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18.304 · Iniziativa cantonale · 2018-03-14

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il Parlamento federale e le autorità federali sono invitati - ad esempio mediante una revisione della legge sui cartelli o altri provvedimenti - a garantire che, in assenza di alternative, gli acquirenti svizzeri possano all'occorrenza procurarsi all'estero prodotti ai prezzi e alle condizioni ivi vigenti.

Begründung

La Svizzera quale isola dai costi e dai prezzi elevati rappresenta da anni un tema scottante. Da quando è stato soppresso il tasso di cambio minimo del franco con l'Euro questa problematica si è però massicciamente aggravata per le PMI, i consumatori e l'insieme dell'economia. In Svizzera numerosi prodotti ed anche i mezzi di produzione costano incomprensibilmente molto di più che nei Paesi limitrofi. Spesso il maggior prezzo non si lascia spiegare con i costi più elevati (locazioni, salari ecc.) vigenti in Svizzera. I cosiddetti supplementi Svizzera si rivelano manifestamente abusivi se si considera che sono soprattutto i prodotti importati in Svizzera ad essere - talvolta eccessivamente - più cari che all'estero. Mediante sistemi di distribuzione ampiamente separati, gruppi societari internazionali sfruttano miratamente il potere d'acquisto e mantengono i prezzi artificialmente elevati.

Il problema dei cosiddetti supplementi Svizzera arbitrari concerne molti settori: abbigliamento di marca, carta per la stampa, elementi nella fabbricazione di macchine e veicoli, bevande di marca, giocattoli, prodotti per la cura del corpo, riviste, libri (in lingua francese), materiale da laboratorio, software, domotica, tecnica medica, mezzi di produzione agricoli ecc. La dimensione reale di questo problema rimane nascosta ma si parla di almeno 15 miliardi di franchi che le imprese svizzere e i consumatori perdono ingiustificatamente a causa dei prezzi d'acquisto oltremodo elevati.

Le conseguenze per l'economia sono molteplici:

a. Molte PMI non sono più competitive a livello internazionale poiché i loro costi di acquisto e di produzione sono troppo elevati.

b. Proprio nella nostra regione di frontiera, a causa del turismo degli acquisti il commercio e l'industria sono messi estremamente sotto pressione senza averne colpa e sono in molti a rischiare di dover chiudere.

c. Parimenti gli ospedali, le università e le aziende di trasporto devono acquistare materiali di produzione, di esercizio e di manutenzione a prezzi abusivamente elevati; di conseguenza le spese statali risultano direttamente o indirettamente maggiorate.

d. Visto che il necessario potere d'acquisto nel Paese si riduce nel complesso, si tratta anche di impedire un danneggiamento dell'economia.

Necessitiamo di libertà d'acquisto e d'importazione all'interno del Paese e all'estero. Soltanto così si possono formare prezzi concorrenziali in Svizzera. I supplementi Svizzera ingiustificati devono scomparire. Il problema può essere affrontato con un approccio politico colmando soprattutto una lacuna nella legislazione sui cartelli a livello federale. Purtroppo nel 2014 il Consiglio nazionale non è entrato in materia in merito alla revisione della legge sui cartelli. Siccome nella nostra regione e nel nostro Cantone siamo doppiamente colpiti (costi supplementari e turismo degli acquisti), mediante un'iniziativa cantonale il Cantone di Basilea Città intende dare voce alla problematica dei supplementi Svizzera abusivi che sottopongono in particolare i Cantoni di frontiera a una pressione divenuta intollerabile. Per tale motivo le Camere federali devono intervenire urgentemente.