17.523 · Iniziativa parlamentare · 2017-12-15
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 27.10.2023
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha adottato un progetto preliminare in adempimento dell’iniziativa parlamentare 17.523 Possibilità di portare il doppio cognome dopo il matrimonio, con cui si reintroduce, con un disciplinamento più flessibile rispetto al diritto anteriore, il doppio cognome per i coniugi e si estende questa possibilità anche ai figli.
Sulla base dei pareri emersi dalla consultazione, nella seduta del 2 febbraio 2023 la Commissione ha deciso di istituire una sottocommissione con l’incarico di esaminare in che modo inserire al meglio il cognome dei figli nella presente revisione. Con il progetto preliminare elaborato dalla sottocommissione e adottato dalla Commissione con 14 voti contro 10 e 1 astensione si vuole tener conto delle diverse esigenze della popolazione per quanto riguarda il cognome: oltre alle possibilità già esistenti, l’obiettivo è quello di consentire ai coniugi o ai partner registrati di decidere, indipendentemente l’uno dall’altro, di portare un doppio cognome. Si vuole inoltre dare anche ai figli, se i genitori lo desiderano, la possibilità di portare un doppio cognome composto dai cognomi dei genitori. Con una semplice dichiarazione, le persone già coniugate o che vivono in un’unione domestica registrata, così come i figli minorenni di genitori sposati o non sposati potranno formare a posteriori sulla base del diritto transitorio un doppio cognome secondo il nuovo diritto. Una minoranza propone alla propria Camera di non entrare in materia sul progetto. Un’altra minoranza propone di rinviare il progetto alla Commissione con l’incarico di disciplinare il doppio cognome del coniuge secondo la «soluzione piccola» prevista nel progetto preliminare posto in consultazione, ossia tornare al diritto vigente prima del 2013.
Comunicato stampa del Consiglio federale del 24.01.2024
Il Consiglio federale approva la reintroduzione del doppio cognome
In futuro, i coniugi dovranno avere di nuovo la possibilità di portare il doppio cognome. Nel parere del 24 gennaio 2024 il Consiglio federale approva la relativa proposta della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N). Anche i figli potranno ora assumere un doppio cognome a prescindere dal fatto che i genitori siano sposati.
Dal 2013 i coniugi devono decidere, al momento del matrimonio, se mantenere il proprio cognome o scegliere un cognome coniugale. Il doppio cognome non è più consentito. Vi è solo la possibilità di optare per un cognome di affinità non ufficiale. I figli possono assumere il cognome coniugale o il cognome di uno dei due genitori, scelto come cognome dei figli al momento del matrimonio. I figli di coppie non sposate portano il cognome di uno dei genitori.
Secondo il diritto vigente, per una coppia sposata non è quindi possibile esprimere il suo legame tramite il cognome, senza che uno dei coniugi rinunci al cognome attuale. Inoltre, solo i genitori sposati possono evidenziare verso l'esterno mediante il cognome il legame che li unisce ai propri figli.
Semplificazione del diritto del cognome
La realtà sociale mostra che spesso i coniugi vorrebbero mantenere il proprio cognome. Allo stesso tempo è frequente il desiderio di poter rendere visibile mediante il cognome il legame tra i coniugi e i loro figli. Per questo motivo la CAG-N propone che le coppie sposate possano tornare ad avere un doppio cognome composto dai cognomi di entrambi i coniugi, con o senza trattino. È inoltre previsto che anche i figli possano assumere il doppio cognome, a prescindere dal fatto che i loro genitori siano sposati o che mantengano il cognome attuale.
Nel parere del 24 gennaio 2024, il Consiglio federale approva il relativo progetto della CAG-N, suggerendo tuttavia di semplificare le nuove disposizioni di legge e di esaminare al contempo nuove possibilità per la composizione del cognome, lasciando ad esempio decidere a ciascun coniuge l'ordine dei cognomi nel doppio cognome.
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Mediante una pertinente modifica di legge si deve consentire ancora alle persone che si uniscono in matrimonio di adottare il doppio cognome.
Begründung
Con l'introduzione dell'attuale normativa è stata abolita la possibilità, già ampiamente accettata e apprezzata, di portare un doppio cognome. La normativa vigente consente soltanto tre varianti. Se, ad esempio, Mario Rossi e Maria Bianchi si sposano, in futuro potranno scegliere di chiamarsi:
- Mario Rossi e Maria Rossi;
- Mario Bianchi e Maria Bianchi;
- Mario Rossi e Maria Bianchi.
Con la presente iniziativa s'intende ripristinare la possibilità per i coniugi, a seconda dei propri interessi, di portare un doppio cognome.
