Istruzione scolastica gratuita. Il Tribunale federale impedisce lo svolgimento dei campi scolastici e dei campi di sport sulla neve
18.3030 · Interpellanza · 2018-02-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Con una decisione discutibile riguardante la legge scolastica turgoviese, il 7 dicembre 2017 il Tribunale federale ha fatto un regalo di Natale molto amaro agli alunni di tutta la Svizzera. Interpretando in maniera troppo rigida l'articolo 19 della Costituzione federale, che sancisce il diritto a un'istruzione scolastica di base sufficiente e gratuita, il tribunale ha cancellato di fatto importanti offerte integrative come i campi scolastici e le escursioni. D'ora in poi anche queste offerte saranno soggette al principio della gratuità e i Comuni potranno chiedere ai genitori solo un contributo massimo di 10-16 franchi al giorno a bambino per il vitto.
Dopo la pubblicazione della decisione del Tribunale federale le Direzioni dell'educazione di diversi Cantoni si sono subito attivate invitando i Comuni a non richiedere più alcun contributo ai genitori per i campi scolastici e a rimborsare eventuali importi già versati. Molte scuole hanno rivisto la loro pianificazione per il 2018 e hanno annullato per mancanza di fondi l'organizzazione di alcuni campi.
Se da un lato questa decisione rappresenta uno sgravio economico per i genitori, dall'altro rischia di provocare una drastica riduzione dell'offerta. Per le scuole e per gli alunni si tratta di un vero e proprio disastro, che ci riporta indietro di decenni.
La conseguenza più probabile della decisione del tribunale, infatti, è la riduzione dei campi scolastici, delle gite e delle escursioni, un impoverimento dell'offerta e una forte limitazione della varietà degli strumenti didattici. Inoltre, si indebolisce sensibilmente lo sviluppo delle competenze professionali, sociali e personali.
Le critiche e le proteste non sono venute soltanto dalle scuole e dai Comuni, ma anche dagli ambienti economici e dal turismo. La potenziale riduzione dei campi scolastici e delle settimane sportive sulla neve, infatti, penalizza fortemente anche le regioni turistiche.
Benché l'educazione e l'istruzione di base siano di competenza dei Cantoni e la Confederazione debba tenere conto di questo principio anche in situazioni di crisi, in questo caso la Confederazione risulta direttamente coinvolta, soprattutto per quanto riguarda la promozione dello sport e la politica del turismo. Alla luce delle conseguenze negative della decisione del Tribunale federale, non solo per gli alunni ma anche per le regioni turistiche in particolare e per l'economia in generale, mi permetto di porre al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Dopo la decisione del Tribunale federale diversi Cantoni e Comuni hanno già deciso di ridurre o eliminare del tutto campi scolastici, escursioni e altre attività a pagamento che integrano l'istruzione scolastica di base. Come valuta il Consiglio federale questo impoverimento della didattica alla luce degli obiettivi costituzionali volti a garantire "una sufficiente istruzione scolastica di base" (art. 62) e promuovere l'infanzia e la gioventù (art. 67)?
2. Come valuta la decisione del Tribunale federale nell'ottica degli obiettivi per la promozione dello sport in ambito formativo definiti nella Costituzione federale (art. 68) e nella legge federale sulla promozione dello sport e dell'attività fisica?
3. Quali sono gli effetti della decisione sull'incentivazione degli sport invernali voluta dal Parlamento e sulle iniziative in tal senso adottate dall'Ufficio federale dello sport? Quali sono le misure supplementari a livello federale che potrebbero essere concordate con i Cantoni per raggiungere comunque gli obiettivi prefissati?
4. Come valuta la decisione alla luce degli obiettivi della politica del turismo? Quali misure prevede di adottare per evitare un ulteriore calo della domanda nelle località turistiche invernali, in cui i campi di sport sulla neve rappresentano un fattore decisivo?
5. Viste le basi costituzionali e legali vigenti, quali possibilità ci sono per aiutare i Cantoni e i Comuni a mantenere un'offerta scolastica variegata che comprenda anche le attività integrative?
Stellungnahme des Bundesrates
1./5. Nell'ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si adoperano per promuovere l'infanzia e la gioventù: l'articolo 19 della Costituzione federale sancisce il diritto a un'istruzione scolastica di base sufficiente e gratuita. In base all'articolo 62 capoversi 1 e 2 della Costituzione i Cantoni, responsabili del settore scolastico, provvedono a una sufficiente istruzione scolastica di base, accessibile a tutti i giovani, obbligatoria e gratuita nelle scuole pubbliche. I requisiti dell'istruzione di base obbligatoria definiti negli articoli 19 e 62 della Costituzione ("sufficiente") offrono un certo margine di discrezionalità. Per quanto riguarda i contenuti, l'istruzione di base deve essere adatta ai singoli individui e sufficiente a preparare adeguatamente i ragazzi a una vita responsabile nel mondo di oggi. Per essere considerata sufficiente l'istruzione di base deve avere una durata minima, fissata dai Cantoni a nove anni nel concordato scolastico del 1970 e a undici anni nel concordato Harmos del 2007. Il Consiglio federale prende atto che i Cantoni garantiscono un'istruzione di base sufficiente secondo questi criteri. L'articolo 67 della Costituzione si riferisce invece esclusivamente alla promozione dell'infanzia e della gioventù in ambito extrascolastico.
