17.497 · Iniziativa parlamentare · 2017-11-09
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 13.04.2018
La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) intende destinare 130 milioni alla creazione di posti in strutture di custodia complementare alla famiglia. Ha trasmesso per parere al Consiglio federale i progetti concernenti il decreto di finanziamento e la necessaria proroga della legge.
Lo scorso autunno la CSEC-N ha deciso di prorogare mediante un'iniziativa di commissione (17.497) il programma d'incentivazione della Confederazione per la creazione di strutture di custodia dei bambini complementare alla famiglia che si concluderà a gennaio 2019 (cfr. comunicato stampa del 10 novembre 2017). Subito dopo l'approvazione da parte della Commissione omologa del Consiglio degli Stati, la CSEC-N ha avviato i lavori per l'attuazione dell'iniziativa e, con 13 voti contro 10 e 1 astensione, ha deciso di destinare in totale 130 milioni alla creazione di nuovi posti di custodia. La maggioranza della Commissione ritiene che in molte località l'offerta di posti per la custodia dei bambini complementare alla famiglia non copra ancora la domanda. Inoltre, la formula degli incentivi si è rivelata essere uno strumento efficace per creare nuovi posti. Al riguardo rimanda ai recenti rapporti di valutazione e studi (cfr. in merito il rapporto della Commissione).
Una minoranza respinge invece la proposta di prorogare l'attuale programma d'incentivazione, ritenendo che soprattutto nelle città e negli agglomerati non vi sia più bisogno di incentivi per la creazione di nuove strutture. È dal 2003 che la Confederazione si impegna ampiamente per la creazione di asili nido e la custodia dei bambini complementare alla famiglia è comunque di competenza di Comuni e Cantoni.
Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.05.2018
Il programma d'incentivazione della Confederazione per la creazione di posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia non deve essere prorogato fino al 2023. Nella sua seduta del 16 maggio 2018, il Consiglio federale si è pronunciato contro la proposta formulata in tal senso dalla Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale. La custodia di bambini complementare alla famiglia è prioritariamente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. La Commissione propone di prorogare per la terza volta di quattro anni la durata di validità del programma e di stanziare a tal fine 130 milioni di franchi.
La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia è finalizzata a promuovere la creazione di posti di custodia per i bambini per consentire ai genitori di conciliare meglio la famiglia e il lavoro o la formazione. In vigore dal 1° febbraio 2003, essa sarà valida fino al 31 gennaio 2019. Sull'arco di 15 anni, gli aiuti finanziari della Confederazione hanno permesso di creare 57 383 nuovi posti di custodia, di cui 33 103 in strutture di custodia collettiva diurna e 24 280 in strutture di custodia parascolastiche.
Il Consiglio federale respinge la prosecuzione del programma
Nel suo rapporto in merito, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale propone di prorogare nuovamente il programma d'incentivazione per un periodo di quattro anni, con una dotazione finanziaria di 130 milioni di franchi. Nel parere sul rapporto, il Consiglio federale respinge questa proposta, rammentando che la custodia di bambini complementare alla famiglia è prioritariamente di competenza dei Cantoni e dei Comuni, mentre il ruolo della Confederazione, che ha già finanziato due volte un prolungamento del programma d'incentivazione, è sussidiario.
Il Consiglio federale si era già espresso in questo senso nel 2014 nel suo parere sulla seconda proroga del programma e aveva sollecitato i Cantoni e i Comuni a sfruttare il loro margine di manovra per raggiungere, nei quattro anni successivi, l'obiettivo previsto dal programma di assicurare un'offerta adeguata di posti di custodia. La richiesta della Commissione di prolungare il programma d'incentivazione mostra che i Cantoni e i Comuni non hanno ancora sfruttato appieno la loro competenza in materia. Per questo motivo il Consiglio federale li invita a garantire autonomamente un'offerta rispondente alle esigenze e respinge la proposta di prolungare il programma per altri quattro anni.
Su iniziativa del Consiglio federale, il Parlamento ha introdotto nuovi strumenti per promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro, che entreranno in vigore il 1° luglio 2018: la Confederazione sosterrà i Cantoni e i Comuni che aumenteranno i propri sussidi per ridurre i costi di custodia a carico dei genitori e finanzierà progetti cantonali, regionali e comunali volti ad adeguare maggiormente ai bisogni dei genitori l'offerta di servizi per la custodia.
Wortlaut
La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale decide di elaborare l'iniziativa seguente:
La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia è prorogata oltre il 31 gennaio 2019 per un ulteriore periodo di quattro anni. L'obiettivo consiste nell'incentivare la creazione di posti di custodia per i bambini al fine di consentire ai genitori di conciliare meglio la professione o la formazione con la famiglia.
Begründung
Oltre 14 anni dopo l'entrata in vigore della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia il bilancio è estremamente positivo: complessivamente dal 2003 sono state approvate circa 3000 domande. La Confederazione ha così sostenuto la creazione di oltre 54 500 nuovi posti di custodia con una somma totale di 353 milioni di franchi. Questi aiuti saranno però necessari anche in futuro. Nel corso dell'ultimo esercizio (febbraio 2016 - gennaio 2017) sono state registrate 323 nuove domande. Considerato il successo del programma il Dipartimento federale dell'interno - cosciente che il credito sarà esaurito prima del gennaio 2019 - dal febbraio 2017 si è visto costretto a stabilire un ordine di priorità per garantire un'equa ripartizione tra le regioni. Visto il successo e la costante domanda nella maggior parte dei Cantoni, è indispensabile prorogare ancora una volta il programma di aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Senza proroga, conciliare la professione o la formazione con la famiglia tornerà ad essere difficile come in passato.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 12.06.2018
Prolungato programma sostegno asili nido con 130 milioni
Il programma federale di sostegno alla creazione di posti di custodia extra famigliare per bambini va prorogato oltre il 2019. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale stanziando a tal proposito 130 milioni di franchi.