L'esperienza dimostra che oggigiorno numerose coppie chiedono agli Uffici dello stato civile di adottare dopo il matrimonio il doppio cognome (vorrebbero dunque che nel futuro nome di famiglia, oltre al proprio nome da nubile o da celibe, figuri anche il nome del partner).
Gli Uffici dello stato civile devono comunicare che la variante "doppio cognome" non esiste più. Le persone che si uniscono in matrimonio non hanno altra scelta che adottare l'uno o l'altro cognome. Ciò provoca spesso grosse delusioni.
Sovente la delusione nasce dal fatto che i genitori decidono di sposarsi per poi constatare che, optando per una delle possibilità restrittive del diritto svizzero, il cognome del futuro figlio non è contenuto in alcun modo nel proprio cognome. In particolare per tale motivo è auspicabile concedere la possibilità di adottare doppi cognomi quali "Mario Rossi e Maria Bianchi Rossi" o "Mario Rossi Bianchi e Maria Bianchi". I genitori possono così stabilire una relazione nominativa con i figli in comune.
Nella pratica si evidenzia come, allo stato attuale, le mogli quando si sposano prendono per la maggior parte (sembra fino al 90 per cento) il cognome del marito. Ciò significherebbe che le più recenti modifiche di legge non hanno raggiunto lo scopo perseguito.
La situazione è insoddisfacente anche per gli Svizzeri che hanno abitato all'estero e si sono sposati, hanno avuto figli e hanno scelto il cognome in virtù delle norme estere. Se si trasferiscono in Svizzera e hanno ancora un figlio emergono grossi problemi. Non da ultimo, a ciò si aggiunge che, a causa della soluzione svizzera restrittiva, vengono privilegiati i cittadini stranieri.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 14.03.2024
Doppio cognome, il progetto non convince ancora
Ci vorrà tempo prima di assistere al ritorno del doppio cognome per coniugi e figli. Una maggioranza borghese del Consiglio nazionale ha oggi deciso di rinviare l'intero progetto in commissione, con 116 voti a 70, affinché lo perfezioni e lo semplifichi.
Dal 2013 si deve decidere, al momento del matrimonio, se mantenere il proprio cognome o scegliere quello del o della coniuge. I figli assumono il cognome di uno dei genitori. Secondo il diritto vigente, per una coppia sposata non è quindi possibile esprimere il proprio legame tramite il cognome, senza che uno dei due rinunci al suo.
Il disegno di legge, che prendeva spunto da un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Luzi Stamm (UDC/AG), voleva correggere questa situazione. "Tante coppie hanno il desiderio di portare il proprio cognome ma anche un cognome comune con il partner e con i figli per mostrare il legame", ha spiegato Min Li Marti (PS/ZH) a nome della commissione preparatoria. "È una soluzione che non porta via nulla a nessuno", ha aggiunto.
Il progetto ha però sollevato una serie di obiezioni nelle file di UDC, PLR e Centro. "Come è stato possibile passare da una proposta tanto semplice a un mostro come questo progetto?", si è per esempio chiesto Jean-Luc Addor (UDC/VS). Philippe Nantermod (PLR/VS) ha auspicato un disegno "più maturo". "Dobbiamo prenderci il tempo per riflettere, non c'è urgenza." Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) ha ammesso che quando è stata modificata la legge è stato sottovalutato il valore del doppio cognome, ma ora la Commissione ha deciso che si può fare ciò che si vuole e "questo toglie una certa chiarezza al tutto".
Diverse proposte di rinvio in Commissione non sono andate in porto. Fra i nodi della discordia il trattino o meno fra i due cognomi, ma non ha convinto i partiti borghesi in particolare la possibilità del doppio cognome anche per i figli. Che dire al momento del matrimonio se ogni sposo porta un doppio nome? I figli non potranno chiamarsi Dubois Müller Rey Schmidt, dovranno scegliere tra il nome del padre e quello della madre, ha dichiarato Sidney Kamerzin (Centro/VS).
Il progetto aveva invece i favori della sinistra. "La revisione mira a eliminare la pressione sociale sulle donne, che nel 75% dei casi prendono il cognome del marito", ha fatto notare Martine Docourt (PS/NE), aggiungendo che la soluzione garantisce il diritto all'autodeterminazione e alla parità di trattamento. Florence Brenzikofer (Verdi/BL) ha da parte sua rilevato che tutte le combinazioni odierne avrebbero continuato a vigere ma ci sarebbero state nuove possibilità.
"La pratica dimostra che il diritto vigente non corrisponde alla volontà della popolazione", ha ammesso il consigliere federale Beat Jans. "C'è un bisogno molto sentito di un cognome doppio, per mostrare un'appartenenza, oppure di un cognome di famiglia". La nuova legislazione, ha concluso, non dovrebbe favorire nessuno, ma fornire maggiore libertà, tenendo conto degli sviluppi della società.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 06.06.2024
"sì" al ritorno del doppio cognome
Approvando con 139 voti contro 46 e 7 astenuti la pertinente revisione del Codice civile, il Consiglio nazionale ha dato il via libera oggi al doppio cognome per i coniugi. Non sarà però un ritorno al passato, visto che la legislazione in vigore fino al 2013 consentiva solo alle donne di portarlo.
