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18.3113 · Mozione · 2018-03-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare al più presto gli obiettivi strategici della Posta SA, delle FFS e di Swisscom in modo tale da soddisfare le aspettative relative a un servizio universale su tutto il territorio nazionale, accessibile a tutti, di elevata qualità e a prezzi ragionevoli.

1. Gli ambiti delle imprese responsabili del servizio universale devono essere esentati dagli obiettivi in termini di reddittività; inoltre occorre abolire l'obbligo di conseguire un aumento del valore dell'impresa. Negli obiettivi vanno invece definite le modalità del finanziamento trasversale delle prestazioni del servizio universale che non riescono a coprire i costi che generano.

2. Per la definizione della portata del servizio universale, dei relativi adeguamenti periodici e del finanziamento delle prestazioni del servizio universale che non riescono a coprire i costi che generano, occorre creare una base legale atta a garantire al Parlamento il diritto di codecisione.

Begründung

Gli obiettivi strategici del Consiglio federale definiti per la Posta, le FFS e Swisscom prevedono, da un lato, un mandato di fornitura del servizio universale e, dall'altro, l'attesa (per tutti gli ambiti d'impresa) di conseguire una redditività abituale per il settore di attività e un aumento del valore dell'impresa, non da ultimo per soddisfare le aspettative degli azionisti. Queste prescrizioni portano inevitabilmente a una contraddizione tra la garanzia e lo sviluppo del servizio universale, da un lato, e l'esigenza di dover conseguire anche degli utili, dall'altra. Solo tramite disposizioni chiare che indicano con quali mezzi finanziari provenienti dall'impresa e con quali sussidi è possibile coprire un deficit nel servizio universale, si può evitare che

a. gli utili siano trasferiti in settori non sovvenzionati e

b. si creino sistemi di incentivazione indesiderati che subordinano una parte del salario al raggiungimento di determinati obiettivi. A seconda della prestazione, non è possibile pretendere un aumento del valore dell'impresa o una reddittività abituale per il settore d'attività deficitario a causa del mandato di fornitura del servizio universale voluto sul piano politico, e, di conseguenza, si tratta di un obiettivo controproducente.

Nel corso degli ultimi anni, il Parlamento ha discusso più volte sulla portata delle prestazioni del servizio universale. Gli adeguamenti in merito hanno spesso causato malumori, tuttavia non sussiste nessun mezzo democratico per poter influire sulle prestazioni e sul loro finanziamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In base al messaggio dell'8 maggio 2013 concernente una disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale (FF 2013 2825) allo Stato è conferito un mandato generale di impegnarsi a favore dell'obiettivo, da precisare secondo criteri politici, di garantire alla popolazione l'accesso a beni e prestazioni di usuale necessità. L'adempimento di questo mandato non può essere assicurato tramite gli obiettivi strategici del Consiglio federale per la Posta, FFS e Swisscom. I requisiti posti per il servizio universale nel settore della Posta, del traffico dei pagamenti, dei trasporti pubblici e dei servizi di telecomunicazione sono disciplinati piuttosto nelle leggi, nelle ordinanze e nelle concessioni, ad esempio la legge sulle poste (RS 783.0) e la relativa ordinanza (RS 783.01), la legge sul trasporto di viaggiatori (RS 745.1) compresa la corrispondente ordinanza (RS 745.11), la legge sulle telecomunicazioni (RS 784.10) e l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101.1). Il Parlamento contribuisce in maniera determinante all'elaborazione del quadro normativo. La vigilanza sul rispetto dei requisiti di legge per il servizio universale compete alle autorità preposte: nel caso della Posta UFCOM, Postcom, Ufficio federali dei trasporti (UFT), FINMA e Banca nazionale svizzera; nel caso delle FFS, UFT; nel caso di Swisscom UFCOM e Comcom.

Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per la Posta, FFS e Swisscom rivestono un'altra funzione e riflettono gli interessi degli azionisti della Confederazione Svizzera nei confronti di queste imprese. Gli obiettivi strategici non servono come strumento per il raggiungimento di altri obiettivi politici (ad es. sociale, regionale, di approvvigionamento, occupazione, di sicurezza, ambientale o estera); sono suddivisi in prescrizioni per lo sviluppo aziendale (obiettivi relativi all'impresa) e per l'adempimento dei compiti conferiti all'azienda (obiettivi relativi ai compiti conferiti). Per quanto riguarda quest'ultimo punto, il proprietario non formula nessuna prescrizione che va al di là del quadro giuridico o che prevede ulteriori limitazioni.

L'attuazione operativa degli obiettivi strategici non compete al proprietario, ma è di responsabilità della direzione dell'impresa.

Una richiesta fondamentale da parte degli azionisti è la garanzia a lungo termine e l'aumento del valore dell'azienda. Questa aspettativa riguarda l'impresa in generale. Il Consiglio federale non fissa obiettivi di redditività per settori di impresa che devono adempiere il mandato di servizio universale.

È compito del legislatore verificare periodicamente la portata e le aspettative relative al servizio universale disciplinate nei testi di legge e, se del caso, adeguarli. Inoltre, il legislatore deve creare le condizioni quadro adatte per la fornitura del servizio universale senza stabilire incentivi aziendali avversi. Nell'ambito della procedura di ordinazione per il traffico regionale viaggiatori (TRV), la necessità di intervento è nota ormai da tempo. In adempimento della mozione della Commissione dei trasporti e delle comunicazioni del Consiglio degli Stati 13.3663, il Consiglio federale ha avviato in stretta collaborazione con i Cantoni e le imprese di trasporto un progetto per riformare la procedura di ordinazione per il TRV. Le prime decisioni di principio del DATEC e della Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) sono attese nel corso di quest'anno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.