18.3069 · Interpellanza · 2018-03-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Malattia rara grave, la spina bifida (termine scientifico "mielomeningocele") è la seconda infermità congenita più frequente dopo le malformazioni cardiache. In Svizzera, se ne riscontrano dieci casi l'anno. La chirurgia prenatale permette di migliorare la qualità di vita di chi ne è affetto: le probabilità di idrocefalo (che spesso causa gravi ritardi mentali) e di paraplegia si riducono dal 90 al 50 per cento e migliora il controllo sull'intestino e la vescica. Né la cassa malati né l'assicurazione invalidità (LAI) assumono i costi dell'operazione prenatale, cioè dell'operazione sul feto nel grembo materno prima della nascita. Questo è discutibile dal punto di vista economico e pone i genitori coinvolti di fronte a una scelta difficilissima (aborto).
La spina bifida è citata con il termine "mielomeningocele" al numero 381 (malformazioni del sistema nervoso centrale e del suo rivestimento) dell'elenco delle infermità congenite. In base all'ordinanza del 9 dicembre 1985 sulle infermità congenite (OIC), sono considerate congenite ai sensi dell'articolo 13 della LAI soltanto le infermità esistenti a nascita avvenuta.
L'operazione prenatale si differenzia da quella postnatale solo per il momento in cui è effettuata, cioè mentre il bambino è ancora nel grembo materno. La tecnica chirurgica, che consiste nel proteggere la spina dorsale aperta con strati di pelle e tessuto, è la stessa per entrambi i metodi. Poiché in caso di spina bifida le lesioni sono causate principalmente dallo sfregamento meccanico nel grembo e dall'azione tossica del liquido amniotico, secondo il professor Martin Meuli, direttore della clinica chirurgica di Zurigo, l'operazione prenatale dovrebbe diventare lo standard. Il professor Meuli opera feti affetti da spina bifida al Centro di diagnosi e terapia fetale di Zurigo dal 2010. È uno dei massimi esperti europei in materia e ha contribuito a sviluppare questo tipo d'intervento.
I vantaggi dell'operazione prenatale sono evidenti: la necessità di operazioni d'idrocefalo diminuisce del 40 per cento, i bambini hanno maggiori probabilità di non essere costretti a vivere su una sedia a rotelle e spesso migliora il controllo sull'intestino e sulla vescica. I costi di un'operazione prenatale oscillano tra gli 80 000 e i 170 000 franchi e sono quindi nettamente inferiori a quelli di una terapia cronica o delle operazioni successivamente necessarie per danni fisici ed eventualmente anche mentali.
Nell'interesse dei bambini e dei genitori coinvolti, oltre che del progresso scientifico, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Riconosce che l'attuale finanziamento, o meglio non-finanziamento, del trattamento della spina bifida rappresenta un problema?
2. Sono già in corso attività legislative finalizzate a equiparare l'operazione prenatale a quella postnatale e a permetterne quindi il finanziamento?
3. Se sì, intende trovare i finanziamenti modificando la legislazione sull'assicurazione per l'invalidità (l'OIC) o quella sull'assicurazione malattie (l'ordinanza del Dipartimento federale dell'interno sulle prestazioni dell'assicurazione malattie)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi delle prestazioni efficaci, appropriate ed economiche (criteri EAE). Il Consiglio federale può designare le prestazioni fornite da un medico o chiropratico i cui costi non sono assunti dall'AOMS o lo sono soltanto a determinate condizioni (art. 33 cpv. 1 della legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). Inoltre determina in quale misura l'AOMS assume i costi d'una prestazione, nuova o contestata, la cui efficacia, appropriatezza ed economicità sono ancora in fase di valutazione (art. 33 cpv. 3 LAMal). In virtù dell'articolo 33 capoverso 5 LAMal, il Consiglio federale ha delegato questi compiti al Dipartimento federale dell'interno (art. 33 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie; RS 832.102). Non esiste un elenco positivo esaustivo di tutte le prestazioni mediche obbligatorie. Vige il cosiddetto principio della fiducia, secondo il quale si presume che i medici forniscano prestazioni che corrispondono ai criteri EAE. Pertanto nell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) l'obbligo di rimborso è disciplinato soltanto per le prestazioni mediche segnalate come contestate o che sono oggetto di una richiesta d'esame.
L'OPre non contiene alcun disciplinamento concernente l'operazione prenatale della spina bifida. Di conseguenza i costi di questa operazione sono assunti in linea di principio dall'assicurazione malattie. In base alla giurisprudenza del Tribunale federale, è l'assicurazione della madre a doversene fare carico. I costi non sono invece assunti dall'assicurazione invalidità perché quest'ultima, in base al principio della manifestazione del danno, è competente soltanto a nascita avvenuta.
2./3. I presupposti per un'assunzione dei costi da parte dell'AOMS sono dati; il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario modificare la legislazione vigente.
Risposta del Consiglio federale.