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17.503 · Iniziativa parlamentare · 2017-12-06

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

L'articolo 26 della legge sulla cittadinanza (LCit; RS 141.0) è completato come segue:

Art. 26

...

Cpv. 3

Non ottiene la cittadinanza segnatamente chi:

a. è stato condannato con sentenza passata in giudicato per un crimine o è stato condannato con sentenza passata in giudicato a una pena detentiva di almeno due anni;

b. beneficia di prestazioni dell'aiuto sociale oppure non ha completamente rimborsato le prestazioni riscosse;

c. non è in grado di dimostrare di possedere buone conoscenze di una lingua ufficiale;

d. non è in grado di dimostrare di possedere nozioni sufficienti dell'organizzazione statale nazionale e cantonale e della sua storia.

Cpv. 4

Non vi è alcun diritto alla naturalizzazione.

Begründung

Dal gennaio 2018, con l'entrata in vigore della revisione della legge sulla cittadinanza, ogni decisione in merito alla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione spetterà alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Durante la campagna per la votazione i favorevoli alle nuove disposizioni avevano promesso che, anche con la procedura semplificata, sarebbe stata applicata la massima secondo cui prima di ottenere la cittadinanza svizzera un richiedente deve essere ben integrato. Anche l'opuscolo sulla votazione precisava che chi percepisce l'aiuto sociale non può acquisire la cittadinanza. Tuttavia, la SEM non mantiene questa promessa, come dimostra la risposta all'interpellanza 17.1010.

Il conferimento della cittadinanza svizzera, sia nella procedura ordinaria che in quella agevolata, richiede tuttavia disposizioni chiare e comprovabili riguardanti l'integrazione. Questi presupposti hanno un'importanza ancora maggiore nel caso della naturalizzazione agevolata, che rientra esclusivamente nella competenza della Confederazione. La presente iniziativa parlamentare si prefigge di colmare le lacune nelle disposizioni riguardanti l'integrazione e di garantire alle autorità competenti la certezza del diritto.