18.302 · Iniziativa cantonale · 2018-01-30
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
Visti l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999, l'articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale, l'articolo 156 della legge del 13 settembre 1985 sul regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra (loi portant règlement du Grand Conseil);
e visti gli articoli 8 e 108 della Costituzione federale del 18 aprile 1999, l'articolo 7 capoverso 1 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, l'articolo 21 capoverso 1 lettera b della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta, l'articolo 24 capoverso 1 lettera b e capoverso 2 della legge cantonale di Ginevra del 27 settembre 2009 sull'imposizione delle persone fisiche;
considerando come:
- ingiusto imporre a tutti i proprietari di ville e appartamenti del nostro Paese un affitto puramente fittizio;
- obsoleto mantenere questa prassi fiscale risalente al 1940;
- vessatorio gravare così tanto sul bilancio di migliaia di proprietari già soggetti nel nostro Cantone all'onere fiscale più elevato della Svizzera;
- sproporzionato imporre un siffatto provvedimento ai piccoli proprietari del ceto medio, specialmente a quelli in pensione, i cui redditi rimangono stabili a fronte di un'indicizzazione al rialzo del valore locativo per Ginevra;
- urgente rimettere in questione questo prelievo fiscale, alla stregua dei numerosi gruppi parlamentari rappresentati alle Camere federali, tanto di sinistra quanto di destra, che desiderano sopprimerlo, semplificarlo o modernizzarlo;
- essenziale favorire l'accesso alla proprietà nel nostro Cantone, dove il tasso di proprietari rimane relativamente basso nel confronto nazionale (18 per cento a Ginevra contro il 37 per cento in Svizzera);
il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra chiede all'Assemblea federale di abolire l'imposizione del valore locativo, così come disciplinata attualmente dal diritto fiscale svizzero.
Begründung
L'aumento del valore locativo, recentemente annunciato, viene a rafforzare un'ingiustizia fiscale che dura oramai da troppo tempo: l'imposizione a tutti i proprietari di case d'abitazione e appartamenti del nostro Paese di un affitto puramente fittizio.
Se tale reddito imponibile previsto dal diritto fiscale svizzero rimane puramente fittizio, non lo è per contro il relativo aumento delle imposte per i contribuenti interessati!
Aumentata del 7,03 per cento, nel 2013, in più ancora del 7,9 per cento per il 2018, la nuova indicizzazione graverà senza dubbio maggiormente sul bilancio dei piccoli proprietari già soggetti nel nostro Cantone all'onere fiscale più elevato della Svizzera.
Quest'imposta particolarmente meschina viene dunque ad aggiungersi alle numerose altre imposte, che sanzionano di fatto i nostri proprietari, che il presente progetto di risoluzione intende difendere.
Presentata inizialmente come un provvedimento di equità rispetto ai locatari, che al momento non possono dedurre il proprio affitto, l'imposizione del valore locativo è stata tra l'altro legittimata dal riconoscimento di una deduzione delle spese di manutenzione e degli interessi ipotecari, a titolo di "compensazione"; una "compensazione" che non lo è più veramente per i piccoli proprietari del ceto medio, specialmente quelli in pensione, i cui redditi rimangono stabili a fronte dell'indicizzazione al rialzo, chiesta da Berna, del valore locativo per Ginevra.
Poiché questa disposizione fiscale è messa periodicamente in dubbio, tanto dalla sinistra che dalla destra, abbiamo pure noi il diritto di interrogarci sulla sua pertinenza, e vien da credere che in fin dei conti serva unicamente a rimpinguare le casse dello Stato.
Siccome l'adeguamento quadriennale automatico a Ginevra è una richiesta di Berna, per ottenere risultati tangibili è opportuno che il Parlamento di Ginevra intervenga presso l'Assemblea federale.
Questa iniziativa cantonale non è affatto il primo intervento politico per tentare di riformare o di abolire questa bizzarria fiscale, basti ricordare:
- 2009: mozione del gruppo liberale-radicale 09.3142, "Rafforzare la proprietà, risparmiare energia, diminuire il valore locativo";
- 2012: mozione Streiff-Feller 12.3778, "Sopprimere il valore locativo. Cambiamento del sistema di imposizione della proprietà abitativa"; interpellanza del gruppo PPD/PEV 12.3848, "Abrogare il valore locativo"; interpellanza Gössi 12.3866, "Riforma sensata del valore locativo per tutti";
- 2013: mozione Egloff 13.3083, "Sicurezza dell'alloggio. Possibilità di esercitare una volta il diritto d'opzione in ambito di valore locativo";
- 2015: iniziativa cantonale di Basilea Campagna 15.316, "Semplificazione del sistema fiscale nell'imposta diretta";
- 2016: iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer 16.455, "Cambiamento di sistema nell'imposizione della proprietà abitativa";
- 2017: interpellanza Hardegger 17.3517, "Cambiamento generale del sistema di imposizione del valore locativo. Ripercussioni sul piano fiscale?".
Un'iniziativa parlamentare del Consiglio degli Stati per abolire l'imposta sul valore locativo per le residenze principali, attualmente all'esame in Commissione, sembra raccogliere un vasto consenso; manca tuttavia ancora un chiaro piano d'azione.
Con il nostro progetto vogliamo far sentire la voce di Ginevra e sostenere attivamente tutti questi sforzi per abolire l'imposizione del valore locativo nella legislazione fiscale svizzera; un'imposizione dall'indicizzazione dal carattere vago e vessatorio, a partire da un reddito ipotetico, che sfavorisce l'accesso alla proprietà in un Cantone dove il tasso di proprietari è già relativamente basso nel confronto nazionale (18 per cento contro una media svizzera del 37 per cento).