18.097 · Oggetto del Consiglio federale · 2018-12-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 14 dicembre 2018 concernente il credito complessivo per la realizzazione della seconda tappa della terza correzione del Rodano
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 14.12.2018
Terza correzione del Rodano: approvato il finanziamento per i prossimi 20 anni
Il Consiglio federale auspica che i lavori in corso sul progetto di protezione contro le piene del Rodano possano continuare. Nella sua seduta del 14 dicembre 2018 ha approvato un credito complessivo pari a 1022 milioni di franchi. Il credito interessa la seconda tappa della correzione del Rodano per gli anni dal 2020 al 2039, riguarda la protezione di 100 000 persone e previene possibili danni a beni materiali dell'ordine di 10 miliardi di franchi.
Con i suoi 162 chilometri di lunghezza, la terza correzione del Rodano è il più grande progetto di protezione contro le piene della Svizzera e ha lo scopo di garantire una maggiore sicurezza alle circa 100 000 persone che vivono nel fondovalle, prevalentemente nel Canton Vallese ma anche nel Canton Vaud. Inoltre si intende prevenire danni a beni materiali dell'ordine di 10 miliardi di franchi. Le opere di protezione lungo il Rodano sono in parte alquanto datate. Le piene accompagnate da inondazioni e i gravi danni intervenuti negli ultimi decenni hanno evidenziato i limiti della protezione esistente. Per tale motivo è stato deciso di avviare la terza correzione del Rodano (R3). Per la realizzazione della prima tappa della R3, l'Assemblea federale ha approvato nel 2009 un credito quadro di 169 milioni di franchi, volto a finanziare le misure particolarmente urgenti e la pianificazione delle misure successive. Dopo tre proroghe il credito giunge a scadenza nel 2019.
La seconda tappa
La seconda tappa della correzione per il periodo dal 2020 al 2039 richiede ora un credito complessivo, il quale consente alla Confederazione di riservare nelle casse federali fondi sufficienti per finanziare il progetto. Nel suo messaggio, il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento un credito complessivo pari a 1022 milioni di franchi. Questi contributi stanziati dalla Confederazione secondo la legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua coprirebbero circa il 62 per cento dei costi complessivi. Oltre all'Ufficio federale dell'ambiente (protezione contro le piene) partecipa al finanziamento dell'opera anche l'Ufficio federale delle strade, che si fa carico del 2 per cento dei costi della terza correzione del Rodano (protezione delle strade nazionali). I costi rimanenti sono a carico dei Cantoni.
Il credito complessivo previsto per il progetto R3 è composto da sette crediti d'impegno singoli. Quattro finanziano diverse misure prioritarie, mentre gli altri tre sono distribuiti nel tempo e finanziano misure minori di messa in sicurezza degli argini e diverse prestazioni generiche, come ad esempio la realizzazione di studi di carattere generale. Lo stanziamento dei singoli crediti d'impegno è compito del Consiglio federale. I contributi della Confederazione saranno assegnati ai Cantoni soltanto per progetti concreti da loro approvati. Il versamento dei contributi sarà effettuato soltanto al termine dei lavori.
Un progetto generazionale
La seconda tappa del progetto di protezione contro le piene nella Valle del Rodano è pianificata sull'arco di 20 anni. La Confederazione stanzierà quindi, in media, contributi annui pari a 51 milioni di franchi, cifra che potrà variare a seconda dell'andamento dei lavori. Secondo le stime effettuate dai Cantoni Vallese e Vaud nella loro funzione di committenti, i costi totali della terza correzione del Rodano saranno pari a 3,6 milioni di franchi. I lavori si protrarranno fino alla metà circa di questo secolo.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 09.09.2019
Sì a 1 miliardo per lavori della terza correzione del Rodano
"Sì" allo stanziamento di un credito di 1 miliardo di franchi a favore della seconda tappa della terza correzione del Rodano per gli anni dal 2020 al 2039. Lo ha deciso oggi, con 181 voti e 2 astenuti, il Consiglio nazionale. I lavori permetteranno di proteggere 100'000 persone e di prevenire possibili danni materiali dell'ordine di 10 miliardi di franchi nei cantoni Vallese e Vaud.
Il piano prevede in particolare l'allargamento del fiume, il cui letto sarà abbassato in determinati tratti, nonché un rafforzamento delle dighe. L'obiettivo è di migliorare la sicurezza contro le inondazioni sui 160 chilometri del percorso del fiume, ha dichiarato Mike Egger (UDC/SG) a nome della commissione.
Le prime correzioni del Rodano, realizzate tra il 1860 e il 1890 e in seguito tra il 1930 e il 1960, non soddisfano infatti più i requisiti attuali.
L'altro relatore Thomas Egger (PPD/VS) ha sottolineato come egli stesso abiti nella zona a rischio. "Ho personalmente vissuto le tre ultime piene del 1987, 1993 e 2000. Le immagini della città di Briga completamente inondata nel 1993 sono ancora presenti nelle nostre memorie, così come la morte di due persone", ha aggiunto. "Lo stesso vale per la devastazione di Gondo sette anni più tardi con tredici morti, senza contare le perdite finanziarie".
Per questo motivo è stata decisa una terza correzione. Per la realizzazione della prima tappa, l'Assemblea federale aveva approvato nel 2009 un credito di 169 milioni di franchi, volto a finanziare le misure urgenti e la pianificazione di quelle successive. Il credito giunge a scadenza alla fine di quest'anno e sarà sostituito dalla seconda tappa che darà dotata di 1,022 miliardi di franchi.
Oggi il credito chiesto dal Consiglio federale è stato sostenuto da tutti i gruppi presenti in Parlamento, che ne hanno sottolineato l'importanza per la popolazione e l'economia. Anche l'Unione democratica di centro, che in Vallese aveva criticato il progetto per le sue conseguenze sull'agricoltura, lo ha votato in modo compatto.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.12.2019
1 miliardo per correzione del Rodano
Dopo il Nazionale in settembre, oggi anche gli Stati hanno approvato senza opposizioni lo stanziamento di un miliardo di franchi a favore della seconda tappa della terza correzione del Rodano per gli anni 2020-2039. Il dossier è così pronto per le votazioni finali.
Il piano prevede in particolare l'allargamento del fiume, il cui letto sarà abbassato in determinati tratti, nonché un rafforzamento degli argini. L'obiettivo è di migliorare la sicurezza contro le inondazioni sui 160 chilometri del percorso del fiume. I nuovi lavori permetteranno di proteggere 100'000 persone e di prevenire possibili danni materiali dell'ordine di 10 miliardi di franchi nei cantoni Vallese e Vaud, ha ricordato il relatore commissionale Beat Rieder (PPD/VS).