La modifica trae origine da una sentenza del 1994 della Corte europea dei diritti dell'uomo, in cui si costatava che la legislazione elvetica non rispettava l'uguaglianza dei sessi. Non figurava infatti la possibilità per il marito di avere un doppio cognome.
Dopo che il Governo aveva in un primo tempo concesso tale possibilità a livello d'ordinanza, il Parlamento ha adottato nel 2011 una modifica del Codice civile - entrata in vigore due anni più tardi - che sopprime per tutti la scelta del doppio cognome. Attualmente i fidanzati possono solo mantenere il loro cognome o sceglierne uno dei due quale nome di famiglia.
La prassi oggi in vigore, pensata quale soluzione per garantire l'uguaglianza, non ha però tenuto le sue promesse. Nei fatti quasi sempre, infatti, la moglie assume il cognome del marito. "Con il senno di poi, si può dire che è stata una decisione sbagliata", ha detto Philipp Matthias Bregy (Centro/VS).
La necessità di agire non era quindi contestata, Jean-Luc Addor (UDC/VS) avrebbe però voluto rinviare il dossier in commissione per contenere drasticamente le possibilità di scelta, o limitarsi al ritorno alla situazione ante 2013. "Le mie proposte - ha sostenuto il vallesano - si basano sull'idea che il matrimonio è la messa in comune di un certo numero di cose, tra cui il nome". In questo modo, ha aggiunto, si garantirebbero anche "i principi fondamentali di chiarezza, semplicità e tracciabilità del nome".
Lo scopo delle modifiche è invece proprio quello di essere il più liberale possibile, ha replicato Beat Flach (Verdi/AG). "Con la revisione si crea uguaglianza", ha aggiunto.
Il relatore commissionale Raphaël Mahaim (Verdi/VD) ha spiegato come la riforma sia attesa dalla popolazione: "gli ufficiali di stato civile devono spiegare ogni giorno a coppie che vogliono sposarsi che la variante 'doppio cognome' è vietata e che non è possibile fare una scelta libera". Con una proporzione dei due terzi, il Nazionale ha quindi respinto le due proposte di Addor.
Con la riforma adottata oggi, che deve ancora ottenere l'avallo del Consiglio degli Stati, le coppie avranno dunque totale libertà di scelta. Prendiamo l'esempio di una ipotetica Gianna Keller-Sutter che, in seconde nozze, dovesse sposare un certo Ivo Bernasconi. Ogni coniuge potrà individualmente scegliere di chiamarsi Keller, Sutter, Bernasconi, Keller-Sutter, Keller-Bernasconi, Sutter-Bernasconi, Sutter-Keller, Bernasconi-Keller o Bernasconi-Sutter.
In caso di scelta di un doppio cognome, il coniuge dovrà indicare se i due cognomi dovranno o meno essere separati da un trattino. Gli sposi non dovranno tuttavia portare necessariamente lo stesso cognome. Dovranno però scegliere il cognome dei figli, che non potrà essere doppio.
La sinistra avrebbe voluto estendere la possibilità di avere un doppio cognome anche ai figli. "Entrambi i genitori dovrebbero poter rendere pubblica la loro relazione con il figlio", ha affermato Florence Brenzikofer (Verdi/BL) aggiungendo che Francia e Austria già prevedono disposizioni simili.
Se la possibilità esistesse, qualora un figlio dovesse sposarsi potrebbe essere chiamato a scegliere se continuare a portare il cognome del padre o quello della madre, ha replicato Bregy. "Non sarebbe corretto imporre questo conflitto di coscienza, questa è una decisione che deve spettare ai genitori", ha aggiunto convincendo la maggioranza, che l'ha seguito con 110 voti a 81.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 23.09.2025
Verso doppio cognome con e senza trattino
In futuro, le coppie sposate o i partner registrati dovrebbero poter optare per il doppio cognome, con o senza trattino. Lo ha stabilito oggi, dopo il Nazionale, il Consiglio degli Stati discutendo di una revisione del Codice civile.
Una coppia di coniugi potrà in futuro portare il doppio cognome e deciderne liberamente l'ordine. In questo modo i due fidanzati potranno, se lo vorranno, optare per lo stesso (doppio) cognome.
La revisione in corso non è un ritorno al passato giacché fino al 2013 consentiva solo alle donne di portare il doppio cognome. La modifica trae origine da una sentenza del 1994 della Corte europea dei diritti dell'uomo, in cui si costatava che la legislazione elvetica non rispettava l'uguaglianza dei sessi. Non figurava infatti la possibilità per il marito di avere un doppio cognome.
