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17.502 · Iniziativa parlamentare · 2017-12-06

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa.

In caso di risoluzione del contratto di locazione di persone anziane, la disdetta deve essere fondata su gravi motivi e il locatore deve proporre una soluzione di alloggio alternativa nelle immediate vicinanze a condizioni locative analoghe.

Begründung

La stampa riporta regolarmente situazioni sociali inaccettabili come quella dell'ottobre 2017 a Pully (VD), dove persone anziane di 70-80 anni o più si vedono minacciate di risoluzione del contratto di locazione. Si sa che per gli anziani ogni trasloco non voluto rappresenta un grave problema. Perdere la rete di rapporti sociali locali e le abitudini quotidiane nel quartiere fragilizzano le persone anziane, che hanno difficoltà a ricreare una rete sociale nel nuovo luogo di residenza.

Fatta questa premessa e senza rimettere in causa il diritto del locatore di recedere dal contratto di locazione, occorre porre una certa cautela quando ciò accade nei confronti di persone anziane.

Innanzitutto la risoluzione del contratto di locazione dovrebbe essere subordinata a gravi motivi. Non possiamo infatti sacrificare l'alloggio dei nostri anziani al desiderio di aumentare il rendimento del bene locato. Se il locatore desidera invece rinnovare il bene locato o recuperarlo per andare ad abitarci, occorre ponderare gli interessi a suo favore. In tal caso all'anziano dovrebbe essere fatta una proposta alternativa di alloggio. Perché la protezione della persona anziana sia reale, occorre che tale proposta soddisfi criteri concreti e non sia un puro esercizio retorico. La soluzione di alloggio alternativa deve inoltre essere nelle immediate vicinanze in modo da consentire alla persona interessata di mantenere la sua rete sociale, le solidarietà locali e le abitudini di quartiere. L'alloggio proposto deve inoltre possedere le stesse condizioni locative, ossia il rapporto affitto/superficie abitabile o numero di locali deve essere dello stesso ordine di grandezza. Bisogna evitare che l'affitto nominale di un alloggio di uno o due locali in meno rimanga lo stesso, costringendo la persona anziana a rinunciare al suo confort per non pagare un canone più elevato.

Una risoluzione del contratto che non soddisfi le condizioni suesposte sarebbe soggetta al regime ordinario dell'annullabilità che impone alla persona interessata, che ritiene non adempiute dette condizioni, di ricorrere alla commissione di conciliazione quando riceve la disdetta.

L'iniziativa non propone deliberatamente un'età precisa per l'attuazione delle misure di protezione delle persone anziane, lasciando al Parlamento la scelta tra soluzioni generose - come per esempio l'età di pensionamento di riferimento - o più restrittive del tipo 70 o 80 anni.