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17.490 · Iniziativa parlamentare · 2017-09-29

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre modificare la legge sulle indennità parlamentari affinché i contributi ai gruppi parlamentari, che oggi rappresentano a livello nazionale un finanziamento indiretto dei partiti da parte dello Stato, siano distribuiti solo a quei gruppi i cui partiti dichiarano annualmente nei confronti della Cancelleria federale e dell'opinione pubblica la provenienza e l'importo delle donazioni ricevute.

Begründung

In uno Stato di diritto moderno è legittimo esigere che la popolazione possa stabilire quali siano gli interessi che i partiti rappresentano. Dai sondaggi risulta che i cittadini si aspettano una maggiore trasparenza nell'ambito del finanziamento dei partiti. La Svizzera è l'unico membro del Consiglio d'Europa a non disporre di prescrizioni in materia. Tale mancanza è spesso giustificata dalle particolarità del sistema politico svizzero, nello specifico la democrazia diretta e il federalismo. Tuttavia, nel 21° secolo, la politica semplicemente non può funzionare senza una buona dose di trasparenza, la quale non indebolisce la democrazia diretta, ma al contrario la rafforza a lungo termine.

Da anni, la mancanza di trasparenza nell'ambito del finanziamento dei partiti in Svizzera suscita discussioni controverse ed è stata più volte criticata dall'autorità anticorruzione GRECO (Groupe d'Etats contre la corruption). Più lo status quo si protrae più la situazione diventerà insoddisfacente e i partiti politici svizzeri non potranno più ignorare lo sviluppo globale verso una maggiore trasparenza in materia di fiscalità e finanziamenti.

Si cercano regole che permettano di attuare un cambiamento verso una maggiore trasparenza, rispettando tuttavia le particolarità svizzere e tenendo conto del tempo necessario per un adeguamento progressivo. Nel Cantone Ticino, per potere ricevere i contributi ai gruppi parlamentari, i partiti politici sono tenuti a dichiarare annualmente alla Cancelleria dello Stato la provenienza delle donazioni superiori a 10 000 franchi. Analogamente al modello ticinese, i 6,7 milioni di contributi annui ai gruppi parlamentari devono essere distribuiti a quei gruppi i cui partiti dichiarano pubblicamente i propri finanziamenti. Si deve prevedere una disposizione praticabile sulla trasparenza, ad esempio un limite annuo per ogni donatore. Una regola di questo genere è attuabile senza eccessive formalità burocratiche. Con questa soluzione sarà possibile maturare esperienze sulla praticabilità delle prescrizioni in materia di trasparenza in un sistema di milizia basato sulla democrazia diretta, senza dovere regolamentare in una sola volta migliaia di partiti locali organizzati per lo più a titolo volontario. Tale soluzione punta sugli stimoli e non sulle costrizioni. I partiti continueranno a decidere autonomamente se dichiarare pubblicamente il proprio bilancio con l'esplicita provenienza delle donazioni.