Il dossier ritorna al Consiglio nazionale. Contrariamente a quanto deciso un anno fa dalla camera del popolo, infatti, i "senatori" vogliono mantenere il principio del cognome da nubile o celibe, secondo cui può essere trasmesso al coniuge e ai figli comuni soltanto il cognome di nascita e non un cognome acquisito a seguito di un precedente matrimonio. In questo modo si vuole garantire che anche in futuro il cognome permetta di risalire in modo chiaro all'origine di una persona.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2025
Doppio cognome, nessun passo avanti
Nessun passo avanti nel dossier che dovrebbe sfociare nel ritorno alla possibilità per le coppie sposate di portare il doppio cognome. Con 115 voti contro 71 (2 astenuti), il Consiglio nazionale ha infatti mantenuto oggi praticamente tutte le divergenze che l'oppongono agli Stati.
A differenza dei "senatori", che hanno optato per un modello che prevede la formazione di un cognome coniugale ufficialmente designato come tale, la Camera del popolo vuole consentire a ciascun coniuge di scegliere una propria combinazione dei due cognomi.
Altra divergenza: contrariamente al Nazionale, gli Stati vogliono mantenere il principio secondo il quale è possibile trasmettere al coniuge o ai figli in comune soltanto il proprio cognome da nubile o celibe. Non sarebbe quindi ammesso trasmettere un cognome assunto in seguito a un precedente matrimonio.
La Camera del popolo ritiene che la normativa proposta dai "senatori" sia obsoleta oltre che problematica dal punto di vista dell'uguaglianza tra uomo e donna.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.03.2026
Il Consiglio degli Stati ha mantenuto le divergenze col Nazionale circa la possibilità di portare il doppio cognome dopo il matrimonio. A differenza dei "senatori", che hanno optato per un modello che prevede la formazione di un cognome coniugale ufficialmente designato come tale, la Camera del popolo vuole consentire a ciascun coniuge di scegliere una propria combinazione dei due cognomi. Altra divergenza: contrariamente al Nazionale, gli Stati vogliono mantenere il principio secondo il quale è possibile trasmettere al coniuge o ai figli in comune soltanto il proprio cognome da nubile o celibe. Non sarebbe quindi ammesso trasmettere un cognome assunto in seguito a un precedente matrimonio.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 11.03.2026
Il Consiglio nazionale ha mantenuto - con 111 contro 76 e 1 astensione - delle divergenze con gli Stati, sul progetto volto a reintrodurre il doppio cognome dopo il matrimonio. A differenza dei "senatori" che hanno optato per un modello che prevede la formazione di un cognome coniugale ufficialmente designato come tale, la Camera del popolo vuole consentire a ciascun coniuge di scegliere una propria combinazione dei due cognomi. Altra differenza: contrariamente agli Stati, il Nazionale non vuole mantenere il principio secondo il quale è possibile trasmettere al coniuge o ai figli in comune soltanto il proprio cognome da nubile o celibe. Sarebbe quindi ammesso trasmettere un cognome assunto in seguito a un precedente matrimonio.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.03.2026
Doppio cognome di nuovo possibile in futuro
In futuro, le coppie sposate o i partner registrati dovrebbero poter optare nuovamente per il doppio cognome, con o senza trattino.
È quanto prevede una revisione del Codice civile approvata definitivamente oggi anche dal Consiglio degli Stati, che ha eliminato un'ultima divergenza col Nazionale su questo dossier. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.
La revisione è un ritorno al passato, giacché fino al 2013 era consentito solo alle donne di portare il doppio cognome. La modifica trae origine da una sentenza del 1994 della Corte europea dei diritti dell'uomo, in cui si costatava che la legislazione elvetica non rispettava l'uguaglianza dei sessi. Non figurava infatti la possibilità per il marito di avere un doppio cognome.
I "senatori", anche per fugare lo spettro di una conferenza di conciliazione dopo le lunghe discussioni richieste da questo tema (risale infatti a un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale UDC di Argovia, Luzi Stamm, n.d.r), si sono allineati al Nazionale sulle ultime divergenze.
Il doppio cognome dovrà poter essere composto dai cognomi a disposizione dei fidanzati. Una minoranza del Consiglio degli Stati voleva limitare questa scelta ai cognomi da nubile. Con la normativa approvata, i cognomi derivanti da precedenti matrimoni non sono esclusi dalla composizione del doppio cognome. I figli, invece, non potranno portare il doppio cognome. Ricevono solo un cognome dei genitori, che questi ultimi hanno precedentemente stabilito.
Informazioni
Segreteria della Commissione degli affari giuridici (CAG)
rk.caj@parl.admin.ch