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18.3104 · Mozione · 2018-03-08

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rinunciare all'abolizione della pattuglia di sci alpinismo del Corpo delle guardie di confine (CGCF), prevista per il 2019. La sua decisione deve in ogni caso essere posticipata finché gli sforzi in atto per il riconoscimento di questo sport come disciplina olimpica non porteranno a risultati.

Begründung

In data 6 giugno 2016 il Consiglio federale ha dato seguito alla questione sollevata dal consigliere nazionale Hugues Hiltpold riguardante la volontà dell'esercito di proseguire l'avventura della Patrouille des Glaciers anche in futuro. Il Parlamento si è pronunciato ripetutamente a favore del mantenimento di questa manifestazione, la quale rafforza l'identità della Svizzera e contribuisce a trasmettere un'immagine positiva delle nostre istituzioni di sicurezza agli occhi della popolazione (esercito e amministrazione doganale). Eppure, nelle sue recenti risposte all'interpellanza Buttet 17.3993 e all'interrogazione Roduit 18.5113 relative all'abolizione di cinque posti che offrono la possibilità agli sportivi di punta di combinare la loro professione, a tempo parziale, con competizioni di sci alpinismo di alto livello, il Consiglio federale si limita a precisare che lo sci alpinismo non è una disciplina olimpica, alla stregua dello sci di fondo e del biathlon, e che le sfide al confine richiedono un forte impegno volto all'adempimento del mandato di base dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

Il Consiglio federale è tuttavia consapevole degli sforzi in corso atti a riconoscere lo sci alpinismo come disciplina olimpica a partire dai Giochi olimpici 2026, che si terranno probabilmente in Svizzera. Non provvedere più alla formazione di sportivi di punta, anche solo per qualche anno, significa sacrificare la disciplina in questione. Risulta inoltre ben difficile immaginare che i corpi d'élite militari stranieri desiderino partecipare alla Patrouille des Glaciers, dal momento in cui dovranno confrontarsi esclusivamente con pattuglie civili. Con ogni probabilità l'organizzazione stessa di questa famosa manifestazione da parte dell'esercito verrà rimessa in discussione a partire dal 2020. In ultimo, si fa fatica a credere che le risorse e il personale attualmente a disposizione del CGCF siano così limitati da dover "elemosinare" alcuni posti, che ricordiamo, sono a tempo parziale. Se le condizioni al confine si sono davvero aggravate, comportando maggiori esigenze, è opportuno che il Consiglio federale faccia proposte atte a rafforzare l'intera AFD, senza rinunciare a compiti ampiamente riconosciuti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Affrontare le sfide poste dalla migrazione illegale e dalla criminalità transfrontaliera ai confini esterni rappresenta per il Consiglio federale un interesse prioritario. Anche il Canton Vallese è particolarmente colpito da questa situazione per via della sua posizione geografica. Inoltre, anche le maggiori esigenze poste a livello politico ed economico fanno sì che il CGCF si concentri soprattutto sul suo mandato principale. Il Consiglio federale è consapevole che la Patrouille des Glaciers è un'importante manifestazione, in particolare per il Vallese. Ritiene, tuttavia, che le autorità federali debbano concentrarsi sui propri compiti principali, da svolgere a favore della sicurezza dell'intera Svizzera. Per questo motivo anche l'AFD è tenuta a impiegare, e se necessario spostare, le proprie risorse in modo tale da garantire l'adempimento del suo mandato principale.

Vista la necessità di attribuire delle priorità nel quadro del promovimento dello sport di punta, la decisione dell'AFD di concentrarsi sul biathlon e sullo sci di fondo costituisce un compromesso accettabile e non si ripercuote in alcun modo sulla futura organizzazione della Patrouille des Glaciers da parte dell'esercito. Gli elementi determinanti ai fini di questa scelta sono stati, in particolare, la notorietà internazionale delle due discipline e la concentrazione su un'unica federazione quale partner. Il fatto che il biathlon e lo sci di fondo siano discipline olimpiche è un elemento secondario. Il Consiglio federale ha già fornito le proprie motivazioni nella risposta all'interpellanza Buttet 17.3993. Un possibile riconoscimento dello sci alpinismo come disciplina olimpica non influirebbe sulla decisione presa.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.