Istituito nel 2003, e prolungato a due riprese, il programma ha permesso di creare 50'000 posti di accoglienza diurna, in scuole e presso famiglie, ha ricordato Mathias Reynard a nome della commissione. Malgrado ciò mancano ancora posti di accoglienza: la metà degli asili nido non può dare seguito a tutte le richieste presentate dai genitori, ha ricordato il vallesano.
Per questo motivo va prorogata dal 2019 al 2023 la pertinente legge federale. In questo modo si potrà conciliare vita professionale e famigliare incitando in particolare le madri a reinserirsi nel mondo del lavoro in un periodo dove c'è carenza di personale qualificato, ha aggiunto l'altra relatrice commissionale Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR).
Isabelle Chevalley (PVL/VD) ha sottolineato che con questo terzo programma si potranno utilizzare i fondi non impiegati in quelli precedenti. Con il primo programma c'erano 200 milioni a disposizione, ma ne sono stati spesi solo 70 poiché i progetti non erano ancora maturi.
Non si tratta di essere per o contro la custodia di bambini al di fuori della famiglia, ma di discutere a chi tocca il finanziamento, ha replicato Nadja Pieren (UDC/BE). Questi "regali" vengono concessi anche a quelle strutture che non ne hanno bisogno o costruite in luoghi dove non c'è domanda.
"Dopo 16 anni è ora di terminare questo programma, i Cantoni sono ora abbastanza grandi per camminare da soli", ha aggiunto Christian Wasserfallen (PLR/BE). "Bisognerebbe inoltre avere una visione d'insieme della politica famigliare, non rattoppi qua e la".
La custodia di bambini complementare alla famiglia è prioritariamente di competenza dei Cantoni e dei Comuni, mentre il ruolo della Confederazione, che ha già finanziato due volte un prolungamento del programma d'incentivazione, è sussidiario, ha ricordato il consigliere federale Alain Berset. Anche per questo motivo, e malgrado "il bilancio del programma sia molto positivo", la proroga va bocciata, ha aggiunto il ministro dell'interno.
Al voto, la maggioranza del Nazionale non l'ha però seguito e ha approvato la proroga del programma federale. Secondo la regola del freno all'indebitamento, per liberare i fondi è necessaria una votazione a maggioranza qualificata (ossia con almeno 101 "sì").
Hanno votato contro la proroga i gruppi PLR e UDC, favorevoli PS, PPD, PBD e PVL. Alla fine la regola del freno all'indebitamento è stata superata con 104 "sì", 90 "no" e 2 astensioni, e con il voto decisivo di due deputati PLR, dei due Leghisti e dell'esponente dell'MCG.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.09.2018
Il programma federale di sostegno alla creazione di posti di custodia extra famigliare per bambini sarà prorogato oltre il 2019. Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche gli Stati si sono espressi a favore stanziando a tal proposito 124,5 milioni di franchi.
Istituito nel 2003, e prolungato a due riprese, il programma ha permesso di creare oltre 57'000 posti di accoglienza diurna, in scuole e presso famiglie, ha ricordato Anne Seydoux (PPD/JU) a nome della commissione. Malgrado ciò mancano ancora posti di accoglienza: molti asili nido non possono dare seguito a tutte le richieste presentate dai genitori. Per questo motivo va prorogata dal 2019 al 2023 la pertinente legge federale, ha sostenuto la giurassiana.
In questo modo si potrà conciliare vita professionale e famigliare incitando in particolare le madri a reinserirsi nel mondo del lavoro in un periodo dove c'è carenza di personale qualificato, ha sottolineato Filippo Lombardi (PPD/TI).
Anne Seydoux ha aggiunto che con questo terzo programma si potranno utilizzare i fondi non impiegati in quelli precedenti. Con il primo programma c'erano 200 milioni a disposizione, ma ne sono stati spesi solo 70 poiché i progetti non erano ancora maturi.
Una minoranza composta da rappresentanti di PLR e UDC proponeva invece di non entrare in materia né sul progetto di legge concernente la proroga del programma né sul decreto finanziario. Essa riteneva che il settore della custodia di bambini, complementare alla famiglia incomba principalmente ai Cantoni e ai Comuni, i quali dal 2003 a questa parte "sono stati sostenuti abbondantemente dalla Confederazione", ha affermato Joachim Eder (PLR/ZG).
Non si tratta di essere per o contro la custodia di bambini al di fuori della famiglia, ma un programma di incentivazione deve avere una scadenza, ha aggiunto.
"Dopo 16 anni è ora di terminare questo programma. Stiamo trasformando un programma di incitamento in un articolo per il sovvenzionamento permanente della custodia dei bambini", gli ha fatto eco invano Hannes Germann (UDC/SH).
La custodia di bambini complementare alla famiglia è prioritariamente di competenza dei Cantoni e dei Comuni, mentre il ruolo della Confederazione, che ha già finanziato due volte un prolungamento del programma d'incentivazione, è sussidiario, ha ricordato il consigliere federale Alain Berset. Anche per questo motivo, e malgrado "il bilancio del programma sia molto positivo", la proroga va bocciata, ha aggiunto il ministro dell'interno.
Al voto, la maggioranza degli Stati non l'ha però seguito e ha approvato la proroga del programma federale. Secondo la regola del freno all'indebitamento, per liberare i fondi è necessaria una votazione a maggioranza qualificata (ossia con almeno 24 "sì").
Hanno votato contro la proroga i gruppi PLR e UDC, favorevoli PS, PPD, PBD e Verdi. Alla fine la regola del freno all'indebitamento è stata superata con 28 "sì", 15 "no" e 2 astensioni.