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18.3025 · Mozione · 2018-02-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro dell'elaborazione della nuova legge sui media, le basi giuridiche vanno cambiate in modo da rendere possibile un finanziamento dell'ATS da parte della Confederazione. Il finanziamento dovrebbe fondarsi sulla base legale attuale secondo la legge sulle lingue (art. 18 lett. a LLing e art. 13 dell'ordinanza sulle lingue), andrebbero però esaminate anche altre possibilità di finanziamento. Inoltre, quale variante, occorrerebbe creare le basi legali affinché la Confederazione possa partecipare a una nuova agenzia di stampa senza scopo di lucro.

Begründung

L'ATS è un pilastro centrale del servizio pubblico in ambito mediatico. Fornisce un giornalismo di qualità e garantisce una vasta copertura informativa in tutte le regioni del Paese. Dopo la chiusura dell'ufficio svizzero dell'Associated Press, l'ATS è l'ultima agenzia di stampa rimasta in Svizzera. Questa situazione di monopolio è già di per sé discutibile, soprattutto considerato che i titolari dell'ATS sono in prevalenza i suoi clienti. La situazione attuale, in cui incombe una minaccia di smantellamento massiccio presso l'ATS, mette a repentaglio il servizio universale in ambito mediatico della Svizzera e richiede misure urgenti. La pluralità delle informazioni è infatti messa in discussione, in particolare nella Svizzera romanda e italiana. Ciò compromette la formazione delle opinioni e della volontà democratica e indipendente. La prevista fusione tra l'ATS e Keystone potrebbe portare a un ulteriore calo della qualità e della pluralità poiché la ricerca della redditività diventerà un argomento prioritario.

Proprio in un contesto sempre più convergente l'ATS deve poter mantenere il suo ruolo essenziale di fornitrice indipendente di informazioni su tutti i campi tematici rilevanti per la democrazia, i cittadini e l'economia. La Confederazione deve pertanto poter garantire il servizio pubblico fornito dall'ATS. In tale ambito occorre assicurare che l'ATS possa mantenere la propria indipendenza e offrire le sue prestazioni redazionali nelle tre lingue ufficiali tedesco, francese e italiano in una qualità elevata e sia in grado di rispondere alle esigenze dei piccoli media regionali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'ATS è una società di diritto privato che secondo la situazione giuridica attuale non è titolare di alcun mandato di servizio pubblico formale sancito per legge. Nel suo rapporto del 5 dicembre 2014 all'attenzione del Parlamento (Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica), il Consiglio federale ha però già sottolineato che l'ATS svolge un ruolo importante nel paesaggio mediatico svizzero. Una base giuridica che permetterebbe un sostegno ad un'agenzia di stampa è in fase di elaborazione: nell'ambito dei lavori relativi alla nuova legge sui media il Consiglio federale sta infatti esaminando la questione del sostegno al giornalismo di agenzia. Nella legge sulle lingue, per contro, esiste già una base legale che consente di sostenere le agenzie di stampa per il loro contributo allo scambio linguistico - ossia l'offerta di prestazioni equivalenti in tutte le lingue ufficiali. Il Consiglio federale ha messo in evidenza questo aspetto già nel suddetto rapporto sul sostegno ai media del 2014. Una richiesta che riprendeva questa possibilità, e chiedeva le risorse finanziarie necessarie per sostenere l'ATS nel quadro delle deliberazioni relative al messaggio sulla cultura, è stata respinta dal Consiglio nazionale.

Una partecipazione diretta della Confederazione a un'agenzia di stampa tuttavia, sia essa a scopo di lucro o meno, va valutata in modo molto critico nell'ottica dell'indipendenza dallo Stato e della libera formazione delle opinioni. Secondo il Consiglio federale una partecipazione statale non è necessaria per soddisfare la richiesta della mozione.

Il Consiglio federale appoggia pertanto la richiesta degli autori della mozione di valutare la creazione di una base giuridica per la promozione del giornalismo di agenzia. Respinge tuttavia l'idea di una partecipazione statale a un'agenzia di stampa, ragione per cui propone di respingere l'intero intervento.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.