite (UNCRC) esige l'interruzione immediata delle carcerazioni di minorenni per motivi di diritto migratorio. La richiesta è sostenuta dall'Alto Commissariato dell'ONU per i diritti umani e dall'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati. Secondo l'UNCRC, qualora vi sia un rischio di carcerazione amministrativa il diritto alla libertà del figlio si estende al genitore, nell'intento di preservare l'unità famigliare.
Nel 2014 l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha adottato una risoluzione che invita gli Stati membri a vietare la carcerazione di minorenni per motivi legati all'immigrazione. Nel settembre del 2015 il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha espresso al Governo svizzero le sue inquietudini riguardo alla durata della carcerazione amministrativa dei migranti minorenni e gli ha raccomandato di mettere in atto misure non privative della libertà.
Vari Paesi, fra cui l'Irlanda e la Croazia, hanno rinunciato alla carcerazione di minorenni a motivo del loro statuto migratorio. In Svizzera questa via è seguita in almeno nove Cantoni, dove si privilegiano soluzioni alternative come la sistemazione in strutture d'accoglienza. La carcerazione amministrativa di fanciulli migranti non è una soluzione. Sia che essa riguardi minori accompagnati o meno, occorre che vi si ponga fine, nel rispetto dell'interesse superiore del fanciullo e dei suoi diritti.