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18.3006 · Mozione · 2018-01-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare il più rapidamente possibile una revisione dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) al fine di evitare il collasso delle reti di telefonia mobile e di garantire il futuro della digitalizzazione del Paese. Considerati il drastico aumento della sollecitazione dell'infrastruttura di telefonia mobile registrato negli ultimi anni e le difficoltà nella costruzione di nuovi impianti, è indispensabile che il Consiglio federale agisca con determinazione. Le disposizioni dell'ORNI, troppo severe, devono essere temperate in modo da consentire alla Svizzera di restare competitiva quando sarà implementato il nuovo standard di telefonia mobile e di affrontare le grandi sfide che la digitalizzazione porrà all'economia e alla società. Le disposizioni internazionali in materia di radioprotezione dovranno tuttavia essere rispettate.

Una minoranza (Häberli-Koller, Baumann, Comte, Rechsteiner Paul, Savary) propone di respingere la mozione.

Begründung

L'8 dicembre 2016 il Consiglio degli Stati ha deciso a maggioranza alquanto risicata di respingere la mozione 16.3007, "Garantire quanto prima l'ammodernamento delle reti di telefonia mobile". A che punto l'infrastruttura della telefonia mobile sia vicina al collasso è tuttavia noto soltanto da poco tempo. Secondo i numeri forniti dal principale operatore svizzero di telefonia mobile, circa il 50 per cento degli impianti del Paese generano già emissioni pari a oltre il 90 per cento del limite autorizzato per il loro sito; i tre quarti degli impianti raggiungono già il 70 per cento del loro valore massimo. In alcuni Cantoni e in alcune città la situazione è perfino più grave. Considerato che il volume dei dati scambiati raddoppia ogni anno e che il numero di apparecchi connessi all'Internet mobile aumenta anch'esso considerevolmente (in Svizzera saranno circa 70 milioni nel 2020), la necessità di disciplinare il settore appare evidente. Per poter far fronte alla prossima tappa della digitalizzazione dell'economia e della società, l'implementazione di impianti conformi alla norma 5G si impone. Quest'operazione richiede tuttavia la costruzione di numerose nuove antenne di telefonia mobile in Svizzera. Oltre a questa problematica, il Consiglio federale deve assolutamente affrontare la questione del futuro della digitalizzazione del Paese per evitare che la Svizzera rimanga indietro rispetto all'Unione europea (UE). Quest'ultima ha infatti già deciso un piano d'azione 5G che prevede l'introduzione di questo standard in tutti i Paesi dell'UE entro il 2020.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La presente mozione è in linea con la mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale 16.3007, "Garantire quanto prima l'ammodernamento delle reti di telefonia mobile". Il 4 marzo 2016 il Consiglio federale ha proposto di accogliere detta mozione, la quale è tuttavia stata respinta l'8 dicembre 2016 dal Consiglio degli Stati.

In vista dell'aumento previsto del volume di dati da trasmettere, e nel quadro del suo potere discrezionale, il Consiglio federale è ancora disposto ad elaborare misure ai sensi della presenze mozione. In tale contesto, garantirà la protezione precauzionale della salute contro le radiazioni prodotte dalla telefonia mobile.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.