2./5. I requisiti per l'insegnamento dell'educazione fisica stabiliti dalla Confederazione nella legge e nell'ordinanza sulla promozione dello sport rimangono invariati: nella scuola dell'obbligo sono previste almeno tre lezioni a settimana mentre nella scuola dell'infanzia a frequenza obbligatoria e nei primi due anni del livello primario della durata di otto anni le attività fisiche e sportive vanno integrate nell'insegnamento quotidiano. Le disposizioni del diritto federale non impongono ai Cantoni lo svolgimento di campi di sport o campi di sport sulla neve obbligatori.
Tuttavia, il Consiglio federale sostiene la promozione dello sport e dell'attività fisica nell'infanzia e nell'adolescenza, conformemente all'articolo 68 della Costituzione Per questo gestisce il programma Gioventù e Sport (G+S), al quale possono partecipare anche le scuole che vogliono organizzare campi di sport estivi o invernali. Sia i campi di sport obbligatori sia quelli facoltativi che si svolgono secondo le regole di G+S ricevono apposite sovvenzioni. L'impatto della decisione del Tribunale federale sulla realizzazione degli obiettivi di promozione dello sport sanciti nelle leggi e nella Costituzione dipenderà soprattutto dalle altre attività organizzate da Cantoni e Comuni nel quadro del finanziamento dei campi.
3./5. Innanzitutto, bisogna considerare che la decisione del Tribunale federale riguarda l'istruzione di base obbligatoria e che i campi di sport sulla neve non rientrano di per sé nell'istruzione di base obbligatoria e gratuita ai sensi delle considerazioni formulate nella risposta 1. Conformemente alle basi legali cantonali, spetta ai Cantoni o ai rispettivi Comuni decidere se organizzare campi di sport sulla neve e definire le condizioni di partecipazione.
Nel 2013 l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) hanno istituito congiuntamente l'associazione "Iniziativa sport sulla neve Svizzera", che tramite la piattaforma on line gosnow.ch segnala alle scuole giornate e campi di sport sulla neve convenienti e facili da organizzare. Inoltre, ogni anno l'UFSPO versa un contributo a sostegno dell'Iniziativa sport sulla neve Svizzera, mentre la SECO finanzia i progetti turistici dell'associazione tramite Innotour. Si prevede che in futuro le offerte dell'associazione verranno sfruttate maggiormente. Queste offerte, insieme a quelle di G+S, vanno incontro alle richieste dell'autore dell'interpellanza.
4./5. Le attività sportive sulla neve sono importanti per il turismo svizzero, sia per quanto riguarda la fascia giornaliera sia per i pernottamenti. I campi di sport sulla neve incoraggiano i bambini a praticare sport, incentivando così il turismo invernale. A metà novembre 2017 il Consiglio federale ha approvato la nuova strategia del turismo della Confederazione, che punta a rendere il settore turistico competitivo a livello internazionale e a fare della Svizzera una destinazione turistica attrattiva ed efficiente. Nell'ambito dell'attuazione della strategia la Confederazione potrà promuovere anche in futuro progetti di incentivazione del turismo invernale.
5. Tramite la legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (RS 446.1), basata sull'articolo 67 capoverso 2 della Costituzione, la Confederazione ha la possibilità di finanziare le attività extrascolastiche di bambini e ragazzi. Inoltre, può sostenere la politica dell'infanzia e della gioventù di Cantoni e Comuni tramite offerte di promozione sussidiarie fondate su specifiche basi legali. Oltre alla promozione dello sport menzionata più in alto (risposte 2 e 3), ricordiamo gli scambi in ambito scolastico tra le regioni linguistiche (art. 14 della legge sulle lingue; RS 441.1), lo svolgimento di campi di musica (art. 12 della legge sulla promozione della cultura; RS 442.1) e, in ambito formativo per la promozione delle nuove leve, il sostegno a istituzioni come Scienza e gioventù e le Accademie svizzere della scienza. Nel quadro del mandato MINT (art. 11 cpv. 7 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione; RS 420.1) queste ultime promuovono anche offerte extrascolastiche.
Risposta del Consiglio federale.